"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Il Sabato del Maneggio

E’ possibile che oggi il mio portatile fonda, soprattutto dopo che gli ho chiesto di registrarmi e salvarmi sia il video per il TeaTime che – finalmente! – il Tell the Owl di questo mese. Non è che si muoia dal caldo, per ora… mi guardo bene dall’uscire e sto con la porta e la finestra aperta per fare un minimo di corrente d’aria, però credo di aver passato di peggio. Credo che domani in fabbrica qualcuno ci lascerà le penne se non succede qualcosa, ma non sarò io la prima, sono abituata ad ottimizzare i consumi. Non sono abituata, invece, a lavorare dalle 8 alle 17 e temo che quello che mi ucciderà sarà il tedio dalle 14 alle 16; mi consolerò al pensiero che avrò tutte le sere libere per stare tra le bestie (Yuri compreso).
Tanto il mondo sta per finire.
Altro che calendario Maya, tempeste solari o il ritorno degli Annunaki: dopo qualcosa come dieci anni, Alejandra e Laura sono tornate a rivolgersi la parola. I posteri – se ce ne saranno – lo chiameranno “Il miracolo di Grassello”.

Brandy (il biondo nella foto) è un insospettabile ciccione valoroso, come Samwell Tarly però più veloce. Laura l’ha paragonato all’ippopotamo del vecchio spot della Reactine, solo che ieri sera Caffè purtroppo non siamo riusciti a prenderlo così. Sta diventando un problema… volevamo uscire in passeggiata finalmente tutti e quattro, il maniscalco è passato ieri a sistemare i piedi del trattore avelignese, ma quell’altro rimasto solo ha pensato bene di sfondare la recinzione di filo prima che avessi il tempo di riattaccare la corrente, e la serata è finita in inseguimenti poco fruttuosi. Bello lo stesso perché Giulia ha corso in mezzo ai cavalli scatenati e ha buttato giù un altro po’ di pigrizia, però non può andare avanti così e adesso vedremo di studiare una soluzione anche con Evelina; dovrà fargli un box a prova di evasione tutto per lui, suppongo, che almeno ce lo chiudiamo dentro quando ce ne andiamo.

In ogni caso oggi non se ne parla prima delle cinque, come minimo. Ci sono tafani grandi come zeppelin. Finché non scende la temperatura di almeno 5 gradi, inseguo solo film mentali.

C’è una sedia da sempre / nella fila davanti / riservata per noi commedianti.

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