"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Il post che tutti gli Yuri vorrebbero leggere

E’ più o meno dalle 5 di stamattina che sto guardando i video del TeaTime che non avevo ancora visto. Dopo una parentesi estiva piuttosto “silenziosa”, adesso siamo ripartiti a nastro e a me sembra di aver trascurato il canale per settimane anche se in realtà sono trascorsi soltanto qualcosa come tre giorni.

Sono sveglia dalle 5 di stamattina probabilmente perché sto pagando la pizza fritta che ho mangiato ieri sera a cena con la famiglia di Yuri. Ebbene sì, qui le pizzerie sono tutte in mano a famiglie di napoletani e nonostante tutto finora non avevo trovato una straccia di pizzeria che la facesse. Ragion per cui ieri sera mi ci sono proprio strafogata.
Di fatto, ho perso il sonno perché ho aperto un occhio – che non erano neanche le 5, a voler essere pignoli – perché c’era la luce accesa in corridoio, una ca22o di luce che da un paio di giorni non funziona e stamattina pure… non va. E stanotte era accesa.
La pizza, evidentemente, ha fatto il resto del gioco dell’insonnia. Fortunatamente alle 7 s’è alzata anche mia madre e mi sono definitivamente decisa a mettere su la moka del caffè.

Ieri notte, dopo cena, eravamo sul prato davanti a casina, al chiaro di luna, a fare l’amore. E, per inciso, qui Beatrice è arrivata, davvero. Comunque lo sto scrivendo non perché abbia propriamente bisogno di raccontarlo via blog, ma prima ero a pancia in giù sul letto ad annotare pensierini alle prime luci dell’alba e mi sono resa conto che se io fossi nei panni di Yuri mi farebbe piacere leggere cose carine; e visto che per principio il mio moleskine non lo può leggere NESSUNO, lo scrivo qui. Lo so che passi a leggerlo – e di solito ti lamenti pure che di te io parli sempre male.
Sai benissimo che mi piaci, ma se devo pensare a ieri quello che mi viene da dire è che eri TANTO bello. Così bello. E non bello nel senso semplicemente di bello estetico, è un Bello Cosmico, un bello “dentro-e-fuori”, un bello di “persona-giusta-al-posto-giusto”, un bello di (e ne rideremo, immagino) “non-voglio-Joscelin-perché-sei-tu-Joscelin”. E abbiamo gridato, abbiamo ringhiato, ci siamo fatti i lividi sulle tane delle talpe e alla fine mi hai detto che mi ami, io ho capito “andiamo” e d’istinto ho risposto “hm?” che prima ancora di finire di dirlo ho realizzato che Giulia sei una cretina ti ha detto ti amo. E immancabilmente mi sono commossa un po’ per conto mio, e forse te ne sei accorto o forse no.

Probabilmente sono anche particolarmente incline a queste cose perché La Maschera e le Tenebre mi sta minando profondamente, esattamente (se non un pochino di meno) come m’era successo per i primi due titoli della trilogia. E’ colpa di Joscelin… che per quanto se ne possa ridere tra di noi, e dargli del “povero pirla” o dello “sfigato cassiliano” e quant’altro, per me è così MOSTRUOSAMENTE vicino all’uomo ideale (non per niente lei lo chiama il Compagno Perfetto) da farmi male, malissimo. Perché finché sono parti della mia mente – insomma, personaggi dei miei racconti – è un conto; qualcosa di “esterno” è un altro. Volendo rivisitare quello che diceva Martina a proposito del è il libro che vorresti aver scritto tu (per gli Dei, questo post si sta sovraffollando di corsivi!), Joscelin – a dispetto del suo orribile nome – è il personaggio che avrei voluto creare io. E se per uno strano scherzo linguistico mi sono abituata a ragionare nei termini del quando almeno in due vediamo la stessa cosa, molto probabilmente è reale, ecco che Joscelin acquista quel nonsoché in più che lo rende tremendo.
E, infine, quando anche solo per qualche ora mi capita di avere l’impressione che l’uomo (dai, ti sto dando dell’uomo, già solo questo dovrebbe farti ingrassare…!) che ho al mio fianco tutto sommato è Joscelin – lo è nei limiti imposti dal Mondo Reale e corre l’anno 2012 – vuol dire che per quelle poche ore almeno anche tutto il resto della mia vita è un bel libro che MI sta tenendo con il naso incollato alla MIA stessa pagina.
Oddio, come si fa a spiegare??

Una Risposta

  1. Pensa, mi sono commossa un po’persino io. Hai scritto delle parole bellissime, e sarà che davanti ai miei occhi passano ancore le immagine del tuo ultimo video in Tea Time..che non ho potuto fare a meno di versare una lacrimuccia insieme a te.

    30 agosto 2012 alle 11:04

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...