"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Modern Witch League #5: Alfabeto di Strega

ALFABETODISTREGA-WML5

Questa settimana, tanto per ricollegarci ai temi di Blodeuwedd e della Cad Goddau…

G come Gwydion

Oak that grows between two wells
You darken the sky, you shade the dells
Unless I speak not the truth, here lies the harm
The scattered flesh of Lleu

Oak that grows on a lofty plain
unburnt by fire, unwet by rain
nourished by storms with twenty charms
Sure-handed Lleu

Oak that grows beneath the steep
Noblest of the princes keep
Unless I speak not the truth, then from your arms
and into mine, will fall Lleu
[una traduzione inglese dell’englyn Gwydion]

Gwydion fab Dôn viene spesso assimilato ad una divinità del cielo, accomunato a Mercurio, ma più propriamente nella mitologia gallese si tratta di un eroe, di un “trickster”, che fa la sua apparizione più importante in “Math fab Mathonwy”, il quarto ramo dei Mabinogi. Il suo nome, molto probabilmente, significa “Nato dagli Alberi”, oppure “Grande in Saggezza”. Rappresenta l’archetipo del grande mago, in grado di creare animali dai funghi, cuoio e navi dalle alghe, una donna dai fiori, e illusioni grandi come un’intera armata di invasori. Si può considerare la personificazione divina di un druido, ed in effetti la forma gallese di druido, Derwydd, contiene la stessa componente Gwydd (che significa “conoscenza”) presente in Gwydion. E’ il maggiore dei Plant Dôn (i figli di Dôn) nonché membro di una delle più vecchie triadi divine del Galles assieme a Gofannon ed Amaethon, mentre le Triadi bardiche lo nominano come uno dei “Tre Grandi Calzolai dell’Isola di Britannia”, insieme a Manawydan fab Llyr e Caswallawn fab Beli.

Caer Wydion (il castello di Gwydion) è il nome tradizionale gallese della Via Lattea. Nell’Echrys Ynis, si fa riferimento al Gwynedd come alla “Terra di Gwydion”. Nel poema Englynion y Beddau si dice che fu sepolto a Dinas Dinlle, la “città di Lleu”.

Nel Mabionogion, Gwydion diede inizio ad una guerra con Pryderi del Dyfed e rubò i maiali di Annwn scambiandoli con cavalli e cani da caccia che aveva generato dai funghi; tutto questo affinché suo zio Math andasse in battaglia, dandogli così modo di aiutare suo fratello Gilfaethwy a possedere Goewin, una era una fanciulla vergine al servizio di Math. Durante la guerra, Gwydion uccise Pryderi e donò i maiali dell’Annwn a suo zio, il quale comunque lo punì per lo stupro di Goewin trasformando lui ed il fratello prima in una coppia di cervi, poi di maiali, ed infine di lupi, condannandoli a trascorrere un anno in ciascuna forma e a dare alla luce un piccolo (che saranno Hyddwn, Hychddwn e Bleiddwn).
Alla fine dei tre anni, Math liberò i nipoti dal loro castigo e cominciò la ricerca di una nuova vergine. Gwydion propose sua sorella Arianrhod, ma nel momento in cui Math la sottopose ad una magica verifica della sua verginità, ella diede alla luce un bambino biondo che Math chiamò Dylan e divenne una divinità del mare. Arianrhod fuggì via in preda alla vergogna, ma nella corsa lasciò cadere una piccola cosa, che Gwydion raccolse e sistemò in un baule ai piedi del suo letto. Qualche tempo dopo, udì dei lamenti provenire dal baule, e quando lo aprì vi trovò un bambino – alcuni studiosi sostengono che in una prima versione del quarto ramo, Gwydion fu appunto il padre dei due figli di Arianrhod. In alcune genealogie gallesi del X secolo, infatti, si fa menzione di un certo “Lou Hen map Guidgen” che molti identificano con Lleu.
Arianrhod era furiosa con il ragazzo – la prova vivente della perdita della sua verginità – e scagliò su di lui tre tynghedau (tynged = “destino, fato, maledizione”, l’equivalente del geis irlandese) uno dopo l’altro; il primo lo condannava a non avere un nome, a meno che non fosse stata lei a darglielo. Gwydion la ingannò travestendo se stesso ed il nipote da calzolai; Arianrhod si avvicinò, vide il ragazzo colpire con una pietra la zampa di uno scricciolo, lo apostrofò dicendo che “il ragazzo dai bei capelli aveva una mano abile” e quello fu il nome che il ragazzo ricevette: Lleu Llaw Gyffes.
Il secondo tynged condannava Lleu a non possedere nessun’arma finché sua madre non gliele avesse consegnate; di nuovo Gwydion ingannò Arianrhod, mascherandosi ed evocando una finta armata di invasori, cosicchè lei, per poter difendere il suo castello, fu costretta ad armare anche suo figlio. Il terzo tynged proibiva a Lleu di sposare una donna umana, e fu allora che Gwydion – insieme a Math – crearono Blodeuwedd dai fiori.

Quando Lleu, ferito da Gronw Pebr, si trasformò in aquila e si rifugiò in alto su di una quercia, Gwydion cantò l’englyn che ho riportato all’inizio del post, e lo persuase a scendere, riportandolo alla sua forma umana per medicarlo.

[“Gwydion”, immagine trovata in rete]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...