"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Bonus Carisma +2

Uno dei tanti effetti (benefici!) del TeaTime sulla mia insignificante routine quotidiana è stato quello di cominciare a mettere le etichette adesive sui libri, per non perdermi qualche passaggio particolarmente interessante. E Drawing Down the Moon è veramente una delle letture più stimolanti dell’ultima stagione… quante volte l’avrò già scritto, da che l’ho cominciato?

Ad ogni modo – un po’ anche per defibrillare il blog, che in questo periodo sta diventando per lo più una raccolta di appunti sparsi – stasera sono approdata ad un’interessante riflessione nell’ambito del (massiccio) capitolo dedicato alla Stregoneria e ai movimenti femministi. La questione si può riassumere nella seguente citazione:

“Many priestesses I have met lead lives that are not fulfilled in regard to work and other endeavors outside the Craft. Often they remain meek and silent, allowing husbands, who are often less intelligent, to hold forth. But magically, when the candles are lit and the circle is cast, these women become, for a short while, priestesses worthy of the legends of old”.

[Molte sacerdotesse che ho incontrato conducono vite che non sono realizzate per quanto riguarda il lavoro e altri ambiti al di fuori dell’Arte. Spesso rimangono docili e silenziose, permettendo ai mariti, che spesso sono meno intelligenti, di sproloquiare. Ma magicamente parlando, quando le candele sono accese ed il cerchio è tracciato, queste donne diventano, per un breve momento, sacerdotesse degne delle vecchie leggende.]

C’è molta sacrosanta verità in tutto questo, per come la vedo io. Effettivamente si suppone che una sacerdotessa – ma in generale, direi, una persona che ricopre un ruolo da leader all’interno di un gruppo, anche di dimensioni modeste come potrebbe essere una congrega – abbia un’indole, un carisma adeguati a quello che la sua posizione richiede. E, santi Numi, una persona veramente carismatica dovrebbe esserlo sempre.
Lasciando magari perdere il fattore-congrega, che esula un po’ da quelle che sono le mie esperienze – perché io più di qualche associazione traballante di personaggi improbabili non conosco – la maggior parte delle “sacerdotesse” che ho intorno non ha mai avuto pretese nemmeno per diventare capoclasse a scuola. Io per prima (anche se sono stata rappresentante di classe un paio di volte), naturalmente.
Ci sono milioni di motivi a monte di questa cosa… non dico che abbia necessariamente ragione il movimento femminista, non credo che siamo tutte vittime inconsapevoli della repressione della società maschilista/patriarcale, anzi. Probabilmente non abbiamo grosse pretese lavorative perché la situazione economica fa schifo e ci stanno dicendo che è meglio se prendiamo quel che arriva senza fare tanto gli schizzinosi, probabilmente non ci interessa l’attivismo politico perché siamo troppo impegnate a curarci i malanni dello spirito… però io personalmente, dopo questa riflessione, mi impegnerò a prendermi l’umiltà di dire che non escludo il fatto di essere incastrata in uno schema sbagliato di cui non sono pienamente cosciente. Mi rendo conto che non c’è malato peggiore di chi è convinto di stare benissimo – presente, sono io!
Magari alla fine scoprirò che mi sbaglio, scoprirò che davvero sto scansando le vere sfide della vita perché non so gestirmi lo stress, e non perché da qualche parte il mio subconscio ha registrato che sono una donna e quindi il mio posto nel mondo è più o meno già definito. Comunque sia, dichiaro di volermi impegnare ad essere un pochino più combattiva, di predicare bene e razzolare benissimo, o di predicare meno e razzolare di più (in questo sono già a buon punto, almeno).

Una Risposta

  1. skayler

    mi è piaciuto tanto questo post sopratutto questa frase ” probabilmente non ci interessa l’attivismo politico perché siamo troppo impegnate a curarci i malanni dello spirito… però io personalmente, dopo questa riflessione, mi impegnerò a prendermi l’umiltà di dire che non escludo il fatto di essere incastrata in uno schema sbagliato di cui non sono pienamente cosciente. ” mi ci vedo molto.

    23 ottobre 2012 alle 14:05

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