"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

“Tappareeeeellaa”

Due giorni fa è arrivata una mail da Amazon per avvisarmi che l’ordine dei libri è partito… c’è un track, ma non ho idea di come funzioni, non ho idea di come/da dove l’abbiano spedito e non ho idea di cosa farmene del numero di tracciabilità che mi hanno lasciato. Evidentemente non è dell’usps e altro in mente non mi viene. Attendiamo fiduciosi.

Meanwhile, ieri pomeriggio sono andata finalmente a comprarmi un pennarello acrilico bianco a punta fine, praticamente per fare nientemeno che gli occhietti ai miei prossimi animaletti in fimo. Era da un po’ che ponderavo di riciclare un vecchio orecchino spaiato per farne uno micioso con la coda penzolante come ho visto una volta in un’immagine che girava su facebook. E questo è stato il risultato:

Essendo abbastanza soddisfacente, penso che ora potrei farmi venire in mente anche qualcosa d’altro e poi mettere infornare più cose contemporaneamente – e possibilmente dopo le 7.30 di sera, per amore del risparmio. Cose pucciose, temo, ma le direttive sono state chiare… devo tenermi occupata, e questo per adesso sembra uno dei metodi con il miglior rapporto “difficoltà-soddisfazione”.

Per il resto, in questi giorni la Paturnia scorre potente in me, ho persino le caldane di tanto in tanto; mediamente arrivo a sera che neanche il pensiero di regalini in arrivo riesce a mettermi di buon umore – tra l’altro stasera mi hanno anche finalmente risposto da e-archery per dirmi che stanno recuperando i materiali e che l’ordine potrebbe partire già a metà della settimana prossima. E noi che pensavamo di esserci presi per tempo PER NATALE.
La carta che ho pescato stamattina, la Regina di Coppe rovesciata, ci sta proprio tutta, oggi. Sono riuscita a trovare da ridire con mia madre perché stavo lavando i piatti e non sono andata a rispondere al telefono – mi sono sentita dare della menefreghista, di quella che in casa non alza un dito, che si fa solo gli interessi suoi e quant’altro. Perché non ho sentito il telefono. Perché stavo lavando i piatti.
Io avrò le paturnie, ma probabilmente c’è proprio qualcosa di malato nell’aria.
“Perché è sempre così!”, è il tormentone della mia vita. L’altro giorno stavo dando una mano a mia nonna a tirare su un po’ di foglie dal piazzale dei garage, s’è stupita che sapessi tenere in mano una scopa. Ho pulito locali, negozi, una scuola materna… non è che mi pagassero per la mia carica di simpatia. Sarebbe bello se Giugi cominciasse a dire ogni tanto quello che realmente pensa della maggior parte della gente che ha intorno, invece di portare sempre pazienza.
Mi ci faccio un promemoria, sissì.

2 Risposte

  1. Avrei da ridire anche sulla carica di simpatia.

    11 novembre 2012 alle 10:19

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