"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Corriavveronaallafieracavalllliii…

In realtà ieri non abbiamo sentito nemmeno una volta il terribile inno di Fiera Cavalli, me lo cantavo io in testa mentre eravamo per strada. Tornata a casa, mentre sistemavo le foto, ho guardato un video in rete per imparare due cosine su come si adoperi una sella australiana, adesso non vedo l’ora di provarla su qualcosa che non sia lo schienale della poltrona…

Il problema è che, come accade praticamente tutti gli anni intorno a San Martino, diluvia implacabilmente. Il Piave ha riempito tutto il letto e ci dicevano, ieri sera, che hanno chiuso il Ponte Bailey, a Mel è stato spazzato via un pezzo del Ponte delle Terche… però in teoria il meteo ha messo miglioramenti per domani e mercoledì, quindi incrociamo le dita.

Abbiamo comprato il cappello western anche io e Cri – il bello dell’essere andati l’ultimo giorno è che quando cominciano ad essere le 4 di pomeriggio i prezzi calano drasticamente. Cappelli da 40 e rotti euro ribassati a 25, e uniformarsi all’altra metà del Lemon Ranch ci stava tutta, soprattutto con la brutta stagione alle porte. Tra l’altro era bello guardarsi in giro e vederne così tanti in testa alla gente… avevo temuto una bolgia infernale, e invece è stato molto meglio di quanto non mi aspettassi.
Mi è piaciuto molto e, in una certa misura, è stato strano essere lì… mi muovo nell’ambiente come se fossi più una perfetta estranea che non una che comunque ha già compiuto i suoi primi 8 mesi come felice proprietaria di un equino. Ho pensato spesso che in un certo senso stavo vivendo la prova tangibile che uno dei miei sogni nel cassetto si è realizzato, non sarebbe stato altrettanto appagante se non fosse una realtà che posso toccare con mano anche nel mio piccolo… sono andata dalle bimbuzze dopo pranzo, approfittando del fatto che avesse smesso di piovere; mi aspettavo il macello, visto come stanno allagate Santa Giustina e Feltre, invece non era male: il solito fango alla caviglia, e il ruscello è gonfio ma è ancora al suo posto.
Ero da sola e mi sono messa a parlare a Naomi della nuova sella, mi sono sentita veramente in pace con il mondo… ho letto che stare all’aria aperta, nel verde (nel marrone/grigio, nel mio caso), aumenta la produzione di serotonina. Io dico che bisogna anche esserne consapevoli – del fatto di “stare nel verde”, non della serotonina in più. Non sembra funzionare altrettanto bene quando il posto ti fa schifo, o la routine è monotona e ormai ha dato assuefazione.

Sto pensando di sgomberare il ripiano proprio sopra l’altare e riportare a casa la statua della Queen of Heavens alla prima occasione. Il tempo libero mi sta facendo riconsiderare l’idea di dedicare uno spazio a Lei, esattamente come fanno tutti gli altri. Non che il “come fanno tutti” sia la mia filosofia di vita preferita, ma non credo che quella statua si sia fatta trovare a 14 euro per finire su una mensola al freddo dove mi capita di passare ormai abbastanza raramente, perciò adesso, con l’inverno in arrivo, è meglio che torni a casa.

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