"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Battesimi Vari

Sto guardando Telefonata da uno Sconosciuto, forse uno dei thriller peggiori che abbia mai visto; sono già a più di metà e ancora non è successo assolutamente NULLA, se non che il telefono squilla in continuazione e che l’orchestra che ha suonato la colonna sonora probabilmente è composta da carpentieri a cui hanno dato in mano dei violini e delle raspe.
Ma va bene così, l’idea era quella di avere un sottofondo di compagnia su cui molto probabilmente avrei finito con l’addormentarmi. Non so, non ho fatto assolutamente nulla eppure sono stanca morta.

Ieri sera eravamo a zonzo per festeggiare il compleanno di Yuri, ed è stato uno spasso… ha dovuto sopportare un rito di battesimo nel nome della Dea Limona, officiato nientepopòdimenoché dal VARETTO (una creatura mitologica scaturita da un calzino, da una manica di un maglione e un paio di bottoni)… fino a che lui non ha cominciato ad avere pressione alta e mal di testa, e non potevo neanche riaccompagnarlo a casa perché eravamo lì con la macchina di Nicoletta. Praticamente abbiamo lasciato le comari in discoteca ad ascoltare un tizio che faceva cover di Max Pezzali, e noi abbiamo aspettato in un pub lì vicino dove si stava decisamente più tranquilli. Mi è dispiaciuto perché poteva essere divertente nell’essere assolutamente obbrobriosoma – da emicranica a emicranico – quando hai mal di testa non c’è niente di peggio del rumore, delle luci strobo e dei tuoi amici che ti strattonano per portarti a ballare.
Però poi siamo andati a casa. Avevo il terrore che la prima notte sul materasso nuovo potesse rivelarsi un inferno con uno che partiva già in certe condizioni, invece… oh, invece😛 Siamo rimasti sotto le coperte fino alle 11 e ci siamo svegliati tutti e due riposati e di buon umore; Yuri ha persino cercato di farsi il caffè.
Mio padre ci ha regalato un aspirapolvere, la suocera ha fatto tre sporte di “beni di prima necessità (domestica)”: fazzoletti, carta igienica, scottex, due tovaglie, tovaglioli, un secchio per il mocio, presine, spugnette, detersivo per sanitari, detersivo per i piatti, sale, caffè, riso, tazzine… cose così. Poi – come si diceva in principio – con i lavori non abbiamo proseguito gran che: abbiamo sistemato gli ultimi pannelli di rivestimento della lavastoviglie e Yuri ha fatto i collegamenti con le prese di corrente. Adesso, sopra il piano di lavoro, invece di una sola presa abbiamo una bella ciabatta da 4.
E’ stato un battesimo anche per Guinness… era ora di portarla dentro, che cominciasse a farsi un’idea, ed è stata molto brava. All’inizio ovviamente era spaesata, non capiva perché fossimo lì e non trovava un posto suo dove stare; poi ha trovato i pezzi di travetto di legno che ci sono avanzati dal baldacchino, e ha cominciato a giocarci. Naturalmente ha cercato di brontolare quando ha sentito le persone andare e venire sul pianerottolo, ma siamo riusciti a farla desistere immediatamente – speriamo che le sia rimasta qualche reminiscenza di quando stavamo in condominio a Ferrara e si metta in testa che non ci siamo solo noi in tutto il complesso.

Wuf?

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