"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Uggiosità 2.0

Questo mese le Amiche di Mestre si sono presentate addirittura con un giorno di anticipo sulla normale tabella di marcia… e improvvisamente tutto va di nuovo bene nel mondo, anche senza il caffè. E’ fantastico. Ero psicologicamente preparata ad un pomeriggio di sbattimento perché Yuri aveva rientro fino alle 5, l’ecosportello – per consegnare il modulo per l’attivazione e ritirare chiavetta+bidoncino+sacchetti chiudeva alle 6, c’erano da sistemare i cavalli e in tutto questo noi siamo rimasti di nuovo con una macchina sola perché ieri pomeriggio la 106 ci ha fatto uno scherzetto con la batteria. Ma ce l’abbiamo fatta, anche sotto il diluvio, e non è stato poi così male.

E’ una giornata così uggiosa che sembra di essere tornati a novembre, ma è la prima giornata uggiosa che mi godo a casa mia come piace a me. Sto lavorando al background del mio personaggio per D&D, una chierica di Olladra, halfling della Casa Jorasco, e avrà il Marchio di Guarigione. Quello che mi fa veramente piacere – oltre alla questione del gdr in sé, che era una cosa che avevamo accantonato da anni dopo le ultime cronache di Vampiri – è poter fare qualcosa di “nuovo”, con un po’ di compagnia “nuova”.
Al contrario di certa gente, quando ho le mie parentesi di paturnie trovo salutare fermarmi a tirare le somme di quello che sto (o non sto) facendo nella/della mia vita; pensare a che persona sono, e a che persona vorrei essere.  E quando mi guardo intorno e vedo che tutto sommato sono sana, felice, sto facendo quello che mi piace e la gente mi cerca anziché evitarmi, mi sento abbastanza bene. In pace con me stessa quanto basta. E anche le giornate uggiose passano.

Ho ripreso a guardare The Vampire Diaries… da quando è cominciata la quarta stagione mi procuro le puntate ogni settimana ma non le avevo mai guardate. Aspettavo di averne un po’ da parte in modo da potermi fare una bella full-immersion, e oggi è un buon momento. Vedere Bonnie all’opera mi ha fatto venire nostalgia del mio altare, dei miei libri, le mie pietre, tutte le cosine che sono ancora a casa dalla mamma. Necessito disperatamente di una libreria.
La cosa bella è stata che nel momento in cui ci ho pensato, nel momento in cui ho sentito la mancanza di quel brivido speciale, è stato proprio quello che ho sentito. E ho guardato nella tazza del tè, ho visto e ho sentito, anche senza tutte le mie adorate cianfrusaglie, anche se i miei libri stanno prendendo la polvere, anche se saranno almeno due settimane che non medito come si deve perché sono stata presa da mille altri pensieri e perché adesso la sera quando vado a letto ci sono cose più carine da fare.  Anche questo mi fa stare decisamente bene😀

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...