"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

PruGHna

Parliamo di proprietà intellettuali… piccole proprietà intellettuali, come le fotografie. Stamattina mi è successo di nuovo: ieri sera ho postato su DeviantArt la foto dei miei ovetti di Ostara, e mi ha contattato una ragazza per chiedermi se poteva usarla per un articolo sul suo sito. Ovviamente sì, ci mancherebbe altro… la stessa cosa che ho sempre risposto a tutti quelli che mi hanno domandato foto di handfasting, di altari, e via dicendo.
E’ sempre cosa gradita che qualcuno si sprechi a scrivere due righe, ma anche quando questo non succede io non mi sento offesa o lesa nei miei diritti. Certo, se qualcuno lucrasse sulle mie fotografie spacciandole per proprie mi darebbe MOLTO fastidio, ma questa è un’altra storia. Tutto il resto mi ha sempre fatto sorridere… scoprire qualcosa di mio in giro per la rete è già di per sé una piccola gratificazione. Un giorno Massimo mi ha fatto notare che una sua amica su facebook aveva postato una foto di un mio altare di Yule di qualche anno fa – specificando che ahimè no, non era il suo altare, magari. E ci abbiamo riso su.
Non mi interessa farmi pubblicità, non mi interessa mettere una firma o un watermark su ogni singola immagine che posto – anche se mi rendo conto che dovrei, non si sa mai che qualcuno mi noti, giusto?
Il punto è che, come al solito, ad un certo punto diventa una questione di coerenza, penso a tutte le volte che io per prima ho adoperato immagini e fotografie prese dal web senza preoccuparmi di rintracciare la fonte e domandare il permesso. Un’infinità. Anche l’header di questo blog altro non è che un collage di immagini risultate da una banalissima ricerca su Google – c’è da dire anche questo: per quanto uno possa essere in buona fede, spesso e volentieri l’autore della foto o del disegno non è di facile reperibilità.

Questa mattina è successa anche un’altra cosa carina: ho ricevuto la mia prima “fan-art”… e, ahahahahahahah, una fan-art di Alhambra, la mia chierica halfling!

Sono stata taggata su quest’immagine che era dichiaratamente una scopiazzatura del mio disegno, e mi ha fatto piacere. Sono stata SOMMAMENTE contenta di leggere un “ti ho copiato un disegno” invece del solito “no-ma-io-non-è-che-ti-copio-è-che-mi-ispiri”. Anche perché io sono sicurissima che se un domani una terza persona copierà un disegno di Silvia (questo il nome della fortunata vincitrice della mia stima di oggi ;)) lei sicuramente non si metterà ad inveire perché qualcuno la imita, dal momento che se hai la buona creanza di ammettere che tu per primo copi quello che ti piace, avrai anche il buonsenso di non prendertela se qualcuno fa altrettanto.
O no?
O no?

Sto avendo una specie di crisi dei valori, è per questo che porto a spasso il cane e mi perdo in certe considerazioni (e poi vengo a scriverle qui). Penso di stare diventando veramente una “edonistic little bastard”.
C’erano tutte le mie amichette del TT con la tinta in testa tranne me, e la cosa sconvolgente è che fino ad un paio di settimane fa mi guardavo allo specchio e pensavo che tutto sommato il mio colore naturale fosse tornato al suo tono originario castano chiaro e che mi stesse anche abbastanza bene; e stasera mi sono fatta la tinta viola. Sono psicolabile!

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