"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Ahahahahahah… questa poi =_=”

Approfitto di una scansione completa del pc fisso, anche se in realtà non è proprio una serata propizia a mettersi qui ad aggiornare il “grande pubblico” perché alle sette di stasera – mentre beatamente noialtri ci si aggirava per un gelido dungeon inseguendo una voce di donna che chiedeva aiuto – mi è piombata tra capo e collo la notizia che qualcuno ha sporto denuncia anonima con la forestale per maltrattamento di cavalli. Perché stanno nel fango.
Allego foto di cavalla veramente molto maltrattata e costretta in condizioni di spaventoso degrado.

Ora… è logico che stiano nel fango, visto il tempo che ha fatto ultimamente. Sono anche cavalli abituati a stare al brado, lì, e tutto sommato negli anni hanno visto inverni anche peggiori… il che ci ha portato a trarre la conclusione che probabilmente o è passato qualche turista buontempone sui generis dell’Animalista della Domenica che di cavalli e campagna se n’intende poco (per non dire NULLA), oppure è qualche vicino che ha voglia di rompere le balle per questioni che, di fondo, con il benessere effettivo delle bestie non c’entrano una mazza.
Che poi l’assurdità della situazione è che, come mi faceva giustamente notare Skay, in giro ci sono fior fiore di associazioni animaliste che si dannano l’anima perché non riescono a farsi consegnare cavalli VERAMENTE maltrattati, figuriamoci.
Naturalmente io adesso pianto su un casino. Probabilmente non scoprirò mai da chi è partita la denuncia, ma come è arrivata la soffiata che suddetta denuncia era stata fatta, in qualche maniera la acque si muovono. Le risposte arrivano, quando smetti di avere la pretesa di leggerle nelle carte o nei fondi del caffè, diciamo così. Ma a costo di appendere feticci intimidatori tutt’intorno al terreno, qualcosa mi faccio venire in mente.

Se non altro, almeno Beltane invece ce lo siamo goduto… soprattutto la notte del 30 ero animata da una sorta di delirio di onnipotenza di cui non entrerò nel dettaglio per ragioni di comune senso del pudore (che mi meraviglio ancora di avere). Senza contare che, ridendo e scherzando, era il mio dodicesimo “compleanno da Strega”… ma non mi pronuncio neanche sul come io stia portando quest’età. Guardo la mia scansione arrancare al 6% e sto cenando con una pera pucciata nello sciroppo d’acero, non è un buon momento per tirare le somme.
Stanotte ho sognato di abbattere un cinghiale con una lancia e di decapitare il cadavere con un’ascia, non oso immaginare tra un po’ quando torno a letto cosa mi possa venire in mente. Il senso di onnipotenza è duro a morire, lo scazzo immane di quest’ultima rogna è comunque stemperato in un sacco di soddisfazioni precedenti. Poi esci di casa e l’aria profuma di glicine e biancospino in fiore, la modalità random dell’iPhone (che è la cosa meno random del creato intero, come ben sanno tutti gli utenti Apple) va a pescare proprio “You Won’t Fall” di Lori Carson, e improvvisamente hai quasi la sensazione che le cose alla fine si risolveranno per il meglio, lasciandoti magari la goduria di affondare i denti nelle budella di chi ha messo in moto tutta la faccenda. In senso figurato, naturalmente. O forse no.

Una Risposta

  1. Mel

    Se vuoi una mano per lo sbudellamento, conta pure su di me.

    3 maggio 2013 alle 09:57

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