"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Gnnnarrrlll diffuso

Sono stanca, e mi rendo conto che quando sono stanca divento psicolabile. Passo dal “potrei scoppiare a piangere senza alcun motivo da un momento all’altro” (anche se poi, a ben guardarci, un buon motivo per piangere lo si trova sempre…) al “rido fino al soffocamento pensando a come sarebbe avere un cane carlino di nome Peto“. E poi, fondamentalmente, mi incazzo per delle stupidaggini… come quella ragazza che già a suo tempo mi aveva tartufato i nervi con una conversazione senza sbocchi intelligenti riguardo al lasciare le ali intere alla sua calopsite – perché la sua allevatrice diceva che era meglio così – e oggi ho scoperto che il pappagallino le è scappato. Ma dai? Ma secondo te tutti quelli che fanno il taglio delle remiganti sono degli stronzi insensibili che snaturano gli uccelli nel loro essere uccelli? Beh, benvenuta nel mondo reale. Ti svelerò una cosa: hai (anzi, avevi) una calopsite allevata alla mano, l’avevi GIA’ snaturata anche tu, quindi non menarmi per il culo. Perché se il tuo ragionamento è “un uccello deve poter volare” allora non te lo prendi da tenere in casa, punto. C’è poco da dire “dovevo stare più attenta io”… sì, è ovvio. Nessuno si perde il pappagallino per divertimento. Ma gli incidenti capitano, e non metterli in preventivo è idiozia, quindi – ribadisco – non prendiamoci per i fondelli; quando io ho perso Samhuinn ci sono rimasta così di merda che mi sono stramaledetta per aver pensato di tenerle le ali intere anche in estate con tutte le finestre aperte, perché il pensiero di quanto potesse essere terrorizzata e che fine spaventosa potesse fare ha completamente eclissato qualsiasi etica possa esserci dietro la scelta di lasciargli fare volo libero ad minchiam.
(Prego si noti che suddetti ragionamenti sono da applicarsi a noi comuni proprietari di calopsiti “pets”… chi alleva e addestra pappagalli in maniera professionale ha ben altre risorse e motivazioni plausibili, di cui non entro nel merito).
Per altro se c’è una cosa che mi manda in bestia è dover discutere con qualcuno che tanto è già arroccato sulle sue posizioni e alla fine, messo alle strette, ti liquida tutto il discorso con un “oh beh, alla fine ognuno è libero di pensarla come vuole” e similari. Sacrosanta verità… ma allora non venire neanche a chiedermi niente, che presumibilmente io ho di meglio da fare della mia giornata.
Vabbe’. Mi spiace per il pappagallino, spero che qualcuno lo trovi e lo metta al riparo, ovviamente. Sono tutti dei Samhuinn, dei Fanny, dei Paco, dei Pedro e in questa stagione la lista dei nomi sui volantini si allunga in maniera spropositata…
Alla fine me ne sono anche stata zitta, che rischiavo di dire delle cattiverie esagerate.

Sono stanca perché sono stata tutto il giorno allo stand di Walpurgis a far compagnia a Yuri e colleghi, faceva caldissimo e mi sono cucinata. Finisco in fretta qui e mi trascino penosamente a letto.
Però – PERO’! – sabato sera, contro ogni mia più rosea previsione, sono riuscita ad andare al Tarvisium Celtica a sentire il concerto di Vincenzo Zitello. E a fare due spesine alle bancarelle. Ah, io felice ^_^

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...