"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Duroni esistenziali

Scorcio di una colazione particolarmente felice.

Ci è voluta una ventina di giorni, ma alla fine con venerdì mattina sono arrivati tutti i libri, sia quelli ordinati da Amazon che le Legioni (arrivate nientepopodimenoche per raccomandata, finanziata da un anonimo benefattore).

Non mi rimane che l’imbarazzo della scelta su quale sarà il prossimo da leggere.

Nicoletta finalmente è rientrata in Italia sana e salva, starà qualche giorno con la sua famiglia e poi dovrebbe tornare a Belluno lunedì… e un’uscita tra amiche ci sta proprio tutta, non vedo l’ora. Stamani, come al solito surrounded by tutte le mie bestiole perché ormai altrimenti NON E’ colazione…

…ho pensato che effettivamente ho bisogno di un’altra parentesi di pausa da Facebook per apprezzare meglio la Buona Compagnia Quella Vera. Una volta l’app aveva un suo bel menù principale e potevi andare a leggerti le notifiche senza necessariamente passare per la bacheca, non c’era il rischio che ti cadesse lo sguardo sul quell’ennesima cosa che ti fa cominciare la giornata con un “ma senti da che pulpito”. In effetti non si dovrebbe mai cominciare la giornata guardando Facebook… dovrei comprare delle riviste. Quel tanto che basta per finire di bere il caffè – sempre con un occhio al Duo Dinamico cane-furetto.
Sono giorni di riflessioni su cosa per me sia appagante e che cosa no. Mi guardo in giro e, oltre a domandarmi se quella sulla Peugeot 207 parcheggiata qui sotto sia una cacca di corvo o l’adesivo di uno spermatozoo, mi chiedo quale sia per me quella Cosa Speciale in grado di risollevarmi il morale quando finisce a terra.
Siccome in realtà sono tre giorni ormai che tento disperatamente di scrivere questo post e puntualmente mi salta fuori qualcosa di meglio da fare, sono già passata dalla fase “ho svariati interessi e non mi concentro su nessuno in particolare” a “tutto sommato a me basta poco per tornare di buon umore”. Con una stazione intermedia che suonava un po’ come “non è poi che io abbia chissà quali problemi esistenziali da richiedere una cura drastica”.
C’è da dire che sono anche in pet-therapy continua, io… qualcuno pensa che portare un’altra calopsitta allevata alla mano in una casa dove già ce n’è una equivalga ad inselvatichire tutte e due, e invece NO. Io speravo che con un amichetto/a Pollo avrebbe smesso di chiamarmi in continuazione, e invece NO. Adesso ho DUE uccellini molesti e mammoni che mi si arrampicano addosso e vogliono bacini e grattini; e quando prima, bene o male, riuscivo ad accontentarne uno con una mano e continuare a scrivere con l’altra, adesso mi tocca usarle tutte e due contemporaneamente e questo post subisce delle battute d’arresto non indifferenti.
Ad un certo punto non mi ricordo nemmeno più che cosa m’era venuto in mente di pubblicare.

Ah sì, si discuteva di cose appaganti.
Ieri mattina sono riuscita a farmi un galoppino a pelo su Isabeau… non era preventivato perché non credevo che ne sarei stata capace – non in maniera decorosa – è capitato perché ero in groppa e lei s’è messa a correre dietro a Caffè. Mi sono un po’ ammaccata l’osso pubico contro il garrese da stegosauro che ha, ma ero disinvolta e ci abbiamo riso su. Quello è stato appagante senza dubbio… però dopo aver conosciuto persone come Raffaella o Jessica – gente che per i cavalli vive sul serio, non le mille balle blu con cui ci hanno farcito il deretano finché poi non sono venuti fuori gli altarini – mi rendo conto che loro sì sono quelle con la Passione per i cavalli. La PassiONA, perché è stratosfericamente grande, e svisceratamente per il cavallo nello specifico – mentre io mi rendo conto che amo i cavalli come amo qualsiasi altra delle mie bestie. Forse è proprio questa la mia PassiONA… bestiole, bestiole evvvvriuer.

Mi sto sforzando di riflettere su quale sia quella cosa in cui io investo tempo e risorse, quella cosa che mi fa sentire viva, quella cosa che – come si diceva in principio – salva il mio umore ogni volta che serve, ma ce ne sono tante e non riesco a trovarne una che spicchi nettamente sulle altre. Dipende dall’estro del momento. Questa cosa mi dà l’impressione, ogni tanto, che il mio slancio vitale si dissipi in tante, troppe direzioni… Mi sarò mica anestetizzata?

AAA callifugo per lo spirito cercasi.

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