"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Nidificare

Aver cominciato una maratona singhiozzante di Sex & The City avrebbe dovuto aiutarmi a ritrovare brio nello scrivere pensierini, e invece mica tanto. Stamattina ho cestinato una bozza che mi ero preparata, a tempo perso, appena dopo la sagra di San Martino, domenica scorsa; alla fine era un post che avrebbe dovuto semplicemente aiutarmi a ricordare i nomi delle pietre che ho comprato, visto che la signora che me le ha vendute non s’è degnata di mettermi dentro i foglietti, come si usa di solito. Tanto poi io li perdo, a dire il vero.
Ho comprato una chiastolite, un lapislazuli, un serpentino, una septaria e un occhio di gatto. Mi piace andare a sentimento… poi, a casa, controllo le proprietà e mi ritrovo sempre con quel mezzo sogghigno idiota da Universo, che cosa mi vuoi dire? Di septaria dovrei farmi fare un sarcofago, ad esempio.

Sì, ho comprato anche un altro di quei taccuini con la copertina in cuoio, uno di quelli piccolini, scrausi, fatti in India o giù di lì. L’ho preso perché, costando poco, ho pensato che non mi sarei fatta tante remore ad usarlo semplicemente come diario. E difatti. Adesso voglio soltanto quelli, mi ispirano infinitamente, quasi più dei moleskine. Sembra di scrivere sulla carta igienica e all’inizio la prospettiva del foglio senza le righe mi gettava un po’ nello sconforto (mi turba l’idea di riguardare la pagina e vedere le scritte sghembe, anche l’occhio vuole la sua parte ed il mio la vuole sempre bella consistente), però lo adoVo. Durerà un niente perché scrivo sempre su una facciata soltanto, ma pazienza… sarà breve ed intenso!

Oggi la neve incombe proprio e io ho voglia solo di fare il nido, così accendo candele da tutte le parti. Stavolta baratto volentieri la casa rustica nel bosco con dei caloriferi degni di tale nome, sinceramente… Perfino le bestiole sono tutte ingretolite (con le eccezioni del caso, visto che le serpille hanno i loro 25-30 gradi costanti nei terrari e non credo che l’inverno le turbi particolarmente). Mi sono imbarcata nello sgombero della scrivania di Yuri – stiamo valutando l’idea di regalarci/farci regalare una stampante per Natale, volevo valutare gli spazi… – ho dovuto prendermi una pausa-cappuccino in mezzo, ma ce l’ho fatta. Babbabiadavero. Ero partita con lo swiffer ma mi ci voleva l’aspirapolvere, altroché. L’amorezozzo.

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