"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Una Spia nella Casa dell’Amore #1

Comprese come mai la irritava che la gente parlasse della vita come di UNA vita. Divenne consapevole di una miriade di vite dentro di sé. Il suo senso del tempo si alterò. Sentì con acutezza e dolore la brevità dell’arco di una vita fisica. La morte era vicina in modo terrificante, e il viaggio verso di essa, vertiginoso; ma solo quando considerava le vite che si svolgevano intorno a lei, accettando le loro tabelle orarie, gli orologi, e le misure. Tutto quello che essi facevano limitava il tempo. Essi parlavano di una nascita, un’infanzia, di una storia d’amore, di un matrimonio, di una maturità, di una vecchiaia, di una morte, e poi trasmettevano il ciclo monotono ai loro figli. Ma Sabina, attivata dai raggi di luna, sentiva germinare in sè il potere di allungare il tempo nelle ramificazioni di una miriade di vite e di amori, di allungare il viaggio all’infinito, concedendosi giri e rigiri immensi e lussuosi come la cortigiana depositaria di più desideri. I semi di molte vite, di molti luoghi, di molte donne dentro di lei vennero fecondati dai raggi di luna perché essi provenivano da quella vita notturna illimitata che di solito percepiamo soltanto nei sogni, che affonda le sue radici in tutte le magnificenze del passato, trasmettendone i ricchi sedimenti nel presente, proiettandoli nel futuro.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...