"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Dispersa

Ostara. Dove me lo sono perso, Ostara?

È già da qualche giorno che mi sembra, finalmente, di riuscire a tirare il fiato. Tra venerdì della settimana scorsa – che s’è laureato mio fratello – e sabato, l’Oki è stato il miglior attore non protagonista de La Mia Dieta… ad un certo punto io e le mie Amiche di Mestre eravamo così gonfie che a stento riuscivo a chiudere il bottone dei pantaloni. Ci sono stati giorni in cui persino una lenta decomposizione sembrava una prospettiva piacevole.
Per fortuna sono belle giornate, si va volentieri a spasso, è ricominciata la stagione del gelato da passeggio al pomeriggio. La stagione del “e ci dispiace per gli altri / che sono tristi / perché non sanno più comesivivefuoridafacebook“. Io non ci guardo quasi più, preferisco tanto Instagram, al massimo qualche blog… Almeno via fotografia (se escludiamo le selfies con bocche a culo di gallina e le varie estasi di Santa Teresa) mi vengono risparmiate tante fregnacce che non capisco, e che mettono in crisi la mia scala di valori riguardo a ciò che è piacevole e/o socialmente accettabile e quello che non lo è. Una volta ero convinta che fossero i 14-15-16 anni la fascia di età di transizione in cui, in una stessa classe, incontravi persone che erano già cresciute e altre che ancora ci dovevano arrivare; invece adesso è questa, caspita, è la soglia dei 30. C’è chi è in grado di badare (e bastare!) a se stesso, magari anche ad un compagno e a dei pargoli, e chi ancora non ha imparato che la vita è sempre un po’ ingiusta, che i soldi non si moltiplicano per partenogenesi nei portafogli, e che se è sacrosanto il detto per cui Lo stupido è chi lo stupido fa (e sacrosanto lo è davvero, provare per credere), quella del “nessuno mi vede per quello che sono veramente” è la balla più colossale che possiamo raccontare a noi stessi per smussare gli angoli dei nostri fallimenti.

Oggi la NonnaDue mi ha chiesto se prima mi annoiavo a fare la casalinga, se mi pesava stare a casa da sola senza parlare con nessuno. Bah. Le ho risposto che se proprio butta male mi metto a cantare, ma per me il vero problema di quando si resta soli e con le mani in mano è che uno poi comincia a rimuginare, con priorità all’ingigantire questioni insignificanti. E se non mi capisce lei… lei che si perde per strada settimane intere, peggio di me, finché non glielo ricorda lo stato di decomposizione della verdura. Per il resto non mi pronuncio, poco fa mi stavo preoccupando perché non riuscivo a trovare un Polletto, lo chiamavo e non mi rispondeva… finché Yuri non mi ha fatto notare che ce l’avevo sulla spalla. BENE.
Ho anche scongelato il mio account di Warcraft, e con la prevendita di Warlords of Draenor ho avuto in omaggio un “level boost” per portare un altro pg a livello 90. Me lo faccio Orda. Ciao, mondo reale, ciao. Giusto perché non avevo ancora preso impegni per il fine settimana.
No, scherzo, domani pomeriggio Yuri vuole andare a tirare con l’arco e io credo che mi aggregherò, mi porto un libro.

Una Risposta

  1. Dorilys Vigdis Varganna

    le tue parole andrebbero scolpite nella pietra…

    … E tirate addosso a certe persone.😄

    Battute tristi a parte: Instagram Regna!

    Sono una produttrice di boiate senza speranza.

    21 marzo 2014 alle 22:57

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