"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

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Magari se oggi mi metto d’impegno e faccio del tablet il mio inseparabile compagno, riesco anche ad iniziare un post e pubblicarlo entro fine giornata.

Potremmo cominciare con il dire che quest’anno i Reptiles Days non cadono a fine maggio/inizio giugno ma alla fine di questa settimana, il che ci ha costretti a “correre ai ripari” per quanto riguarda la riorganizzazione degli spazi in salotto, e Yuri ha dovuto arrendersi alla necessità di tornare all’Ikea per comprare un paio di librerie e – già che c’eravamo – anche una piccola cassapanca da esterni da usare come deposito scarpe.
Andare e tornare in un pomeriggio si può.
Andare infrasettimanalmente e trovare pochissima gente si può.
Pianificare una strategia in modo da ripartire intelligentemente il tempo tra reparti che non ci interessano ed altri che invece vale la pena di spulciare si può.
Capisco che sia dura superare il trauma delle spedizioni punitive stile “in due giorni arrediamo tutta la casa”, ma ormai è acqua passata, l’Ikea non è il Male Supremo. Non è lo sportello dell’inps.
Lavori in corso, quindi. Mi piace. Poco a poco mi rendo conto di vincere il senso di inadeguatezza che mi coglie quando guardo gli allestimenti in esposizione… casa nostra non è così male (quando è in ordine >_>) devo smetterla di lasciare tutto sugli scaffali perché “tanto in casa mia non ci sta bene” o, soprattutto, “tanto casa mia è un casino”. Dopo tanto discutere, anche Yuri si sta sforzando di avere un po’ più cura delle cose, e sta funzionando. Ho comprato ancora candele da tenere sui davanzali, qualche chicca per la cucina, e una piccola serra di metallo e plexiglas che ho riempito con pot-pourri, una fatina, cristalli grezzi e candele profumate – più altro che mi verrà in mente man mano. Mi girava così.

Abbiamo sforato di 80 euro il budget che ci eravamo fissati, ma va bene, è il prezzo della mia soddisfazione degli ultimi due giorni quando sono rientrata a casa ed ho sentito profumo.
Il prossimo pomeriggio uggioso e nero mi troverà adeguatamente preparata. Avrei dovuto pensarci quest’inverno, non adesso che – salvo tempeste di grandine e picchi di temperature in suicidio – le giornate sono favolose.

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