"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

La luna piena di buio

Ho deciso di fare un esperimento e provare a comprare qualche pietra da Amazon.com. Il punto è che sono stata un’IDIOTA e invece di procedere all’acquisto nel solito modo ho pensato bene di cliccare sul “1-Click Buy in EUR” e così è partito l’ordine senza che io nemmeno facessi caso a quanto spropositate potessero essere le spese di spedizione. Poi mi sono accorta che hanno splittato il mio ordine in 5 spedizioni diverse di cui una ha dei costi ridicoli, qualcosa come 6 dollari di valore della merce e 20 di spedizione; così ho bloccato quell’ordine e sto aspettando di capire se l’operazione sia andata a buon fine… bah. Ad ogni modo, non usate MAI quel fottuto “1-click”. E’ una trappola per gonzi come la sottoscritta.

Frattanto, habemus Minix. Il Minix è un cosino che si attacca alla tv per riuscire a connetterla ad internet – disse quella che aveva sposato un tecnico informatico. No, ok, battute a parte, è un hub (“dispositivo di rete che funge da nodo di smistamento dati di una rete di comunicazione dati organizzata con una topologia fisica a bus e di topologia logica a stella” according to Uichipìdia) che ti permette di usare Android sul televisore, con gli annessi e i connessi del caso. Nel nostro caso, per avere video e audio in streaming (anche se sono abbastanza sicura che a Yuri non dispiacerà nemmeno usarlo per giocare ad Hearthstone dal letto).
Poi ci sono io che faccio il dock al cellulare con il tubo delle Pringles, ma è un altro discorso.
Sono arrivati anche gli ultimi fumetti della serie de La Torre Nera che mancavano all’appello, ci ho dato una sfogliata – perdura la mia furibonda infatuazione per Cuthbert Allgood, naturalmente – ma ho deciso che aspetterò di finire di leggere tutti i libri.
E alla fine mi sono fatta un regalino di cui per scaramanzia non dirò nulla, chissà quanto ci metterà ad arrivare. Non voglio nemmeno pensarci.

Allora… sono un po’ di giorni che la Nonna2 non è decisamente in forma. Venerdì mattina si è alzata per fare un po’ di colazione ma poi è tornata a dormire sul divano, ed io, finiti i mestieri, ho passato il resto della mattina guardando la tv. Sabato più o meno uguale: non se l’è sentita di uscire per andare al mercato (anche perché il tempo è stato decisamente inclemente) per cui sono andata io a farle la spesa e poi sono rientrata a fare le solite 2-3 faccende. Non dico che mi sembri di buttar via le mattine, ma poco ci manca, sicché ultimamente mi capita di perdermi in riflessioni esistenziali alle 8 del mattino, intanto che litigo con il nescafè… sono giunta alla conclusione che tanto anche se potessi restare a casa in nullafacenza non mi farebbe più piacere. Ormai mi sento come se la mattina fosse l’anticamera della giornata che viene, una parentesi di tempo inutile, una condizione di sospensione, tipo un tempo morto. Se penso a cosa potrei fare invece di andare a lavorare non mi viene più in mente niente di particolare, probabilmente dormirei come una vergognosa.
Stamani la Nonna2 ha pensato bene di affumicare la casa intanto che ero fuori con il cane. Sentivo puzza di bruciato già sulle scale, ma pensavo che fosse la dirimpettaia che aveva bruciato la parmigiana di melanzane o qualsiasi altra cosa zozza stesse cucinando quando sono uscita; invece apro la porta e Silent Hill era penetrato anche dentro. Il Polesine a novembre.
Non so bene cosa abbia combinato, m’è parso di capire che probabilmente non ha chiuso bene la tortiera ad incastro, impasto era molto liquido e qualcosa dev’essere colato giù, carbonizzandosi… il punto è che lei era convinta che il termostato del forno funzionasse come la manopola dei programmi della lavatrice, che la imposti, la fai partire e man mano gira attraversando le varie fasi di lavaggio fino a tornare al punto di partenza. Lei stava aspettando che dai 200 gradi tornasse allo zero.
Sta di fatto che mi lacrimavano gli occhi e i miei capelli puzzano tuttora, nonostante sia rimasta lì dentro solamente 10 minuti e poi abbia preso aria tornando a casa a piedi. Mi ha impedito di aprire la porta del terrazzo del salotto “perché se no fa corrente!” “L’idea è proprio quella, signora” “Ma non si può stare in corrente!”.

Tra l’altro ho preso anche paura perché quando sono uscita ho visto arrivare il camion dei pompieri e s’è fermato proprio lì davanti. Prima di rendermi conto che fosse soltanto una coincidenza e che fossero affari del condominio di fronte, sono rimasta ferma impalata in cima alla rampa del piazzale in attesa che mi chiedessero se ero io la debosciata che avrebbe dovuto prendersi cura della signora svitata del primo piano.
Beh, fatta anche questa.
Mi lavo stasera, in occasione del novilunio o, per meglio dire, della “luna piena di buio e sticazzi“… chicche di Facebook, cose da Brut Persons.

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