"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

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Perdo colpi (e non solo). Vabbe’. Agosto è sembrato non finire mai e quando siamo arrivati al 6 di settembre – il Reptiles Day Bis – mi pareva impossibile che fosse passato solo un mese dal mio compleanno.

La famiglia si è allargata, e per fortuna, perché quando siamo arrivati in Fiera e abbiamo visto solo la metà degli espositori che c’erano a maggio, ci aveva preso un po’ di sconforto. I pitoni non scarseggiano mai, ma gli hognose non sono così diffusi, e se non avessimo guardato bene ci saremmo probabilmente persi per strada il nostro nuovo piccolo “Porcetto”. Che ha già fatto la prima muta.
  

 E poi c’è Pitonepalla (in italiano “pitone reale”, Python Regius, per gli inglesi è “Ball Python” e trovo che sia un nome molto azzeccato) che con nostra somma gioia ha già mangiato senza problemi, scongiurando i nostri timori di una possibile “wobble head”, e che facesse fatica ad abituarsi al cibo surgelato o che fosse troppo stressato dal trasloco in un terrario un pelo troppo grande per lui.

No, non ci siamo neanche sforzati di trovar loro dei nomi decenti. Monty è già stato scartato. Se avessi trovato una femmina (ma io non sono “meticolosa” come Yuri, che già alla biglietteria ha le idee abbastanza chiare su quello che vuole) probabilmente l’avrei chiamata Pizia – la Pitonessa, no? – ma visto che è un maschio potrei chiamarlo Apollo. Così, quando muta, trovo la Pelle di Apollo il Pitone Palla. Silly me.

Comunque, si diceva, settembre. Sul nostro lettone sono spuntate di nuovo le copertine di pile, non ci sono più le finestre aperte 24 ore al giorno e la casa ricomincia ad impregnarsi di odore di incenso, tornano le voglie di mele cotte con la cannella e la tazza di Ciobar non è più un’opzione così improponibile come prima. Ho comprato i festoni di foglie finte rosse e gialle e le ho appese al mobile con le teche – ho anche scoperto che al bazar dei cinesi per un euro vendono confezioni da 5 sacchettini di lino in diversi colori, ma quel posto è sempre stato un ricettacolo di piacevoli sorprese per squattrinati. Sto facendo scorta di Yankee tarts natalizie perché sono profumi “caldi”. Paradossalmente in questi ultimi giorni sono stata meglio quando il tempo era peggio… l’istinto di “fare la tana” scorre potente in me.

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