"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Random

Martedì sera, mentre cercavo – invano – il mio cappotto marrone in mansarda da mia nonna, ho trovato il mio alberello di Yule con le lucine rosse che avevo comprato l’anno che ho abitato lassù. E me lo sono portato a casa, insieme ad un vecchio maglione di mia madre che mi sembra perfetto per cominciare a costruire un look Natural Kei, ma questa è un’altra storia. Le decorazioni con cannella e anice stellato sono da rifare nuove, ma le fettine d’arancia invece si sono conservate bene, comunque. L’ho incollato con il biadesivo al davanzale della finestra, nell’angolo più vicino alla libreria con l’altare, dovrebbe essere abbastanza al sicuro dalle devastanti maninas furettose. Adesso che hanno ricominciato a spargere sale e ghiaia sui marciapiedi non c’è motivo di indugiare oltre con gli addobbi.

Giovedì ho avuto la mia prima cena del Ringraziamento… Luca e Silvia si sono inventati di farcire un tacchino esagerato, con tanto di salsa ai mirtilli, nello spirito del “ma sì, tanto c’è sempre qualcosa per cui ringraziare”, e così è stata un’occasione per ridere un po’ in compagnia. Bere poco, perché è da qualche giorno ormai che la schiena mi fa un po’ penare, in più ci si mette l’emicrania (è cambiato il tempo, siamo passati dalle prime nevicate a inizio settimana al cielo terso di questi ultimi due giorni) e quindi ho Oki in corpo spesso e volentieri.

2akjpk8

Non ho neanche mezza foto della serata, dovrò andare a scrocco.

Sempre con la scusa che, appunto, la mattina mi alzo e mi sento masticata e sputata, sabato mi sono presa un giorno di riposo. C’è da dire che la macchina mi ha abbandonato… giovedì pomeriggio l’ho prestata a mio fratello per andare a farsi un giro in montagna, poi invece di riportarmela qua l’ha lasciata parcheggiata fuori casa di mia madre, e quando è stata ora di rimetterla in moto non c’è stato verso. E quindi, visto che in ogni caso sabato mattina per portare la Nonna2 al mercato avrei dovuto scomodare la figlia o il genero, ho dato semplicemente forfait e ne ho approfittato per tirare il fiato. Se da qualche parte nel mio corpicino c’è una struttura deputata alla regolazione dell’assetto lavorativo (l’amigdala?), s’è persuasa che fossimo in vacanza intorno alle 10 del mattino, e dopo un’intensa sessione di cinematografia mentale in cui ho rivisto/rivisitato praticamente 1/3 della storia di Brehenn. Meglio tardi che mai, no?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...