"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Ahum.

E’ la prima volta, da che mi sono prefissata di pubblicare qualcosa tutte le domeniche, che arrivo ad una domenica sera senza lo straccio di una bozza di post pronta. Del resto sono stata segregata in casa in malattia fino a giovedì (compreso), ed è stato abbastanza alienante. Non ho proprio mai messo neppure il naso fuori di casa per portare a spasso il cane, niente di niente. La gola non è ancora tornata del tutto a posto, ora al posto della megaplaccaschifosa ho una specie di cicatrice di guerra. Rimane un po’ di fastidio, soprattutto quando mi sveglio al mattino… da quando hanno acceso il riscaldamento, l’aria in casa mia tende ad essere secca, lo vedo anche semplicemente dal fatto che devo nebulizzare PitonePalla anche 2-3 volte al giorno; di solito va bene così perché tenderemmo a fare la muffa dietro gli armadi della camera, ma adesso come adesso mi fa patire.

Ah, però per il compleanno di Yuri i miei suoceri gli hanno preso un estrattore di succhi e un bel ricettario da 350 pagine, ce li hanno portati ieri sera. Questo va molto bene per i miei propositi salutistici, così abbatto le barriere di pigrizia per consumare frutta e verdura cruda. Perché quando mi sono spremuta e bevuta due o tre arance poi sono stufa. Quando mi sono sbucciata una mela, una pera o una pesca poi sono stufa.
Con una buona centrifuga, invece, in dieci minuti e due tazze faccio il carico di una settimana, volendo.

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E le mie piastrelle merdose. Gli urti ogni volta che devo fare delle foto in cucina.

Insomma, non ho combinato veramente un tubo, a parte fare la brava massaia. Ho sospeso persino la Tarot Challenge fintanto che sono stata sotto antibiotico (ovvero fino a ieri), mi sentivo un catorcio.
Ho finito di leggere il Grimoire of the Thorn-Blooded Witch e l’ho brevemente commentato per Sentieri (QUI) – che tra l’altro devo rianimare un pochino perché, con la scusa che ultimamente mi dava problemi nel caricamento delle foto da cellulare, è rimasto totalmente digiuno di tutte le ultime “witcheries”.
Adesso sto leggendo I Riti del Solstizio, di Richard Heinberg. L’ho scelto usando un’app per il sorteggio in cui avevo inserito tutti i titoli che ho in libreria e che non ho ancora letto (che sono TANTI). Sì, siamo a questi livelli.

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