"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Me-morie

Di questa settimana mi ricordo il SONNO. Perenne, ineluttabile, inspiegabile, invincibile sonno. Shottini di espresso come l’acqua fresca proprio. Non è che di notte non riesca a dormire o qualcosa del genere… è proprio che non ne ho mai abbastanza. Forse dovrei ricominciare a prendere il magnesio.

Ho ordinato un’altra Paperblanks, quella attuale è agli sgoccioli. L’avevo cominciata a Samhain, mi ha accompagnato praticamente per metà dell’anno giusta giusta, è la prima volta che un diario mi dura così poco. La prossima – ho già deciso – la integrerò con fogli sparsi di annotazioni di divinazioni, sogni, impressioni varie ed eventuali che al momento sto annotando sul cellulare (per motivi di praticità) con un’app che si chiama Intuition Journal. Posso auto-inviarmi gli articoli via mail e stamparli, così raccolgo tutto in un unico posto.
Nonostante tutto, incredibilmente, di nuovo mi ritrovo alla domenica sera che non so bene che cosa scrivere. Ho consumato un sacco di carta da quando, durante l’ultima tavolata, la consegna è stata di approfondire andando al nocciolo della questione discendendo la scaletta dei “Perché?”; ma in realtà non sono ragionamenti che valga davvero la pena di condividere su un blog… non ancora, per lo meno. Magari prima o poi qualcuno degno di nota salterà fuori.
Oggi c’è stato il Blessingway di Nja, sono stata indecisa fino all’ultimo se andare o no, però quando ho saputo che sarebbe durato praticamente tutto il giorno ho deciso di no, non avevo tutto quel tempo a disposizione… ormai sui prati sta ricrescendo l’erba e noi dobbiamo approfittare delle giornate libere (a maggior ragione se non piove) per sistemare i paletti dei recinti per mandare le cavalle al pascolo. Durante la settimana generalmente non combiniamo niente di utile in quel senso, questo mese tra spese impreviste e il meeting di scherma in arrivo siamo stati a corto di soldi e Yuri si è tirato su tutti i lavoretti collaterali che è riuscito a recuperare, ragion per cui il pomeriggio è impegnato spesso e volentieri. Insomma, pazienza. Spero che ci saranno altre occasioni per festeggiare la nascita (sempre più imminente) di Melissa.
Io credo che un giorno mi renderò conto di essere in menopausa e ohiboia.

In compenso, è da poco più di una settimana che ho scoperto l’oil pulling (e l’ho sentito su Gipsy Sisters, per cui non posso nemmeno più dire che dalla tv-spazzatura non si impari niente). Consiste semplicemente nel cacciarsi in bocca un cucchiaio di olio di cocco – io lo faccio con quello di cocco perché è quello che ho in casa, poi informandomi un po’ in rete ho letto che si può fare anche con altri – e tenercelo per una ventina di minuti, tipo sciacquo. Poi lo sputi, e fa bene alle gengive, sbianca i denti, e aiuta ad eliminare i batteri sulla lingua che causano l’alitosi.
Io di solito provo queste cose “green” per conto mio, senza pubblicizzarle in giro, ma stavolta sono a corto di argomenti. Senza contare che ultimamente mi sono pure un po’ cadute le braccia perché c’è stato una sorta di “(ri)scoperta” degli oli essenziali nella pratica della Brava Modern Witch, e onestamente a noi diversamente giovani cresciuti con l’Olio 31 della Just (tanto per fare un esempio di cosa abbiamo sempre avuto nelle credenze) sembra tanto la scoperta dell’Acqua Calda.
Insomma, alla fine mi sono semplicemente detta che divulgare anche le sciocchezzuole può comunque illuminare d’immenso qualcuno, se capita.

Sempre a proposito di novità, mercoledì ero uscita con Sara a cercare una perlina per la Collana del Parto di Nja; non l’ho trovata perché siamo capitate proprio l’unico giorno in cui non c’era la titolare del negozio e la sua supplente non ci era di nessun aiuto, però sono tornata a casa con due nuove pietre che avevo adocchiato la volta scorsa: una serafinite e una pietra di sole.

Ah, e poi i libri che sono arrivati lunedì, naturalmente.

Dai, anche stavolta sono riuscita a buttare giù due righe. Domani è un altro lunedì, è un’altra settimana, mi dico ogni volta che posso riuscire a non ridurmi di nuovo all’ultimo senza una straccia di idea…

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