"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Molte radici, molto onore

Ecco, finite anche le ferie – per quanto, fintanto che Yuri invece è ancora vacanziero, si continui a respirare una certa spensieratezza nell’aria.
Sono discretamente soddisfatta, è stata una settimana impiegata bene. Abbiamo sistemato cosine a casa (Yuri mi ha davvero montato le mensole!), ne abbiamo approfittato per vedere gente, e ho letto tanto nelle pause di temporale (ce ne sono state parecchie). Il tavolo della cucina è ingombro di bottiglie di erbe e radici sotto spirito – e gongolo quando Arianna Safonov mipiaccia le mie foto su Instagram.
Insomma, ho tardato a pubblicare ma avevo le mie buone ragioni, più o meno. Mi rendo conto che sforzarmi di concludere entro domenica – o, meglio, sforzare qualsiasi cosa – spesso e volentieri fa uscire una porcheria e i post non stanno prendendo la piega che vorrei (che poi… con i capelli dovrei essermici abituata. A proposito di capelli, ho trovato del “puro olio di Argan da agricoltura biologica per uso alimentare” da Lidl, bottigliette da 100 ml a 4 euro, e ne ho prese un paio giusto per capire meglio dove sta la fregatura).

Sono rimasta piacevolmente sorpresa nello scoprire di non essere proprio così fuori allenamento come pensavo. Giovedì pomeriggio Paolo ci ha portato a boschi – e intendo proprio “a boschi”, non “a sentieri che attraversano boschi” – per un tour di un paio di vecchi villaggetti contadini abbandonati che Madre Natura sta prepotentemente reclamando per sé. Credevo che, complice anche l’afa equatoriale, avrei patito un sacco, invece le pedule mi hanno salvato le caviglie e non ho preso neanche una zecca. Graffi, in compenso, un tot.

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Yuri qualche tempo fa ha preparato una specie di pomata con una base di cera d’api e olio di piantaggine, che inizialmente era stata pensata per salvargli braccia e gambe dalle irritazioni da fieno e da insetti, ma che in realtà abbiamo scoperto andar bene un po’ per qualsiasi tipo di abrasione cutanea. Compresi i solchi aperti dalle unghie del cane dove la carne umana è più tenera, e lei lo sa, così è sicura di avere la tua attenzione. Ne avevamo fatta una discreta quantità ma, visti i buoni risultati di test clinicissimi, ne abbiamo anche regalata a destra e a manca e quindi, quando capiterà di rifarne, molto probabilmente ci sarà una diretta Periscope dedicata. Come con le grappe. Ci saranno anche altre grappe. Yuri dice che si sente molto spezialeMolte altre grappe.

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La nuova proposta del club del libro di Cherise è Channeling: come contattare la propria guida spirituale, che io ho acquistato in inglese perché il mio kindle per comodità è settato sullo store americano, con il titolo originale di Opening to Channel: how to connect with your guide, di Sanaya Roman e Duane Packer. In realtà poi è un libro scritto a otto mani perché in parte si tratta di esperienze e testimonianze dei due autori materiali e in parte sono insegnamenti che queste persone hanno canalizzato dai loro spiriti guida.
Ora… di norma è difficile che mi piacciano libri di questo tipo; come era difficile che mi piacesse Puoi Guarire la Tua Vita, eppure l’ho preso e letto ugualmente, perché fa parte del gioco. Però devo dire che, per adesso, questo mi sta facendo una buona impressione, se non altro perché quello che “dicono” le due guide spirituali in questione corrisponde esattamente a quella che è la mia esperienza personale con gli spiriti. Se da una parte questo significa nessuna nuova eclatante rivelazione, dall’altra vuol dire confrontarsi (circa) con qualcuno di nuovo e farsi un’idea di dove questo tipo di percorso può condurre. Senza contare che comunque si tratta di un libriccino in formato Kindle che costa poco più di 6 euro.
Una piccola cosa che mi ha colpito è stato il fatto che, secondo loro, sognare di tornare a scuola è sintomo di una predisposizione al channeling. Io sogno CONTINUAMENTE di tornare a scuola, e in effetti mi sono chiesta spesso come mai, visto che tutto sommato sono sogni piacevoli ma non mi pare di avere tutta questa nostalgia dei tempi del liceo. E’ anche vero che in questi giorni siamo finalmente riusciti a vedere un po’ Nicoletta + Vito e Laura + Fabrizio (con Sara è già più facile perché è ospite di sua nonna quaggiù in questo momento) e ci è parso un evento, perché tra impegni e malanni e viaggi e figli incontrarsi tutti insieme sta diventando complesso, figuriamoci tavolare o comunque portare avanti un lavoro di quel genere. Vabbe’, dettagli.
Mettiamola come uno sprone a riprendere qualche attività di questo tipo.

Una Risposta

  1. Mi raccomando, studia tanto prima di sognare😛 magari c’è compito di mate.

    Tra uno studio e un altro, ascoltati questo trailer! http://www.mediafire.com/download/cskvddycmifl78l/trailer1.mp3

    26 luglio 2016 alle 18:33

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