"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Ultima

Di chi si perde…

E’ successo che per il mio compleanno Yuri mi ha regalato il Nintendo 3DS e Animal Crossing New Leaf, e ciao proprio, ho lasciato sul davanzale della finestra in cucina persino i libri e l’agenda. Adesso, pian pianino, riemergo… in parte perché ho contagiato pure lui e ci dobbiamo litigare il villaggio, in parte perché in effetti online sto latitando parecchio e un pochino me ne dispiaccio. Non l’avrei mai detto.

Comunque, tanto per dire, stiamo tutti bene e viviamo ancora felici, contenti e stretti fra queste quattro mura. Il martedì c’è Vampiri e il giovedì c’è D&D, sabato sera ci siamo infilati in una grigliata a tema hawaiano (?!) nonostante ci fossero qualcosa come 14 gradi e un’umidità che dissetava. Saranno 20 giorni, tra l’altro, che la mia amica Valentina mi ha scritto per dirmi che è tornata all’ovile e ancora devo riuscire a combinare un’uscita io e lei, mi sento veramente una pessima. Non ci sono foto dei regali del mio compleanno! Il mitico Prontuario del Grammar Nazi della Limona EditOrice, la custodia per iPhone tutta bambù e laser che mi hanno portato Ray&Angela quando sono venuti su a festeggiare, e tutta la Trilogia di Kushiel in formato cartaceo che mi ha preso Zimone quando s’è allagato.
E poi MUAHAHAHAH il regalo del 18. Quattro ore di lettino e macchinetta, ma alla fine…

Ed è costato meno di quel che pensa mia madre, ma sono dettagli. A tutt’oggi dal vivo lei non l’ha ancora visto, sempre perché probabilmente avrei bisogno di giornate più lunghe, o forse semplicemente non riusciamo mai ad incastrarci con gli orari e ci sentiamo solo per telefono pur abitando a 200 metri di distanza.
Mi perdo. Della serie che ho cominciato a prepararmi carte e bollettini per il rinnovo della patente un mese prima che scadesse, ma sono riuscita a ritagliarmi una mattina libera per andare a fare la visita qualcosa come 4-5 giorni prima (a mia discolpa posso dire di aver colto un’occasione propizia, non ho dovuto prendermi ore di permesso con la Nonna2 perché l’ho scaricata dalla signora che le fa terapia cranio-sacrale). Adesso vediamo quando mi ricordo di pagare l’acconto della TARI, accidentiamme.

Buon Lughnamhain :S

Piove di nuovo.
Stamattina il cielo ci aveva dato l’illusione di volerci regalare un Lughnasadh con il bel tempo, ma è durato giusto fino alle 18; adesso di nuovo nubi plumbee, tuoni, e la campanella a vento della cucina che suona come una pazza.
Almeno abbiamo avuto il tempo (e una temperatura idonea) per andare in cortile dai suoceri a lavare il cane… sta ANCORA perdendo pelo. Che detto così suona come una specie di alopecia inarrestabile, invece è soltanto una colossale muta che nessuno di noi aveva mai visto in sette anni di convivenza canina.

Mi correggo, non è che piova, sta venendo giù l’iradiddio.

Tra una lavatrice e l’altra cercherò di pensare anche a qualcosa per festeggiare; sta diventando una costante delle mie festività stagionali quella di fare un qualche genere di pulizia in casa. E’ più una cosa da “metà oscura dll’anno”, ma onestamente qualche giorno fa ho comprato del tè all’arancia&cannella e il termometro mi ha dato ragione.
Ad ogni modo, da giorni ormai il rondellone di legno è in ingresso, pulito, stuccato e scartavetrato, pronto per ospitare qualcosina.
Il libro che sto leggendo, Natural Witchery, parlava di “blocchi elementali”… io credo di averli praticamente tutti, forse forse soltanto l’Aria mi manca. Quindi ho ricominciato a tenere più assiduamente un diario dei progressi, a scapito del blog – se non si fosse capito. Da una parte le giornate mi sanno sfuggendo fra le dita una dopo l’altra (ho avuto una settimana di ferie a luglio, dove me la sono persa?), dall’altra ho il mio regalo di compleanno prenotato per il pomeriggio del 18 e mi sembra che non debba arrivare MAI.

E’ ricominciato il periodo della sveglia alle quattro del mattino, dei sogni fondamentalmente ameni che però mi lasciano un’inspiegabile senso di angoscia al risveglio. A parte una notte in cui ho sognato di fare un viaggio in treno con un sacco di uicci pipol per andare in pellegrinaggio ad un enorme tempio di Diana Cacciatrice.
E questo tempo non è che mi aiuti, né a darmi un po’ di brio, né a ispirarmi i festeggiamenti per Lughnasadh. I raccolti sono sott’acqua, credo, in questo momento.

A proposito di abbondanza… mia suocera si è innamorata perdutamente del suo Bimby e dopo breve tergiversare hanno deciso di regalarne uno anche a noi. Abbiamo già fatto spazio in cucina, anche se ci vorranno ancora un paio di settimane prima che arrivi. Ho sviluppato una tremenda dipendenza da “nutella” bimby-made, e – non l’avrei mai detto! – anche se non sono mai stata un’appassionata di cucina, non vedo l’ora che ce lo portino… almeno sarà una cosa nuova >_>

Manca un mese al mio compleanno, e la cosa migliore che mi sia venuta in mente di proporre come regalo, a Yuri, finora è stato in Nintendo 3DS con il nuovo Animal Crossing. Rinsavirò – spero.
Ho già fatto un discreto shopping di libri, tra la fine del mese scorso e l’inizio di questo… l’ultima volta che Angela è stata qui mi ha parlato dei libri di Alfredo Cattabiani, raccomandandomeli caldamente, e così ho ordinato (praticamente in blocco) Florario, Calendario, Planetario, Lunario e Volario – gli ultimi due Amazon non li aveva e così li ho presi da inMondadori.it, secondo le loro stime arriveranno entro la fine di luglio. In un altro ordine ho inserito, insieme a La Chiave del Caos che interessava a Yuri, anche Segni e Presagi del Mondo Animale (perché pareva brutto continuare ad andare in prestito da Sara, visto il genere di lavoro che stiamo facendo…) e poi un libriccino curioso che s’intitola Le Pietre Filosofali; le pietre a dire il vero già le avevo, erano uscite con l’Arte della Divinazione ma non c’erano le schede di approfondimento. Non sapevo nemmeno come si chiamassero, prima di pubblicare la foto su Instagram per uno dei Witch’s Days, mi ha aiutato una delle mie comari che già le aveva. Così, per sfizio. Costava poco.
Quindi basta libri, almeno per un altro po’.

La vera chicca di questa settimana, comunque, è stata che il vecchio dai cavalli ha fatto delle pesanti avances sessuali a Laura. Senza scendere in dettagli scabrosi, per decenza, il succo del discorso è che cominciamo seriamente a cercare un altro terreno dove portare le bestie, perché non è proprio cosa. Jessica, che era subentrata a Raffaella per la mezza fida di Caffè, dopo l’increscioso incidente ha deciso di rinunciare al cavallo perché non se la sente più, non vuole più andare lì da sola. Tanto per dire.
Quindi niente, ho bisogno di coltivarmi pensieri felici se non voglio mettere le mani al collo di qualcuno. Pure la NonnaDue mi ha messo a dura prova ultimamente… l’accompagnatoria non gliel’hanno assegnata, adesso dovrà fare ricorso, intanto riceve delle sovvenzioni dal programma Home Care Premium (che poi sarebbe quello per cui lavoro io…), però è parecchio giù di morale nonostante i suoi figli le abbiano fatto notare che può stare un po’ attenta alle spese accessorie e vivere comunque più che tranquilla.
E mettiamoci che anche io, quanto a pazienza, risento del tempo, delle paturnie ormonali e del fatto che la muta del cane continua imperterrita e i peli neri ovunque mi stanno mandando fuori dai gangheri. Oggi ad un certo punto ho strigliato pure lei con lo stesso arnese dei cavalli.

Dopo certi weekend uicci come quello del 28, sto cominciando ad avere delle grosse aspettative per quanto riguarda i miei fine settimana. Quando finiranno le occasioni estive (però il Tarvisium Celtica è stato una mezza delusione, se non fosse stato per la compagnia e una collanina gufosa proprio carina che mi sono portata a casa per ricchi 6 euro) la voglia di sgararsi le vene tornerà a scorrere potente in me…

Il Fuoco nella Testa #3

Quindi, la disputa tra ‘sciamani di campagna’ e ‘sciamani di città’ sul valore dei rispettivi norscape non deve far dimenticare un punto fondamentale, vale a dire che il viaggio conduce lo sciamano in un luogo esterno alla sua realtà quotidiana. Prendendo a prestito la frase di una delle maggiori storie sciamaniche della letteratura contemporanea (e uno dei film di Hollywood di maggior successo), “non è importante che la realtà non-ordinaria sia urbana o selvaggia, ma che, come il Regno di Oz, non sia il Kansas”.

Il Fuoco nella Testa #2

“Amici, non preoccupatevi per le vostre morti notturne. Noi lo facciamo da anni!”.

Il Fuoco nella Testa #1

Oggi mi innalzo
Grazie alla forza del cielo:
Luce del sole,
Bagliore della luna,
Splendore del fuoco,
Guizzo del lampo,
Rapidità del vento,
Profondità del mare,
Stabilità della terra,
Fermezza della pietra.

E felice Solstizio

Finirà giugno, e io non me ne accorgerò nemmeno. Tempus fugit, porca zozza.
Sono riuscita a ritagliarmi un paio di giorni liberi, questo mese, per via del fatto che la Nonna2 ha dovuto fare tutta una serie di visite mediche in vista della Visita Maxima con la commissione per l’invalidità (di cui adesso attendiamo fiduciosamente l’esito, che poi abbiamo deciso di andare a fare ciucca, io e lei…!) ma sono stati fagocitati da impegni sparsi.
Guinness ha cominciato la muta estiva e ci sono pelazzi neri ovunque. Tama è sotto antibiotico generico per via di alcune crostine che le sono venute sotto il mento, e abbiamo dovuto rivedere drasticamente la sua dieta eliminando tutti i pellettati; così adesso, nel nostro congelatore, oltre i topi, i ratti, le quaglie e addirittura un coniglietto – che tanto Vespira continua a schifare – c’è anche una vaschetta di involtini di alici e insalata romana. L’unica che mangia schifezze in questa casa rimango io, insomma.
Per quanto mi riguarda, sono soddisfatta di come stia riuscendo a vincere la pigrizia nonostante la calura ci sia piombata tra capo e collo. Il cesto dei panni sporchi non trabocca. Ieri pomeriggio, intanto che la Nonna2 mi teneva per 20 minuti al telefono per sfogarsi contro i suoi “figli ingrati”, ho scopato tutti i pavimenti (come vivevamo senza cordless una volta??). Sto leggendo un sacco, ho per le mani La chiamata dei Tre di Stephen King – finirò anch’io risucchiata nel vortice de La Torre Nera, ho già adocchiato delle belle magliette su redbubble – e Il fuoco nella testa di Tom Cowan.
Colgo anche un sacco di spunti online qui e lì… Yuri è riuscito a procurarmi della limatura di ferro per fare del Sale Nero, e dopo aver visto una foto dei 100 Witch’s Days di Skayler sull’uso magico dei chiodi, me ne sono portata a casa un po’ di quelli di Brandy che ha appena perso una scarpetta, come Cenerentola.

E poi ho preparato un mezzo litro abbondante di deodorante rinfrescante per ambienti, perché tra Just e Witt ho scoperto di aver messo da parte parecchi oli essenziali in quest’ultimo anno.
Ho anche un disegno fermo nel pc in attesa di essere colorato, ma obiettivamente tra recupero ore, gdr, lavoretti vari ed eventuali con i cavalli, e quei 2-3 giri di commissioni indispensabili alla sopravvivenza, non ho più avuto tempo – né francamente ispirazione – per mettermici. Il che non è frustrante giusto perché comunque mi sto tenendo impegnata con qualcosa che mi piace… Diciamo #becauseIhavealife.
Ho ricominciato a fare sogni di metamorfosi, molto spesso in uccelli o altri animali volanti, ho le vertigini e generalmente mi sveglio con la cervicale di marmo. A parte stanotte, di cui ricordo poco e niente, salvo che ero un uomo e stavo scappando da qualcuno attraverso un condotto per la biancheria sporca.
Sabato e domenica di due settimane fa sono stati qui Angela e Ray, e credo che non ci sia una foto mia in cui io non stia mangiando qualcosa. E mi par quasi strano che non siano saltati fuori i soliti animalisti della domenica a commentare la mia necrofagia (che, come ci ricorda nonciclopedia, “deriva dal greco Necro (uomo di colore morto) e Fagioli (pietanza povera). È un simpatico passatempo nato in Africa nel 300 e portato fino ai giorni nostri dai VIP e da alcuni politici. Consiste nel divorare cadaveri davanti a una folla festosa”).
Sento atmosfera di ferie anche se qui in ferie non ci è ancora andato nessuno.

Litha è andato e venuto e tra uno scazzo e l’altro non ho scattato nemmeno mezza foto – peccato perché abbiamo meditato seduti sulle pelli di pecora, sarebbe stato molto uicci. Il tema centrale del rito prevedeva di tirar fuori l’amore nei confronti di sé stessi (perché a casa mia semplicemente “amare sé stessi” vuol dire un’altra cosa…), ma onestamente io, in questo momento, in linea di massima sono poco propensa all’armonia universale e tutto il resto. Non credo che sia l’Amore a mandare avanti l’Universo, io credo che il Mondo debba girare così come è stato “programmato” per fare, con i suoi occasionali cataclismi, le glaciazioni, con leoni che sbranano gazzelle e mamme cavallo che abbandonano i loro puledri, persone che si amano e persone che si odiano, creazioni e distruzioni. Vogliamoci tutti bene un par di palle; rispettiamoci – questo sì – ma io e la vespa abbiamo lo stesso identico diritto a pungere se l’ospite indesiderato mette il naso in casa nostra.
Abbiamo tavolato e Ian ci ha dato un’altra serie di animali con cui lavorare, a me è toccato il Cigno. In natura, il Cigno è un bellissimo figlio di buonadonna molto propenso a staccarti la mano che allunghi verso quel che non ti compete: il territorio, i piccoli, il compagno. Nasce scuro e bruttino, per non farsi notare nel momento in cui è più vulnerabile; poi diventa candido e discretamente grosso, giusto per essere sicuro di non passare inosservato. Tanto che gli frega, lui ci ha la maestade u_u
Anch’io troverò la mia maestade da qualche parte. Anch’io ti stacco una mano a morsi se non te la tieni adesa e contigua al corpo.
Dalla regia dicono che, puntuale come le tasse, ho in casa il Signore Verde e che penso di riuscire a tenerlo sotto controllo. Mo’ sanno pure quello che penso. Il discorso è un altro: io non ho tempo per badare al SV, adesso come adesso. Né tempo, né energie, né bisogno, perché per uscire dai gangheri e trascinarci con me qualche povero sventurato ci riesco bene anche da sola. Mi arrangio. Mi sono difesa egregiamente in un’adolescenza da ragazzina-cesso e cinque anni di liceo linguistico in una classe di 28 femmine, ho imparato dai migliori. In effetti poi domenica sera non se n’è più parlato, deduco non fosse una questione poi (o più) così pressante… però devo cambiare aria, questo sì. Devo fare pulizia dentro, fuori, intorno, levarmi cose dalla testa e anche da davanti agli occhi se possibile. Mi sono resa conto che in realtà non c’è una carenza di buonsenso, è solo distribuito male – e talvolta obnubilato da altre carenze. Ma c’è. Sono sicura. Ieri sera l’ho intravisto!

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