"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Ultima

SbOttobre

Ah sì, questi ultimi 2-3 sono stati giorni da cancellare dal calendario. Con la Nonna2 sto assistendo ad una parabola ascendente di drammi più che inconsulti. A livello che lunedì o martedì pomeriggio deve aver incontrato sua nipote che accidentalmente s’era strappata una delle calze, e giovedì mattina – mentre la cagnetta era a tosare in quel nuovo negozio che hanno aperto da poco in centro e per cui ci ha assillati tutti per settimane fino a prenderci per sfinimento – è arrancata penosamente in ben TRE negozi diversi cercando un paio di calze/leggings/fuseaux (tanto per lei sono tutti la stessa cosa) che costassero meno di 10 euro (perché non ha soldi, salvo quando ci son da spendere 40 euro di toeletta per cani) per quella povera creatura negletta della sua nipotina (18 anni a dicembre) trascurata da una madre degenere che ha abbandonato il tetto coniugale lasciando il marito (suo figlio) da solo proprio nel momento in cui era sommerso dai debiti e avrebbe avuto più bisogno di aiuto (ha rilevato un’attività piena di debiti e per poterne pagare almeno un pezzo ha portato via alla moglie una casa con terreno che le era intestata). Niente di tutto ciò è REALE, salvo quel che c’è scritto tra parentesi, ed il fatto che sua nipote avesse in effetti un buco su una calza/leggings/fuseaux. Suo figlio, poi, è separato ormai da qualche anno.
Ad ogni modo siamo in piena fase maniacale e ogni pensiero si tramuta in un chiodo fisso, ma di quelli che tenevano il Cristo in croce, e quel Cristo è convinta di essere lei. Come è convinta che la sua assistente famigliare del lunedì (amichevolmente ribattezzata “la Trulla”) sia in realtà una spia del governo, o quantomeno del servizio sanitario nazionale, che la controlla per capire se sia invalida veramente. Così come sarebbero a caccia di falsi invalidi persino gli ausiliari del traffico – che tanto lei non distingue da poliziotti, carabinieri e questurini – tanto da spingerla ad aggrapparsi frettolosamente al mio braccio ogni volta che passa un uomo in divisa.
Io non sono in grado di essere un faro in mezzo alla tempesta indefessamente giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese… perciò ci sono giorni, come questi, in cui torno a casa così intossicata dalle sue fregnacce che avrei voglia di tagliarmi con le lamette come gli emo, e invece di stare zitta ed ignorare la quantità immonda di lagnanze che mi rovescia addosso quotidianamente, le chiudo la bocca. Mercoledì stava cercando di spremermi riconoscenza, e che dovrei essere compartecipe della sua angoscia, perché se lei perde i sussidi suoi vari ed eventuali io perdo il lavoro… ma anche basta. Si può mettere in testa che io, in qualche maniera, un altro lavoro me lo trovo, non affondo insieme a lei, perché mi hanno già chiesto se ero disponibile per altri 3 contratti come assistente famigliare e anche ieri mattina mi è arrivata una convocazione per fare una piccola supplenza a Vellai. È lei che, senza soldi, deve rinunciare a qualcuno che le faccia compagnia, i mestieri a casa e che se la scarrozzi in giro quando ha bisogno di fare spese e commissioni; mercoledì gliel’ho detto fuori dai denti –  con garbo e sorrisi, ma fuori dai denti.
Ieri, per l’ennesima volta, si è permessa di fare i conti in tasca a mia nonna (quella vera). È un periodo in cui, peraltro, è convinta che mia madre e mia nonna parlino male di lei perché dispone delle mie mattinate come le pare e piace… sa benissimo di fare tanti capricci. Spesso e volentieri mi chiede cosa ne pensino del fatto che lei a giugno abbia perso l’accompagnatoria; non so, evidentemente è convinta che io mi vergogni a dire alla mia famiglia che non ha passato la visita della commissione, o qualcosa di simile. Ad un certo punto le ho domandato io: perché, cosa dovrebbe pensare mia nonna? E la risposta è stata: beh, so che lei non si è mai trovata in una situazione del genere perché ha lavorato e quindi ha anche la sua pensione (ricordiamo che lei invece percepisce solo la pensione di reversibilità del defunto marito di circa MILLE EURO… ), ma magari le dispiace che io sia senza soldi (… MILLE EURO…).
Me l’ha proprio cavata di bocca… è dispiaciuta per la sua salute prima che dei soldi, o almeno mia nonna è fatta così. L’alternativa sarebbe stata una scena sul genere di:

Ha avuto il coraggio di dirmi che anche lei una volta la pensava così, ma adesso la situazione è che se non hai i soldi non hai neanche la salute. Manco fossimo negli USA (…MILLE EURO…).
Se penso a tutte le notti insonni accumulate in vita mia perché ero senza soldi e volevo mantenermi da sola, o perché stavo facendo un lavoro che mi dava il voltastomaco, se penso che mia nonna ha perso prematuramente due figli su tre e non per questo si fa compatire perché mia madre s’è separata, e poi lei mi spara queste chicche… mi cadono le braccia. Se poi per disgrazia è uno di quei giorni in allegro stile premestruo, apriti cielo.
Ieri la conversazione-tipo era:
- L’idea di andare al mercato domani a fare la spesa con i soldi contati mi mette l’angoscia.
– Preferisce stare a casa ed evitare di spendere?
– Eh NO! Così è peggio! Smettere di uscire non è la soluzione!

Morale della favola: non voglio risparmiare, voglio più soldi.

(Mi ricorda qualcuno).

Per fortuna ottobre è stato un mese di piccolo shopping felice. Purtroppo una spedizione (di cui per scaramanzia non diremo nulla) ha subito dei ritardi e quindi il rivenditore mi ha scritto che spera di riuscire a mandarmela entro fine mese, però sono comunque arrivati due libri, un nuovo set di dadi per D&D e due Wreck this Journal che vorrei cominciare dopo Samhain.

Purtroppo è stato anche un mese di spese semi-impreviste, a partire dai 500 e più euro delle riparazioni sulla macchina di Yuri e finendo oggi con i 220 euro per i primi 31 quintali di fieno per la stagione fredda.
Erano meno balle del solito, ma grosse e pesantissime, abbiamo fatto una fatica lurida… però è servito per sudare fuori un po’ di negatività e mi tocca dire che ci voleva, finisco la serata con una tisana e poi andrò a letto sfatta e tranquilla. Se guardo indietro a questa settimana appena finita non sono per nulla soddisfatta, a parte aver praticamente obbligato Yuri a portarmi su dalla cantina tre scatoloni pieni di roba che finalmente ha trovato una sua collocazione in casa, non mi sembra di aver combinato niente di buono. L’unica cosa che mi abbia entusiasmato veramente sono stati i pomeriggi di gdr e la mia massima aspirazione di norma era riuscire a soffocare l’insofferenza varia ed eventuale giocando ad Animal Crossing; ne ha risentito anche l’atmosfera qui in casa, ovviamente, perché lo sca22o è diffuso, e quando non lo è, è semplicemente contagioso.
Tra un’ora è domenica… vediamo come va. Ottobre sembra non finire mai e io non vedo l’ora che Samhain si porti via un po’ di schifezze.

AntiMabon

Sono rimasta perplessa da voi che festeggiate l’equinozio il 21 quando i calendari, gli almanacchi e – mi dicono dalla regia – persino Wikipedia dicono che l’equinozio è il 23.
Non discuto di quei problemi logistici che immancabilmente capitano quando cause di forza maggiore impongono di spostare le celebrazioni al primo weekend papabile (lo facciamo sempre anche noi), ma un conto è questo, un altro è farne una questione di “tradizione”. E’ ovvio e comprensibile che nei manuali e nei vari siti web che trattano le feste pagane convenzionalmente equinozi e solstizi si facciano cadere il 21 del mese, ma da nessuna parte nessuno ha mai affermato “festeggiate il 21 anche quegli anni in cui cade il 22 o il 23″ come se il 21 fosse, che ne so, un numero più bello. Tradizione è fissare i Sabbat maggiori in date canoniche perché seguire un calendario lunare o (peggio che peggio, oggigiorno) agricolo potrebbe essere complicato, passi anche il sentirsi alienati da un clima che spesso e volentieri sovverte le stagioni… ma inventarsi gli equinozi è ridicolo.
Personalmente credo che questo tipo di ignoranza non abbia una giustificazione plausibile… non mi sono mai accanita particolarmente contro il fluffybunnysmo imperante del neopaganesimo moderno, però a tutto c’è un limite, e questa per me è semplicemente cialtroneria. Non è possibile che uno si prenda lo sbattimento di tenere in piedi, chessò, una pagina facebook, e poi non controllare un caspita di almanacco.

Ad ogni modo, dopo averci regalato una mattinata vergognosamente estiva e un pomeriggio passabile, ieri sera ci ha fatto compagnia il temporale. Poi, come volevasi dimostrare, stamani alle 8 era uno schifo, alle 11 quando sono uscita con la cagnetta si stava così bene che mi è sembrato di rinascere, e adesso vediamo quanto dura… Comunque sia abbiamo avuto tempo per cavallare un po’ e ne ho approfittato per raccogliere qui e lì quel che passa la campagna: noci, nocciole, mele, pannocchie…

Volevo le pannocchie perché da qualche parte ho letto che appenderle in casa a mazzetti di tre porta bene, poi in realtà Yuri ne ha raccolte altre che parevano più commestibili e ci abbiamo fatto cena. Con le barbe mi ha preparato una tisana, dice che fa bene alla vescica… ne è uscita una cosa che pareva brodo di mais, ne ho bevuto a stento mezza tazza e stanotte ho fatto sogni assurdi di boschi in cui gli alberi crescevano in orizzontale, chiese in cui durante i funerali le salme rigurgitavano riso come fossero sciami di insetti, e un locale in cui al posto del gelato facevano coppette di crema spalmabile a gusti assortiti – però c’era una promozione interessante: se facevi scegliere i gusti ad un’altra persona, pagavi di meno. Il cameriere si scandalizzava perché accettavo una coppa di lampone e liquirizia, e mi ricordo che gli chiedevo Perché? Le Morositas non avevano gli stessi gusti?!

Naturalmente quand’è suonata la sveglia di Yuri ero più stanca di quando sono andata a dormire, e so che se adesso mi adagio da qualche parte – a letto a guardare la tv, o sul divano a leggere un libro – mi abbiocco nel giro di cinque minuti. Potrei pulire la teca di Lady Vashj, visto che ricordino ci ha lasciato dentro… epperò sono tanto belli i serpenti, lo faccio anche volentieri :D

Brut

Riflettevo – nel portar a spasso il cane – che mi sento come uscita da una bolla, una specie di parentesi estiva di sospensione e di ritmi sballati. Come se ci fosse stato qualcosa fuori posto che adesso piano piano è tornato in sede. Non è dato sapere se si tratti di un’impressione passeggera e se, tempo una settimana, tornerò allegramente con le balle per aria, ma intanto me la godo. Ho intrapreso una mia personale “sfida della positività”… supponendo che a nessuno veramente importi che tutti i giorni, per cinque giorni, io posti tre cose che mi fanno felice (ma voi continuate pure a farlo, che mi siete di ispirazione/consolazione), ho cominciato a farlo per conto mio, in privato, tutti i giorni e tutto quello che mi viene in mente. Funziona abbastanza. Devo impormi un programma antifregnacce per il bene della mia integrità mentale… guardate che non è vero che il mondo sia popolato esclusivamente da stronzi, sono le persone “che soffrono” (doverose virgolette) a farsi terra bruciata intorno senza esserne consapevoli. La Nonna2, ad esempio.
Piccola chicca di ieri: il giovedì di solito è il giorno in cui la porto a fare la spesa ed eventualmente qualche commissione sparsa, ma è da quella famosa domenica del Brintaal che Yuri è senza macchina e che va a lavorare con la mia. Ieri era pronta a mandare suo nipote a scuola a piedi o in autobus (niente di male, se orari e meteo fossero più favorevoli), o addirittura chiedere a MIA nonna se fosse disposta a rinunciare al SUO giro della mattina per lasciarmi la sua macchina, tutto perché doveva andare in banca a prelevare dei soldi e voleva farlo all’oscuro dalla figlia. Ma quella volta che una dottoressa le ha fatto notare che si comporta da egoista… apriti cielo.
Questo è quello che succede: non sono tutti stronzi, è che non sono pagati per sopportare. Molte di queste “persone che soffrono” sono delle vere e proprie sanguisughe energetiche, e se la gente le schiva non è perché “rifugge chi fa da specchio ai loro stessi disagi” (che cosa significa, poi?), ma perché evidentemente non sta bene. È il caso di prendere atto dei fatti, piuttosto che sprecare tempo nel farsi delle domande a cui è chiaro che non si riescano a dare risposte obiettive. La Nonna2 è convinta che tutti la invidino perché è bella.
Quotidianamente vengo bombardata da idiozie del calibro di “ma vedi tu se una deve lavorare una vita – si è sposata a 22 anni e da allora è sempre stata casalinga – per ritrovarsi con miseri mille euro al mese – della pensione di reversibilità del defunto marito, escluse le varie accompagnatorie per l’invalidità“, e quelle volte che gira male per qualche motivo, quando penso che se andrà avanti così la mia generazione alla sua età probabilmente starà ancora lavorando, e la nostra pensione, se mai arriverà, sarà un terzo della sua, è dura non prenderla a ceffoni. Queste sono le persone “che soffrono”… certo che soffre, poveraccia, lo attesta la commissione medica che le ha dato l’invalidità, ma si può davvero biasimare chi decide di cambiare aria? È un tantino approssimativo far passare i sofferenti da santi, e tutti gli altri da stronzi.

Pioggia ed irrinunciabili impegni mondani a parte (stiamo avviando un’altra campagna di D&D con Nicoletta e Vito, da giocarsi il sabato ogni tanto) sto pensando che mi piacerebbe uscire un po’ di più. Mi pare sia passata un’eternità dall’ultima volta che sono stata a casina, uscire a cavallo poi non ne parliamo nemmeno. Mediamente in quest’ultimo periodo la mattina ci alziamo che è brutto, poi schiarisce, esce il sole in tarda mattinata e regge fino al primo pomeriggio, poi torna brutto e piove… però mi rendo conto che dentro di me c’è qualcosa che scalpita per andare a depurarsi un po’ lontano dal cemento, magari a caccia di tesori. Quanto tempo è che non incontriamo più un osso, un corno, o qualcosa di particolare?

Practical Magick #1

So while I think of myself as living in the ‘burbs, I imagine there are others who would consider me to live in the city, too. How about that? Could I be between the worlds? I don’t see why not.

(Uaild) Shopping!

Ma dai, che carino WordPress che fa beep beep boop mentre mi carica la schermata… ho scoperto di aver pubblicato una revisione parecchio incompleta del post precedente, giusto perché perdersi mezzo post per strada – la parte peggiore, per di più – era davvero appropriato al titolo. Hee hee.

Ho avuto LIEVISSIMAMENTE le palle girate. Yuri sabato sera mi ha accompagnata al Brintaal a trovare Chiara – impegno che perpetriamo di Brintaal in Brintaal ormai da tre anni – e i suoi amici gli hanno dato del “bidonaro di merda” perché non è andato a cena da loro. Con suddetti amici siamo poi tornati sempre al Brintaal (…mi piace ripeterlo) domenica pomeriggio, e non solo non s’è vista da parte loro manco mezza mano di supporto morale quando la macchina di Yuri ha avuto problemi di raffreddamento, ma si sono pure permessi di… “trattenere”, non so come dirlo… una persona che IO avevo invitato a farmi compagnia, perché evidentemente ho la faccia di una che ha bisogno di più intimità con mio moroso. Non so. Quando ho scoperto questa cosa mi sono vergognata come un cane, imbarazzata a mille e profondamente dispiaciuta del fatto che questa persona si sia sopportata certi commenti VERAMENTE FUORI LUOGO, per di più da pulpiti più che improbabili – e con mia somma gioia il tempo mi sta dando sempre più ragione.
Son così belli gli affari miei, che tutti vogliono farseli.

Peccato perché ero tutta contenta, quest’anno c’erano più bancarelle e diverse cose carine, mi sono sbizzarrita con lo shopping e sono tornata a casa soddisfatta. Peccato che causa maltempo non abbiamo avuto modo di fare tutte le chiacchiere che servivano, comunque anche stavolta con Chiara ci siamo fatte il regalino di coppia … al resto cercheremo di rimediare.

A volte penso che in questo periodo mi manchi una valvola di sfogo efficace; altre volte sono più propensa a credere che, se ce l’avessi, mi ci dedicherei anima e corpo e mi farei ancora meno remore a mandare in malora cose e persone.
Giovedì pomeriggio è arrivato il nostro Bimby, e dopo crostini al lardo durante la sessione di D&D e degli improvvisati ravioli al vapore venerdì a mezzogiorno, non poteva mancare della “nutella” homemade (tosto ribattezzata bimbella) al cioccolato bianco e nocciole, e al fondente 70%… rimedio zozzissimo contro le paturnie.
Poi sono venuti i panini al vapore con la salsina alla senape, roastbeef e pomodori freschi, ma a quel punto stavamo già uscendo dall’entusiasmo ignorante dei neofiti (e dei miei brufoli). Maledetti ricettari. Maledette app gratuite e maledetti forum con “il piatto del giorno”. Oggi per pranzo Yuri ha preparato la pasta fresca all’uovo in meno di due minuti (abbiamo rubato a mia suocera la macchina per tirare la pasta, tanto lei ha anche il Kitchen Aid)… è la perdizione. Ma con 30 euro di spesa al Despar ci facciamo le Meglio Meraviglie.

E poi ci hanno regalato un orologio con un gufo. E oggi pomeriggio è arrivato un altro libro – Lunario di Cattabiani. Hellofalotofstuff.

Almeno ormai è settembre, non mi sento più così in colpa nel tenere un’attitudine “casalinga”.

Di chi si perde…

Diciamo che…
…per il mio compleanno Yuri mi ha regalato il Nintendo 3DS e Animal Crossing New Leaf, e ciao proprio, ho lasciato sul davanzale della finestra in cucina persino i libri e l’agenda. Adesso, pian pianino, riemergo… in parte perché ho contagiato pure lui e ci dobbiamo litigare il villaggio, in parte perché in effetti online sto latitando parecchio e un pochino me ne dispiaccio. Non l’avrei mai detto.

Comunque, tanto per dire, stiamo tutti bene e viviamo ancora felici, contenti e stretti fra queste quattro mura. Il martedì c’è Vampiri e il giovedì c’è D&D, sabato sera ci siamo infilati in una grigliata a tema hawaiano (?!) nonostante ci fossero qualcosa come 14 gradi e un’umidità che dissetava. Saranno 20 giorni, tra l’altro, che la mia amica Valentina mi ha scritto per dirmi che è tornata all’ovile e ancora devo riuscire a combinare un’uscita io e lei, mi sento veramente una pessima. Non ci sono foto dei regali del mio compleanno!

Il mitico Prontuario del Grammar-Nazi della Limona EditOrice, la custodia per iPhone tutta bambù e laser che mi hanno portato Ray&Angela quando sono venuti su a festeggiare, e tutta la Trilogia di Kushiel in formato cartaceo che mi ha preso Zimone quando s’è allagato.
E poi MUAHAHAHAH il regalo del 18. Quattro ore di lettino e macchinetta, ma alla fine…

Ed è costato meno di quel che pensi mia madre, ma sono dettagli. A tutt’oggi dal vivo lei non l’ha ancora visto, sempre perché probabilmente avrei bisogno di giornate più lunghe, o forse semplicemente non riusciamo mai ad incastrarci con gli orari e ci sentiamo solo per telefono pur abitando a 200 metri di distanza.
Mi perdo. Della serie che ho cominciato a prepararmi carte e bollettini per il rinnovo della patente un mese prima che scadesse, ma sono riuscita a ritagliarmi una mattina libera per andare a fare la visita qualcosa come 4-5 giorni prima (a mia discolpa posso dire di aver colto un’occasione propizia, non ho dovuto prendermi ore di permesso con la Nonna2 perché l’ho scaricata dalla signora che le fa terapia cranio-sacrale. In compenso ho dovuto prendermi la mattina libera OGGI perché a quanto pare NON è possibile concordare con il servizio postapatenti un indirizzo di recapito diverso o un orario di consegna un pochino più circoscritto, non posso andare a recuperarmi personalmente la patente in deposito e non ho nessuno che possa appostarsi in casa mia ad aspettare. Ma si può??).
Adesso vediamo quando mi ricorderò di andare a pagare l’acconto della TARI, accidentiamme.

Certo che invidio chi non ha un tubo da fare dalla mattina alla sera, adesso. Questo non vuol dire in automatico che il mio passatempo prediletto diventi radunare accoliti e lobotomizzarli in modo da aver compagnia mentre mi diletto a spargere escrementi su chi ha già GROSSE manie di persecuzione, ma pazienza. Una cosa che ho imparato dalla Nonna2 è che con determinate patologie in corso non ci puoi ragionare. Mia suocera una volta mi ha spiegato una cosa davvero illuminante: dicono che la depressione sia “il male di chi non ha affetto”, ma questo non vuol dire che questa gente non ne abbia effettivamente mai ricevuto, anzi, piuttosto che scelgano – più o meno inconsciamente – di non vederlo proprio. Di dimenticarsi di tutte le cose buone che puoi aver fatto per loro.
E mi direbbero “no ma io non sono così / sto male davvero / non puoi capire / bla bla bla”.
Appunto. Giganteschi buchi neri nel cervello.

Era da tanto tempo che non saltava fuori di nuovo questa storia delle “faide”, e in fondo me la sono anche goduta, per quel poco che è durata. Credevo fosse acqua passata, ma da ANNI ormai. Ha quel nonsoché di adolescenziale che adesso – approdata sana e salva sulla sponda dell’età della ragione e innalzate le dovute fortificazioni nell’entroterra – si può affrontare a cuor leggero. E’ pane per i Uicci Uichènds, la parte in cui di solito il sabato notte i maschietti si ritirano in una stanza a parlare di spade, caccia e lavorazione dei metalli, e le femminucce si preparano una tisanina e tanti tramacci da perfide fattucchiere… ma molto meno di quel che sembra. Per una volta al mese (neanche) che ci vediamo, ci sono delle priorità, e persino Animal Crossing è più uaild di certe foto che ci spacciano per “ritorno alla natura”. C’è esibizionismo dilagante. Per carità, da un lato ci sta il “beato te che puoi”, ma dall’altro c’è il “perché evidentemente non hai altro”.
Il fatto è che, tante volte, è facile liquidare una persona dicendo che ti tira merda. Si potrebbe parlarne, si potrebbe scoprire che in realtà c’è poca cacca e tanta delusione, potresti accorgerti di non avere idea di cosa significhi veramente quando qualcuno ha davvero intenzione di tirarti merda.
Vabbuo’, fine dell’inutile inciso polemico.

Sto buttando una mattina aspettando un postino che, all’alba di mezzogiorno meno dieci, ancora non è arrivato. Ho voglia di fare una strage.

Buon Lughnamhain :S

Piove di nuovo.
Stamattina il cielo ci aveva dato l’illusione di volerci regalare un Lughnasadh con il bel tempo, ma è durato giusto fino alle 18; adesso di nuovo nubi plumbee, tuoni, e la campanella a vento della cucina che suona come una pazza.
Almeno abbiamo avuto il tempo (e una temperatura idonea) per andare in cortile dai suoceri a lavare il cane… sta ANCORA perdendo pelo. Che detto così suona come una specie di alopecia inarrestabile, invece è soltanto una colossale muta che nessuno di noi aveva mai visto in sette anni di convivenza canina.

Mi correggo, non è che piova, sta venendo giù l’iradiddio.

Tra una lavatrice e l’altra cercherò di pensare anche a qualcosa per festeggiare; sta diventando una costante delle mie festività stagionali quella di fare un qualche genere di pulizia in casa. E’ più una cosa da “metà oscura dll’anno”, ma onestamente qualche giorno fa ho comprato del tè all’arancia&cannella e il termometro mi ha dato ragione.
Ad ogni modo, da giorni ormai il rondellone di legno è in ingresso, pulito, stuccato e scartavetrato, pronto per ospitare qualcosina.
Il libro che sto leggendo, Natural Witchery, parlava di “blocchi elementali”… io credo di averli praticamente tutti, forse forse soltanto l’Aria mi manca. Quindi ho ricominciato a tenere più assiduamente un diario dei progressi, a scapito del blog – se non si fosse capito. Da una parte le giornate mi sanno sfuggendo fra le dita una dopo l’altra (ho avuto una settimana di ferie a luglio, dove me la sono persa?), dall’altra ho il mio regalo di compleanno prenotato per il pomeriggio del 18 e mi sembra che non debba arrivare MAI.

E’ ricominciato il periodo della sveglia alle quattro del mattino, dei sogni fondamentalmente ameni che però mi lasciano un’inspiegabile senso di angoscia al risveglio. A parte una notte in cui ho sognato di fare un viaggio in treno con un sacco di uicci pipol per andare in pellegrinaggio ad un enorme tempio di Diana Cacciatrice.
E questo tempo non è che mi aiuti, né a darmi un po’ di brio, né a ispirarmi i festeggiamenti per Lughnasadh. I raccolti sono sott’acqua, credo, in questo momento.

A proposito di abbondanza… mia suocera si è innamorata perdutamente del suo Bimby e dopo breve tergiversare hanno deciso di regalarne uno anche a noi. Abbiamo già fatto spazio in cucina, anche se ci vorranno ancora un paio di settimane prima che arrivi. Ho sviluppato una tremenda dipendenza da “nutella” bimby-made, e – non l’avrei mai detto! – anche se non sono mai stata un’appassionata di cucina, non vedo l’ora che ce lo portino… almeno sarà una cosa nuova >_>

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