
Sono molto, molto, MOLTO soddisfatta di quello che ho comprato stavolta. Sono andata a recuperarmeli stamattina al deposito delle poste prima di andare dai cavalli con Cri – che, per inciso, ha perso 20 anni di vita quando siamo arrivate lì, abbiamo trovato Dago che dormiva sdraiato al sole ma noi logicamente abbiamo pensato subito al peggio – e li abbiamo aperti e sfogliati insieme.
Beh, i tarocchi hanno dei disegni stupendi! Forse le carte sono un po’ grandi da maneggiare, ma anche questo ha il suo fascino.
Wyrdworking racconta una tradizione basata principalmente sulle rune, ma sull’alfabeto futhorc, e sono cose quasi del tutto nuove per me; sarà interessante.
Elves, Wights and Trolls è tutto folklore norreno, praticamente l’equivalente nordico dei manuali che ho sul Faery Folk.
The Witches’ Book of the Dead è sul lavoro con gli spiriti, necromanzia, riti, contatti, bandi ed esorcismi, divinazione… fantastico, tornerà utile anche a Yuri.
Seidr: the Gate is Open… beh, il titolo dice già tutto. Anche questa tutta roba praticamente nuova per me, fa sempre bagaglio.
Witchcraft and the Shamanic Journey tratta evidentemente i temi standard dello sciamanismo (viaggi, totem, riti ed altri mondi) ma da un punto di vista più facilmente assimilabile alla stregoneria.
By Oak, Ash and Thorn ha un sommario che c’è da leccarsi i baffi, meditazioni, shapeshifting, riti per il Sé Ombra e lavori per il recupero dei cosiddetti “frammenti di anima”.
Roles of the Northern Goddess invece è più un saggio mitologico/antropologico specifico sulla figura della Dea nel nordeuropa, mentre
Celtic Lore and Spellcraft of the Dark Goddess dev’essere praticamente un mega-saggio sulla Morrigan e tutti i suoi aspetti e le sue triadi.
Insomma, oggi vado a lavorare contenta! XD

























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