"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Ultima

Libbbbbri!!

Sono molto, molto, MOLTO soddisfatta di quello che ho comprato stavolta. Sono andata a recuperarmeli stamattina al deposito delle poste prima di andare dai cavalli con Cri – che, per inciso, ha perso 20 anni di vita quando siamo arrivate lì, abbiamo trovato Dago che dormiva sdraiato al sole ma noi logicamente abbiamo pensato subito al peggio – e li abbiamo aperti e sfogliati insieme.
Beh, i tarocchi hanno dei disegni stupendi! Forse le carte sono un po’ grandi da maneggiare, ma anche questo ha il suo fascino.
Wyrdworking racconta una tradizione basata principalmente sulle rune, ma sull’alfabeto futhorc, e sono cose quasi del tutto nuove per me; sarà interessante.
Elves, Wights and Trolls è tutto folklore norreno, praticamente l’equivalente nordico dei manuali che ho sul Faery Folk.
The Witches’ Book of the Dead è sul lavoro con gli spiriti, necromanzia, riti, contatti, bandi ed esorcismi, divinazione… fantastico, tornerà utile anche a Yuri.
Seidr: the Gate is Open… beh, il titolo dice già tutto. Anche questa tutta roba praticamente nuova per me, fa sempre bagaglio.
Witchcraft and the Shamanic Journey tratta evidentemente i temi standard dello sciamanismo (viaggi, totem, riti ed altri mondi) ma da un punto di vista più facilmente assimilabile alla stregoneria.
By Oak, Ash and Thorn ha un sommario che c’è da leccarsi i baffi, meditazioni, shapeshifting, riti per il Sé Ombra e lavori per il recupero dei cosiddetti “frammenti di anima”.
Roles of the Northern Goddess invece è più un saggio mitologico/antropologico specifico sulla figura della Dea nel nordeuropa, mentre
Celtic Lore and Spellcraft of the Dark Goddess dev’essere praticamente un mega-saggio sulla Morrigan e tutti i suoi aspetti e le sue triadi.

Insomma, oggi vado a lavorare contenta! XD

La Saggezza della Luna 8

“Io allora ero il bosco di Cloud, pura luce. Non ero ossa e sangue come sono ora, ma radici e foglie. Altri della mia specie, i figli della luce, custodivano ogni bosco e ogni acqua, sorgente e ruscello, collina, roccia, giogo e picco. A Yule, il tempo della gelida dea delle tenebre e della rinascita del sole, e a Heruin, il tempo in cui la terra è illuminata dai tre raggi del sole e la luna splende nella notte di mezz’estate, c’incontravamo sotto forma di pietre e danzavamo.”

Credo che sia la prima volta che capisco tutto il senso di questa frase XD

La domenica del villaggio

Squillino le trombe angeliche! I cavalli sono stati vaccinati!

Come da previsioni, le temperature sono drasticamente calate e al Boscon tirava pure vento. Al sole si sta divinamente rispetto ai 30 gradi degli ultimi due giorni, ma il sole va e viene e il giorno è ancora giovane. Ma è sempre bello cominciare la giornata in maniera bucolica.
Stamattina avevo la sveglia alle 8, ma alle 7:25 mi sono svegliata di soprassalto da un sogno assurdo in cui ero un bambino pieno di superpoteri che stava scappando da una sorta di “riserva per mutanti ed altri abomini”, ricco di scene demenzial-epiche in cui io corro sulle acque, cammino sui muri in verticale e sfuggo a trabocchetti futuristici in cui strani portali interdimensionali sembrano innocui laghetti di montagna.

Per due ore abbiamo tentato di recuperare Caffè per il vet, ma non c’è stato niente da fare, come vedeva la corda scartava e si allontanava al galoppo; arrivi a capire perché l’uomo ad un certo punto ha dovuto inventarsi cose come il lazo e le bolas.
Manca ancora il trattamento sverminante, quello ce lo porterà la prossima volta – che sarà ora di saldare il conto, il che fa ben sperare per quanto riguarda la tempistica. Con nostra piacevole sorpresa, il vaccino antirabbico lo passa la regione e non lo dobbiamo pagare noi. Comunque sia, ha dato un’occhiata a Isabeau ed è tutto a posto; sì, è dimagrita, ma ha detto che è normale considerando il cambio di stagione e anche il drastico cambio di residenza… era abituata al maneggio, a stare tante ore chiusa nel suo box o, semmai, nel paddock, che è tutt’altra vita rispetto ad ora che ha un gran pascolo nel verde in cui muoversi continuamente. Me è tranquilla, adesso, e al molino di Castion, ci diceva, vendono un tipo di mangime molto sostanzioso in wafer se proprio vogliamo metterla un po’ all’ingrasso.
Magari con un po’ di nutella è buono anche per noi.

Ieri sera eravamo a casa di Laura, con un’amica di Sara che aveva bisogno di aiuto per una tavolata; se non ho capito male, il 17 di ogni mese riceveva dei “segnali” da parte di sua nonna (morta 4-5 anni fa) e cominciava a venirle il dubbio che ci fosse qualcosa di cui preoccuparsi. Invece no, ma sono dettagli… Il punto è che poi, come ogni volta, tutti quanti ne approfittiamo per chiedere qualche cosa, e mi ha fatto piacere avere la conferma che sto andando bene per la mia strada. Avanti Savoia.

CinCe, Cavalli e ranunColi

Oggi pomeriggio è arrivato il maniscalco a sistemare le bimbe. Deo gratias.
Mi sono appostata fuori del nido delle cince e ho fatto quel po’ di fotille che dicevo da un pezzo di volere…

E poi non è che potessi stare lì con la macchina fotografica, i cavalli e un prato pieno di ranuncoli giallissimi senza fare niente, logicamente.

Yuri e Isa curiosa

La Saggezza della Luna 7

Dalla roccia non venne alcun segno, ma Sylvie sapeva la risposta: il racconto è tuo. Doveva andare avanti da sola e, quindi, toccava a lei scegliere quale sentiero prendere.

Le Domande Giuste

Finalmente qualcuno ha avuto l’accortezza di chiedermi se, con tutta la mia stregheggiata, sono anche una persona felice.

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Call of Duties

Devo dire che in questi ultimi giorni stavo ritrovando il piacere degli scambi epistolari. Via e-mail, babbe’, ma potrebbero anche essere le prime avvisaglie del disgelo, della Cerva che esce dal suo isolamento stagionale.
Comunque mi sentivo molto Carrie di Sex & the City, a letto con il portatile sulle ginocchia… il pc fisso mi ha abbandonata sabato mattina quando ha cominciato a dare una serie di BLUE SCREEN OF DEATH ogni volta che ci attaccavo la chiavetta usb per il wi-fi. Per tre giorni Yuri ha smanettato, domenica sono persino andata a comprare una nuova chiavetta, ho provato anche con una delle sue, e alla fine sono qui e sto ancora usando la mia vecchia: gira che ti rigira qualcosa dev’essersi messo a posto, non si sa bene cosa, ma per ora vedo che tutto funziona senza particolari problemi quindi non mi pongo ulteriori interrogativi. Se da qualche parte, accanto a Nànos, c’è una divinità preposta a salvarci dal flagello degli schermi blu, ad essa vanno i miei più sentiti ringraziamenti.

Apro una piccola parentesi dedicata alle facce di Isabeau

Ieri sera siamo stati (finalmente?) a vedere the Avengers. Sì, ok, bellino, per passarsi una serata divertente ci sta. C’è stata anche qualche scena in cui persino Yuri non ha potuto fare a meno di ridere, lui che di solito si impone di schifare qualsiasi film mi consiglino di vedere certi amici miei, soprattutto se Scarlett Johansson – per quanto gnocca – non può competere con un Robert Downey Jr., un Chris Hemsworth e un Chris Evans contemporaneamente. E che a me Tom Hiddleston neanche piace… ma siamo donne, non talpe.
Ad ogni modo, usciti dal cinema a mezzanotte io caracollo a letto decisa a farmi dignitosamente almeno le cinque ore scarse di sonno che mi rimangono, e invece all’alba delle due e mezza del mattino mi sveglio con la cistite e la pancia dolorante. Ho un sonno, in questo momento, scandaloso, anche se ho dormito qualcosina oggi pomeriggio.
Contavo che le previsioni del tempo ci azzeccassero… stamani ce n’erano tutte le premesse, quando siamo uscite in pausa pranzo c’era un sole splendido. Deve avermi sentito quando ho pensato dai, oggi prendo su un libro, una coperta, e vado a leggere in mezzo al prato, prendo la macchina fotografica e mi apposto fuori dal nido delle cince… non l’avessi mai fatto.  L’anticiclone di Mordor s’è voltato ed è tornato indietro di gran carriera – hooray!
Mi sono persa la super-luna, ieri sera. I miei cristalli rimangono sulla mensola a prender polvere, insomma, e la cosa non è che mi entusiasmi.
Domani suppongo che Yuri vorrà tornare a Feltre alla selleria Baiardo per vedere se hanno staffe grandi per i suoi piedini di fata, giovedì siamo a cena al ristorante giapponese con Limone & Friends, sabato viene il maniscalco, forse anche il vet per un giro di vaccinazioni, e se avanza tempo potrei andare a Santa Giustina a fare le foto alla Sala d’Arme che è lì per un altro Sport in Piazza. Mi piace illudermi di essere impegnata!

Pickpocket Horse

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La serietà innanzitutto

E così anche questo Beltane è venuto e se n’è andato. Undici anni fa io dichiaravo ufficialmente e più o meno solennemente che avrei intrapreso le Antiche Vie, e credo di poter dire che una relazione più lunga e costante di questa l’ho avuta solamente con alcuni personaggi dei miei racconti… per ora.

Anche stavolta il Gruppo mi ha aiutato molto a vincere le mie pigrizie, altrimenti probabilmente non avrei festeggiato – o avrei festeggiato più avanti. Siamo state persino graziate da un bel pomeriggio di sole e siamo andate a raccogliere fiori di campo per l’altare e per la ghirlanda del palo (che nella foto non si vede, ma che era lo stesso dell’anno scorso) che adesso ha anche dei nuovi giri di rafia bianca e rossa tutto intorno. E’ stato anche ufficialmente presentato il Baule Volante – che poi altro non sarebbe che, appunto, un piccolo baule di legno in cui abbiamo cominciato a raccogliere tutto il paraphernalia del gruppo. Candele, tovaglie, un piccolo BoS, elementi vari per l’allestimento IN allestimento. Come per il resto, anche il nome (Baule Volante) ha una genesi tutta sua, ma anche di questo ho una debita documentazione fotografica:

Era l’anno scorso, al mio compleanno, quando mi hanno regalato quel bellissimo set di porta-candele dei 4 elementi… l’avevano messo dentro questo scatolone, recuperato al volo non si sa dove. Mi ricordo che quando me l’hanno messo in mano ho detto qualcosa come oh, grazie, ho sempre desiderato avere un baule volante! Sono stata accontentata.

L’altro ieri, poi, Sara aveva portato un bellissimo libro sugli Animali Guida di cui non ricordo assolutamente il titolo. Ma meritava. L’ha fatto girare perché ognuno potesse leggere il paragrafo dedicato al proprio, ed io personalmente ho scoperto una cosa della Cerva di cui non avevo tenuto conto… maggio è più o meno il periodo in cui cominciano a nascere i piccoli e le femmine si ritirano in solitudine per accudirli. Questa potrebbe essere una spiegazione plausibile al perché in questo periodo io abbia voglia di rimanere per conto mio a seguire le mie cose.
Ho letto anche del Puma, giusto perché di sì. Più passa il tempo e più sono consapevole del fatto che, nonostante io stia lavorando con la Cerva, il coguaro rimane la mia “forma originaria” – ed il cervo la sua preda preferita, peraltro. Ma di lui non ho trovato niente che già non sapessi… del resto conviviamo da un bel po’ di tempo, ormai.

Il 30 mi è arrivata una mail da Amazon per avvertirmi che il mio ordine è stato spedito… inizio la trepidante attesa…

Beltane Blessings!

Oak, Broom & Meadowsweet
(Damh the Bard)

Gather ’round people let me spin you a tale,
Of a Mother’s anger
and a curse doomed to fail.
Arianrhod’s baby whom she did disown,
And Gwydion stole him to raise as his own.
Well the boy he grew to be strong and brave,
But his Mother cursed him
not to be given a name.
When he cast a stone where a Wren it did land,
She said,
“The Young Lion has a Steady Hand!”
(Chorus)
Call the May, Call the May,
Call the May, Call the May,
Gather ’round people and call in the May.
Call the May, Call the May,
Call the May, Call the May,
Gather ’round people and call in the May.
So she laid upon him a new destiny,
“You shall never have any weapons
unless given by me”.
Then a phantom army by Gwydion’s charms,
Forced Arianrhod to give Llew his arms.
Then in rage and torment
she laid down this curse,
“You shall never marry a woman
of the race of the Earth”.
So Gwydion and Math planned
to foil her hate,
And with the herbs of the forest
they twisted his fate.
So they gathered from the forest,
from the Grove where they meet,
Flowers of Oak, Broom and Meadowsweet.
And uttering upon them a Verse of Power,
A figure began to form from the flowers.
Oh rise, and wake, fairest Lady of Spring!
Come and be wed to the Forest King!
Flower-face is your name oh Blodeuwedd,
You carry life within your breath!
Come Oak, broom and meadowsweet,
Come Oak, broom and meadowsweet,
Come Oak, broom and meadowsweet,
Come hawthorn, come May!
Come Oak, broom and meadowsweet,
Come Oak, broom and meadowsweet,
Come Oak, broom and meadowsweet,
Come Blodeuwedd, come wake!

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