"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Ultima

Pedipalpi

Dove abitavo prima avevo un bel giardino grande, ma tra la finestra di camera mia e la strada statale c’erano dieci metri scarsi e una siepe di lauroceraso che faceva ben poco per attutire il rumore delle auto, per cui non sono mai riuscita a dormire con la finestra aperta. Ora la situazione è leggermente migliorata, la strada qui di fronte è meno trafficata, e dormire con la persiana in fessura fa molto estate. Vuol dire, in sintesi, che è poco più di metà maggio e a me sta già venendo smania di ferie.
A parte oggi, che quando ho tirato su le tapparelle sono stata investita dalla cattiveria dei Regni Tramontani. Maronn’.

Alla fine, com’era prevedibile, hanno respinto il ricorso della Nonna2, la lettera del tribunale è arrivata a inizio mese e da allora siamo allegramente precipitati in una spirale di afflizione-cordoglio-pena-crepacuore-strazio (“imballaggio e trasporto a carico del contraente” cit.) perché è colpa dei falsi invalidi che portano via i soldi ha chi ha bisogno veramente (esatto) e come fanno a dire che sono invalida al 100% e poi non darmi l’accompagnatoria?! (un po’ meno esatto). Il punto è che persino il suo medico le ha detto che quest’anno è dura, che non danno bado nemmeno agli allettati, e che quindi è inutile – se non controproducente – che lei protesti dicendo che non può uscire da sola, perché già uscire è un lusso che chi sta male non si può permettere. Ti credo che la rimandano a casa con le pive nel sacco… quello che varrebbe davvero la pena di prendere in considerazione sono quegli episodi in cui, ad esempio, a momenti telefona al 113 nel cuore della notte perché prima di andare a dormire ha sentito al telegiornale che avevano trovato una neonata in un cassonetto, e s’è suggestionata al punto da essere sicurissima che avessero abbandonato un bebè anche fuori di casa sua; non c’è verso di persuaderla del fatto che se lo sia sognato, nemmeno facendole notare che nel momento in cui ha acceso la luce per guardare l’orologio il pianto di questa fantomatica bambina sia cessato di colpo.  È tornata a più miti consigli e adesso è convinta che ci fosse un neonato che piangeva in un camper parcheggiato davanti alle scuole, però questo lo so io, non arriva fino in commissione… almeno finché non chiamerà sul serio il Pronto Intervento. Sono mattine pesanti in cui non c’è altro da fare che tapparsi il naso (in senso metaforico e letterale) e cercare di recuperarsi e ricostituirsi a turno finito. Siamo ben avviati verso l’intossicazione alimentare, comunque, visto che si ostina a mangiare roba andata a male e a prendere co-efferalgan contro le coliche, che lei continua ad imputare all’ansia. A volte mi meraviglio di come faccia ad essere ancora viva.

Un’altra, fra le igers che seguo, ha comprato un ciondolo da Third Eye Pinecones (www.thirdeyepinecones.com), e a quel punto ho ceduto e mi sono ordinata quella con la labradorite che tenevo salvata tra i preferiti. È la maledizione della carta di credito, quando una cosa la paghi a rate ti sembra sempre di potertela permettere. I prezzi sono piuttosto esorbitanti, ma le recensioni sono molto buone e comunque io probabilmente sono una di quei poveri gonzi che cascano sempre sul “devolviamo una percentuale per salvare gli animali in pericolo” o, in questo caso, “contribuiamo alla riforestazione della California”. È più forte di me. Senza contare che chiunque abbia un’idea bella e ORIGINALE ha anche tutta la mia più sincera simpatia, perché di pezzenti che si fanno i soldi sulla creatività altrui ne ho fin sopra i capelli (dire che certa gente abbia la faccia come il culo è un eufemismo). Comunque ci vorrà una vita prima che arrivi, e stavolta per sfizio conto i giorni.

E poi questa è la new entry di oggi… abbiamo girato bene tutto il Reptiles Day e alla fine abbiamo scelto lei.
Dite ciao alla piccola “Peletti” e al Collettivo Grilli.

 

Pazienzaaaaa

Meno male che m’ero ripromessa di rianimare il blog. Non dirò di avere il solito problema a fare le cose con costanza, perché se così fosse non continuerei a riempire agende e diari di pensierini volanti… è che sono guarita da quello strano morbo per cui mi si spegneva l’estro al pensiero che proprio potenzialmente nessuno potesse leggere quello che scrivevo. Grazieddei.
Alla fine Amazon mi ha rimborsato i due diari dispersi da Imex e ho deciso di comprarmici un paperblanks, perché crepilavarizia e consegnagarantitainunpaiodigiorni.
Non riesco ad essere produttiva via blog se continuo ad autocensurarmi nel nome di “questo non frega a nessuno” e “non posso scrivere in continuazione le stesse cose”, per cui pazienza.

Per via del lavoro che stiamo cercando di portare avanti in Congrega, in questo ultimo periodo ho riletto sia Il Regno dei Fanes che I Monti Pallidi – oltre ad aver spulciato svariati siti ed aver immancabilmente aggiunto titoli alla mia wishlist italiana. Galleggio nel mio stesso entusiasmo quando guardo le montagne, siamo usciti a cavallo spesso e volentieri (ogniqualvolta il tempo lo ha permesso) e più la gente su faccialibro brama le corse a perdifiato nei boschi e i ritiri bucolici nel verde, più io abbandono questo tablet sul divano ed esco a prenderne un po’. Un tantino ci godo, lo devo ammettere, perché sono diventata meschina a forza di sentire idiozie, perché io dovrei essere invidiosa di nonsisacché, perché anche oggi pomeriggio alle 5 noi stavamo sotto gli alberi a mangiare il gelato con Giovanni, Francesca e le due somare pronte da sellare, e io dovrei invidiare qualcuno. Perché boh. Ogni tanto ci ripenso e continua a sembrarmi un’assurdità, ma evidentemente sono solo “io che me la tiro”.

Si avvicina il Reptiles Day e “hype” è la parola delle ultime due settimane, perché dopo 11 anni finalmente riaprono la mostra-scambio anche ad aracnidi e scorpioni. Per scaramanzia non diciamo niente, ma in ogni caso è sempre bello andare a rifarsi gli occhi e un weekend un po’ particolare è sempre un buon motivo per installare di nuovo DreamDays (era rimasto nel vecchio iPhone) e tenere il conto alla rovescia. Per cui pazienza, ARGH. Ancora 5 giorni.

Checcaspita

Ho cominciato questo post che non era neanche mezzogiorno, ieri mattina, e stavo seduta su un paio di sacchi vuoti del Silmix Mangimi davanti alla casetta dei cavalli, mentre Yuri lavorava ad un tasso che ha trovato morto sul ciglio della strada per Sedico lunedì sera.
(L’espressione in foto è per via dell’odore e dell’operazione decisamente granguignolesca in corso, ma sono rimasta colpita dalla disinvoltura con cui Yuri l’ha scuoiato e pulito… altro che Nudi&Crudi. Sono fiera di lui, e vorrei essere più d’aiuto, ma i lavori di fatica – perché di fatica ne ha fatta TANTA – non sono decisamente il mio forte.)
Sarà una cosa lunga; proviamo il metodo di Bone Lust, e lo mettiamo a macerare nell’acqua. Qui non ci sono le temperature idilliache della Florida, quindi probabilmente ci vorranno addirittura mesi perché sia pronto. È a bagno nell’acqua del ruscello, anziché quella della pompa dell’acquedotto, ci dava l’idea che potesse essere più “viva” e quindi lavorare meglio. Comunque staremo a vedere. Comunque la mia soglia esperienziale per quanto riguarda il “selvaggio” s’è alzata di un altro gradino. Comunque voglio imparare qualcosina. Comunque ha ragione Dodo e qualsiasi cosa va bene pur di scostarsi anche solo di un minimo dalla mediocrità dilagante.
Comunque mi sta un po’ sulle palle questa cosa che tutti possano condividere impunemente su Facebook le peggiori atrocità perpetrate ai danni degli animali, ma se io pubblico le foto di quello che trovo in giro di già morto vengo tacciata di “mancanza di rispetto”.

Tornando a ieri, conveniamo entrambi sul fatto che sia stata una giornata strana, una bizzarra “non-domenica”, con il cielo terso e pochissima gente in giro, e noi che alle 3 del pomeriggio stavamo girando per gelaterie nel tentativo di farci un pranzo. Ho scoperto che mi piace il caffelatte solubile.
Anche se questi due giorni di vacanza sono stati una benedizione, una parte di me stava aspettando che passassero perché ho tre libri e due diari in arrivo. Sono riuscita finalmente a comprarmi La Via dei Tarocchi di Jodorowsky, non vedevo l’ora che lo ristampassero, dovrebbe arrivare domani o, alla peggio, dopodomani. Dei diari invece non so un tubo, il sito li mette in arrivo oggi ma temo sia solo una stima puramente teorica, non c’è un track degno di definirsi tale. IMEX. Checcaspita di corriere è IMEX??

Spiedini di me

La carta di oggi era il 10 di Spade, e ci stava tutta… ad un certo punto – era praticamente mezzogiorno – la Nonna2 voleva farmi piantare la macchina in mezzo al parcheggio di Piazza Fani per farMI scendere a prenderLE dei mandarini al camincino dell’ortofrutta. Non le ho nemmeno detto di no, le ho detto che parcheggiavo, ed è andata fuori di testa. Ha cominciato a sbraitare che “facciamo sempre quello che voglio io” che “le rendo tutto difficile” e tutta una serie di altre IDIOZIE varie che mi hanno lasciata basita. Io non so che caspita le ha detto la dottoressa (o, meglio, cosa abbia elaborato il suo cervello bacato in conseguenza di ciò). Magari perché le ha detto che il nuovo bastone da passeggio che le hanno regalato, dopo che giovedì scorso ha fatto il volo dell’angelo davanti al bar della Lilly, non si può dedurre/detrarre dalle tasse e quindi lei è un debito per sua figlia… ma sono stata veramente tentata di tirarle un pugno per farla rinsavire. Perché deve prendersela con me?!
Stamattina era in ritardo perché aveva appuntamento in ambulatorio alle 11, e alle 10 era ancora in bagno a lavarsi; per tranquillizzarla le ho detto “beh, dai, alla peggio la spesa la facciamo dopo la visita” e mi ha rigirato la frittata come se il mio subdolo intento fosse quello di sconvolgerle il programma perché non mi andava bene!

Molto probabilmente sono io che sbaglio. L’assistente che aveva prima, quando succedevano queste cose, chiamava la figlia e alla fine la facevano ricoverare in psichiatria. L’ha detto anche ultimamente, parlando del faldone (faldONE-ONE) di carte che ha portato in commissione: 6 anni che è morto suo marito, 5 ricoveri in psichiatria. Praticamente uno all’anno, tranne l’anno scorso – cioè da quando sono là io.

Quindi credo che quel famoso 10 di Spade fosse lì per dirmi che stiamo raschiando il fondo del barile, che è ora di soppesare i pro e i contro e, in buona sostanza, di cominciare a cercarmi un altro lavoro. Del resto [sarcasm alert] il posto fisso è monotono, no? Più che altro, prima che cominci a dire in giro anche di me che le metto le mani nei cassetti e le alleggerisco il portafoglio, meglio cambiare aria.

Un’amica mi ha consigliato la zoisite, comunque. Fatalità, ce l’avevo già… comprata chissà quanto, mai particolarmente badata. In effetti ora ne voglio tipo un’ARMATURA COMPLETA A PIASTRE. In sintesi, aiuta a convertire le energie negative in positive, e indubbiamente ne ho bisogno, la bramo, vorrei mangiarmela, inalarla, assorbirla dai pori della pelle… quando mi capitano certe sensazioni con una pietra (ma anche con altri tipi di oggetti, in generale) è una cosa seria. E penso sempre più spesso al Do no harm, but take no shit.

Mercoledì scorso alla fine è arrivato il mio artiglio di puma, legalmente importato dal Canada da un piccolo e-shop italiano che si chiama “Canto di Mezzanotte” e tratta articoli Nativi Americani. Molto caruccio e lei gentilissima.
Io sono in visibilio, naturalmente lo adoro, devo starci attenta perché ha un punta mica da scherzi, peggio dei denti della collana. Devo ricordarmi di toglierlo prima di andare a dormire o mi ci sgozzo – senza contare che il cordoncino è fatto con le fibre dei tendini, Yuri dice che non lo posso maltrattare troppo.

 

Epifania

Ho finito Wyrdworking resistendo all’impulso di comprare le carte di Taren Martin – che a detta di Albertsson sono l’unico mazzo di carte futhorc correttamente illustrato. E Picky mi ha mangiato tutti gli angoli della copertina, il che mi fa un po’ soffrire ogni volta che lo vedo, ma del resto a casa nostra funziona così, è un po’ un marchio di fabbrica.
Poi ho comprato altri due libri di Judika Illes, The Element Encyclopedia of Witchcraft e The Element Encyclopedia of 5000 Spells. Si comprano al paio. Ciao, sono Giulia e ho un problema con i libri di Judika Illes, che per fortuna si trovano anche in edizione più economica senza copertina rigida e sono ugualmente goduriosi. Non lo so, sono grandi, grossi, con una grafica accattivante… insomma, bucano facilmente tutte le mie resistenze ù_ù

Però adesso ho cominciato Coven Craft, perché abbiamo deciso di ripristinare gli incontri periodici con la congrega e quindi magari ci trovo qualche spunto interessante. Abbiamo progettini ambiziosi in mente… *grins*
Ho letto solo poche pagine e già un po’ mi turba il fatto che anche qui venga usato il termine “Wicca” semplicemente come sinonimo di stregoneria, al punto di asserire che durante le persecuzioni ad opera della Santa Inquisizione la Chiesa abbia scosso l’opinione pubblica contro la Wicca. Come se ci fosse una Wicca ai tempi di Innocenzo III, insomma. Cose da Sweep, praticamente. Speriamo bene.

Giovedì e venerdì mi sono barricata in casa con l’emicrania ed una presunta pseudoinfluenza gastrointestinale. Giovedì mattina nella fattispecie mi sono accesa la tv, quando è partita la sigla di Gilmore Girls ho avuto una specie di epifania e mi sono tirata su dal letto con un bisogno quasi fisiologico di rivedere tutta la serie, tazzona di caffè alla mano. Ne ho approfittato per fare le pulizie di primavera, praticamente, con metodo “una stanza, un episodio”. La mattina mi è volata e credo di aver toccato picchi di beatitudine assoluta, nonostante le nausee, come da un pezzo non mi capitava. Mi ci voleva. Ero addirittura sul punto di mettermi DA SOLA a dipingere le miniature di Warhammer di Yuri… poi sono rinsavita.
Sono consapevole del fatto che, come serie tv, probabilmente abbia fatto più danni di Dawson’s Creek (o di Streghe, per quanto riguarda la mia categoria), con quest’utopia del rapporto idilliaco tra madre e figlia e con un buon numero di stereotipi che generalmente detesterei… ma mi ha ricordato gli anni dell’università, quando lo guardavamo tutti i pomeriggi, quando in effetti ogni tanto andavamo anche noi sotto gli alberi a studiare ed avevamo vari gradi di dipendenza dal caffè.
Non dico che tornerei indietro, ma ci sono alcune cose di quella vita che mi mancano, soprattutto se sono un po’ giù di corda.

Cose da grandi [sarcasmo]

Riflettevo stamani che da San Valentino in poi è stato un periodo di piccolo, ghiotto shopping…

Alla fine ho deciso che per il mio 2015 la parola giusta potrebbe essere Liberazione. Ero indecisa tra “liberazione” e “libertà”, ma alla fine ho optato per la prima perché mi pare abbia una sfumatura di significato più calzante. Mi rendo conto che comunque potrebbe anche essere un’indicazione solo temporanea, magari un domani sarò riuscita a sputare qualche altro rospo e mi verrà in mente qualcos’altro di più impellente.

Allora giovedì la Nonna2 ha la perizia per il ricorso, dopo che quest’estate le hanno tolto l’indennità di accompagnamento; ovviamente è nervosissima, ovviamente si aggravano le sue condizioni di depressione e ovviamente a me sale l’omicidio. Anche lei è una da Non è vero – Sì che è vero – A parte quello che è vero, non è vero, e io ne ho le STRABALLE piene. Ho forti dubbi che lo vinca, questo ricorso, ma staremo a vedere. Ho bisogno di un sarcofago di quarzo rosa, o qualcosa del genere.
Ho (ri)scoperto Kik… mi domando come mai in Italia non se lo fili quasi nessuno. E’ come Whatsapp, però è gratis, i contatti si aggiungono tramite username – non numero di telefono – e hai la possibilità di creare chat di gruppo aperte con fino a 50 partecipanti. Quando l’inglese non è un problema, mi fanno molta compagnia… l’unica pecca è che la stragrande maggioranza degli utenti è composta da adolescenti, di solito americani, con i vari fusi orari non ci incastriamo sempre benissimo, e soprattutto se io cerco una via di fuga la mattina devo confidare nei nottambuli. Ma ci piace così. C’è una quantità immonda di ragazzini allo sbando, che imparano la stregoneria dai video di YouTube e chiedono a gran voce incantesimi per aumentare i loro “poteri”, incantesimi d’amore o per parlare con gli animali. Ragazzini che proprio in questo momento stanno cercando di fuckare il systema ordinando libri di magia da Amazon a nome di Do Not Open Yet (giuro, ho uno screenshot) in modo che il classico genitore cristiano potentially bigotto che riceve il loro pacco non guardi che cosa c’è dentro. Come si fa a non voler sapere come va a finire?

Ad ogni modo, tornando a cose più serie, oggi festeggio due anni di VIVOPERCONTOMIO, è l’anniversario del mio cambio di residenza. Il Comune ci ha tenuto a ricordarmelo mandandomi un altro pezzo di TARI da pagare, ma con questo buco di casa non è nulla di che, è più il fastidio di dover andare in banca o in posta nell’era dei pagamenti online. Sono arrivata a metà del paperblanks che ho cominciato all’inizio dell’anno, e così ho ordinato un altro paio di quaderni/agende da Amazon assieme ad un kit di pennelli per le miniature di Yuri. Mi piace l’idea del daily prompt anche per il blog… dubito molto di avere il tempo di postare tutti i giorni, però posso prendere appunti su carta, e mi auguro di riuscire a consumarne ancora parecchia.

“Day 1″

Non è inquietante quello spot di McDonald’s in cui il bambino in pizzeria chiede un Happy Meal? Mi aspettavo di leggere da qualche parte che l’associazione consumatori XY fosse insorta per una cosa del genere all’alba dell’Expo 2015 di Milano, ma evidentemente mi hanno abituata male finora.
Comunque ho quasi del tutto troncato la mia già infelice relazione con la tv, praticamente il minix le ha dato il colpo di grazia, ma resta in ogni caso quella della Nonna2 sintonizzata pressoché perennemente su Rai1 e questo mi impedisce di perdere del tutto il contatto con la realtà. Va bene così. Non sono una fan della politica ma mi vergognerei ad avere quasi 30 anni e nemmeno una vaga idea. Persino la Nonna2 riconosce “Ohama” e “la Mekser” quando li vede al telegiornale. Sull’esatta anagrafica de “il Patata” invece ci stiamo ancora lavorando.

Mi sono ricordata di ri-scaricare l’app the Flow, quella sviluppata da Lucia Lukanova & Miranda Grey… era rimasta nel vecchio iPhone. Non farò neanche finta di trovare scabroso il fatto di parlare di mestruazioni ogni tanto, perché non lo è, e la mentalità che negli anni lo ha reso tale è la stessa che adesso parla per bocca di un’ anziana depressa ed invalida che ogni mattina si macchia del suicidio di centinaia di mie cellule cerebrali. Voglio recuperare almeno in parte un certo tipo di lavoro di rivalutazione del ciclo mensile e delle sue potenzialità, perché mi intristisce la prospettiva di considerarla soltanto una parentesi mensile di crampi e mooncup. Dovrebbe avere del potenziale creativo, lo dicono in tante, ed io non credo di non averlo – anzi! – sono solo convinta di perdermelo per strada perché sono troppo intenta a prestare attenzione ad altre cose. Non ho in mente di tenere un vero e proprio diario dedicato come fa una delle ragazze che seguo su Instagram, però annotazioni sparse certo che sì. Mi tengo direttamente penna e diario in borsa, me li porto dietro ovunque vada, e mi dispiace molto che poi alla fine di questi ultimi giorni siano rimasti solo frustrazione e sfoghi perché la vecchia “bate i cuercioi” ed è convinta di aver sempre ragione – cosa che ormai faccio MOLTA fatica a sopportare.

Per inciso, anche ieri ho avuto l’ennesima riprova del fatto che ce ne siano proprio tante, di persone del genere, in giro. Ti rendi conto che non si mettono in discussione nemmeno nel momento in cui dicono di farlo, persino quando ti rispondono che “non è vero”. Lo sanno loro. Tu non sai un ca22o. E gira tutto intorno a loro… hanno questo straordinario potere di riportare qualsiasi situazione su di sé, perché dentro sono vuote come buchi neri ed aspirano come idrovore qualsiasi cosa – cibo compreso. Uno potrebbe pensare “beato il moroso”, ma AHAHAHAHAHAHAH figuriamoci. Fine inciso.

Oggi ho cominciato il ciclo di meditazioni di Susannah Conway per trovare la Word of the Year. Temevo che se mi ci fossi messa adesso probabilmente ne sarebbe venuto fuori qualcosa tipo STERMINIO, e non mi pareva costruttivo, invece è stato davvero un prezioso spunto di riflessione. Il Day 1 ti richiede semplicemente di visualizzare la tua giornata ideale del 2015, e curiosamente mi sono ritrovata a pensare che tutto sommato l’unica cosa che avrei cambiato in quel momento sarebbe stato il panorama fuori della mia finestra; avrei voluto avere una casetta tutta mia, senza vicini rompiscatole, con un bel giardino tutt’intorno… ma per il resto andava bene così, andava bene che fossi sul mio letto con il cane che mi teneva caldi i piedi e andava bene che mi stessi ritagliando un quarto d’ora “di spiritualità” dopo essere tornata a casa dal lavoro, aver mangiato un boccone e aver fatto due mestieri. Mi ha colpito il fatto che nel mio Giorno Ideale io desideri passare la gran parte del tempo DA SOLA, al massimo con le bestiole. Non sempre, naturalmente: c’è il teino con le amiche nel tardo pomeriggio, la cena e il dopo-cena con Yuri… però per me evidentemente in questo momento la cosa migliore sarebbe stare sola. Indubbiamente l’anno passato ho preso un paio di brutte batoste sul fronte amicizie, e anche per quanto riguarda la convivenza abbiamo avuto momenti difficili che mi hanno fatto riconsiderare tante cose, magari quest’anno le purgherò così e me ne farò una ragione.
Avevo paura, tra l’altro, che il 2015 sarebbe iniziato in maniera infernale per via delle ansie e quindi mi sono praticamente imposta di ricominciare a meditare (o a fare comunque qualche esercizio di visualizzazione) piuttosto spesso… Ho anche investito ricchi 3.60 € per comprare tutto il bundle di Relax Melodies (devo dire che il set orientale è molto carino, non so perché non me lo sia mai filato). In realtà poi non è capitato niente di così terribile, perciò o sono stata troppo pessimista nelle mie previsioni, o la terapia ha funzionato, o un mix di entrambe le cose. In ogni caso, mi sono abituata a rifugiarmi in tutta una serie di Pensieri Felici e l’ho fatto anche durante la meditazione della Conway; il Giorno Ideale diventa tale non tanto per qualche attività straordinaria, quanto piuttosto perché è un giorno pieno di Pensieri Felici – o un giorno in cui comunque tutti i Pensieri Felici funzionano. E’ pur sempre un passettino avanti sul sentiero del Conosci Te Stesso.

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