"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

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Mi puzzano i soldi, ma tanto ho il naso chiuso.

Ci siamo messi a dieta (leggi: Yuri ha una dieta fatta da una nutrizionista e io mi adeguo), lui soffre perché naturalmente gli vengono in mente tutte le ricette più porcelle di questo mondo, io me la godo perché mi sembra molto comodo che qualcuno mi dica cosa mangiare giorno per giorno. Comunque mangiamo bene, ci hanno tagliato olio e sale ma non abbiamo restrizioni sulle spezie quindi anche un piatto di zucchine al vapore può diventare saporito in almeno 2-3 varianti diverse.
Nonostante tutta questa cucina salutare, però, siamo pieni di raffreddore. Speriamo che il Tachiflu non rientri nel conto delle calorie.

Finalmente dicembre. Finalmente comincio con il Goddess Bookclub, finalmente Federica Frezza carica di nuovo un video al giorno e io me ne posso beare mentre faccio colazione, finalmente ho tirato fuori di nuovo l’alberello di Yule per il davanzale e il nostro addobbo pensile per l’ingresso – le soluzioni ferret-friendly.

(A proposito di ferret-friendly: quest’anno i proventi derivanti dalla vendita del calendario di beneficienza “Dame con il Furetto” andranno alle popolazioni colpite dal terremoto di Amatrice. Se vi avanzano un 10-15 euro da spendere, ci potete fare un pensierino, e magari innamorarvi di un furetto).

Essenza Yankee ha messo in offerta profumazioni come Christmas GarlandCandy Cane Lane, Spotify ha delle playlist meravigliose un po’ per tutti gli usi, ho scoperto l’Hygge che quest’inverno i Danesi stanno esportando all’estero, e ho capito che per tutto questo tempo io non stavo facendo altro che tentare di costruirmene uno tutto mio con questi mattoncini di piccole gioie quotidiane. Ho ordinato ancora capsule Nespresso alla Sacher e alla Linzertorte. E lo Shakissimo di Nescafè quando hai mal di gola non ce lo mettiamo?
Manca solo un po’ di neve, ma la temperatura è già quella giusta. Non riesco proprio ad odiarlo, il periodo di Natale, ci sono i profumi, i colori e i sapori che mi piacciono di più. Certo adesso è anche il periodo dello sfruttamento schiavista di commesse/i e magazziniere/i, e da ex-commessa lo capisco, ma capisco anche che è il sistema che fa schifo, il fatto che ci sia più lavoro dovrebbe essere un’occasione per dare occupazione a chi non ne ha, non caricare di più chi è già sistemato.
Vabbe’ niente di nuovo sotto il sole, lo so, era giusto per essere solidale. Proprio perché ci sono passata so che i classici “tu almeno un lavoro ce l’hai” o “poi quando arriva la busta paga ti consoli” funzionano solo fino ad un certo punto.
Forza e coraggio.

In compenso hanno tolto il bendaggio a mia nonna e adesso ci aspettano due mesi di riabilitazione. Ce la faranno i nostri eroi?

L’at(ti)mosfera

Domenica mattina, uno dei momenti della settimana che preferisco. Se poi la giornata è uggiosa come oggi, ancora meglio. Anche meteorologicamente parlando questo novembre è decisamente soddisfacente, è decisamente autunnale, è decisamente quello che mi faceva voglia. Non è il massimo per uscire a fare qualche escursione – se siete passati su Sentieri e avete visto il post con le foto del nostro giretto fino all’Ander de le Mate, avrete quasi sicuramente notato il cielo coperto – ma in fondo ci accontentiamo che non piova. E comunque da quando è mancata Isabeau siamo fermi… Yuri si sta guardando in giro in cerca di un nuovo cavallo, ma è abbastanza esigente stavolta e non è facile accontentarlo.

Si conclude la settimana del Black Friday e mi ritrovo economicamente un po’ più povera ma psicologicamente arricchita di buona volontà; ho comprato la nuova videocamera che volevo – abbiamo avuto qualche disguido tecnico con le consegne ed è per questo che di fatto ho saltato una settimana di pubblicazioni, per quanto riguarda i video – e mi sono definitivamente decisa ad iscrivermi al Goddess Bookclub di Giada Carta, quindi ho comprato il libro in programma per dicembre.
Poi vabbe’ mercoledì mi hanno portato Pokémon Luna ed ho riscoperto le proprietà terapeutiche del NDS la sera, sul divano, mentre fuori piove.

E mentre io sono qui che un po’ bloggo, un po’ faccio mestieri, mia madre è tornata in ospedale con mia nonna a farle sistemare il bendaggio alla spalla; gliel’avevano rifatto mercoledì pomeriggio, e ieri mattina ha deciso che era troppo lasco, e le faceva male il braccio e non riusciva a dormire, e ha chiamato in ospedale, e le hanno detto di passare a farselo rifare, e glielo hanno rifatto poi troppo stretto, e quindi anche stanotte ha patito, e avanti…
Mia mamma si sta già pregustando la pensione e i figli grandi e autonomi e fuori di casa, vuole uscire e viaggiare, ma naturalmente queste non sono buone premesse, pure se degli affari di mia nonna ormai sto prendendo le redini io, per quanto possibile. Anche perché io non abiterò tutta la vita qui a 100 metri da casa loro, mi auguro.
Sta entrando in un circolo vizioso in cui non si muove perché ha male dappertutto, ma più sta ferma e si impigrisce, più faticoso diventa ricominciare a muoversi. In casa non fa praticamente altro che stare sul divano a guardare la tv, e quindi si rincretinisce, e più si rincretinisce meno ha voglia di uscire – anche perché ha tutte le sue fisime sull’avere una brutta cera, e non vuole farsi vedere in giro in certe condizioni, ecc. ecc.
Sono settimane noiose. Faccio le pulizie, ma non è che questo porti via tanto tempo, soprattutto adesso che anche di notte vuol restare a dormire sul divano, perché dice che se non riesce a prender sonno almeno si guarda la tv. Quando capita le faccio qualche commissione, qualche telefonata in giro tra commercialista, avvocato e proprietà edilizia, ma anche queste (per fortuna!) sono evenienze abbastanza rare. Ho cominciato a portarmi un libro da leggere nella parentesi di nullafacenza da quando finisco di far mestieri a quando è ora di cominciare a farle da mangiare, così ho finito A Druid’s Herbal in un tempo record e ho cominciato Guida Insolita delle Dolomiti (di cui però non credo farò mai una videorecensione per il canale).

Comincio a sentire aria di Yule nonostante le temperature siano ancora per niente invernali, così ho definitivamente fatto piazza pulita di foglie autunnali e zucche varie ed ho cominciato a tirare fuori qualcosa di più adatto alla stagione. Sto aspettando la prima settimana di dicembre per poter cominciare a spandere addobbi in tutta la casa. Stamattina, quando ho fatto tirare giù a Yuri le decorazioni con le bacche rosse che di solito metto intorno al terrario di Vespira, mi ha guardato con sofferenza perché awww è di nuovo QUEL periodo dell’anno??
Poi però secondo me piace anche a lui tornare a casa e trovarci un po’ di atmosfera.

Più o meno a proposito di atmosfere, in questi giorni con le Bruts stiamo parlando di crisi mistiche. Io ad esempio sono una persona per cui la giusta atmosfera conta tantissimo, per qualsiasi cosa, figuriamoci per praticare. Amo le luci soffuse e calde, le candele sui davanzali – specialmente se sono le Yankee! – le decorazioni appese alle finestre, la musica di sottofondo. Amo quello che Giada Carta chiama “stay-treat”, e beninteso lo amavo e lo creavo anche prima di conoscere Giada, ma le riconosco il merito di aver coniato un termine così calzante… il treat che richiama il rifugio ma che è anche un premio, un dolcetto, uno sfizio.
Lo stay-treat è stato quasi sempre la soluzione alle mie crisi mistiche, la luce in fondo al tunnel. Per tornare un attimo indietro alla vecchia lezione sul kairos (vedi che sono brava e assimilo?), lo stay-treat per me è sì un luogo, ma anche un momento catartico in cui le circostanze sono propizie per chiedermi “cos’è che ti farebbe stare bene in questo momento?” e, soprattutto, mettere giù un piano d’azione orientato in tal senso. Tra l’altro mi è venuta in mente una supplente che ci capitò alle elementari, che veniva dal Sud, e che noi bambini malefici prendevamo in giro per la sua pronuncia quando diceva attimosferaIl kairos è un po’ un’attimosfera, da questo punto di vista, dai.
La crisi mistica arriva quando ti accorgi che la tua routine non ha più senso, non ti soddisfa, non funziona, non ti rappresenta più; allora nello stay-treat ne comincia la creazione di una nuova. L’atmosfera giusta è il terreno fertile per nuove le ispirazioni.
Secondo me la crisi mistica è qualcosa che richiede cambiamento e, nella fattispecie, rinnovamento. Non conosco nessuno che abbia superato con successo la sua Dark Night Of The Soul e poi abbia ripreso le sue vecchie abitudini nella stessa identica maniera in cui lo faceva prima.
Quindi, tirando le somme: Rimedio Uno alle Crisi Mistiche Secondo Giulia = (ri)creare l’atmosfera.

Le mie amiche hanno le gambe pelose.

Domenica scorsa siamo stati all’Animals di Bassano; per noi abituati al Reptiles Day sarebbe una trasferta abbastanza inutile, ma sapevamo di trovarci Amaus e lui continua ad avere topi e ratti al miglior prezzo disponibile, quindi un giretto era più che legittimo. Il “problema” era che c’era anche Zalix, che come tarantolaro è molto valido, e accidenti a lui aveva quella Avicularia Versicolor che volevo sin da quando le ho viste nel feed di @spideriffic su Instagram. Quindi siamo tornati a casa con otto gambe in più, ed io sono in visibilio perché Princess Antilla è BELLISSIMA.

Al contrario dei piccoli spawn of Satan, questa è abbastanza mite e si può maneggiare, ma la cosa veramente favolosa è che si muove con la grazia di una ballerina di velluto. Poi, vabbe’, non sono ancora riuscita a farle una foto che le renda giustizia, ma i colori sono spettacolari. SpettacolOri. Quello.

Continuano i miei sforzi per mantenere un novembre produttivo e soddisfacente. Venerdì ero a casa in ferie per San Martino, Yuri ha spignattato tutto il giorno perché avevamo una Serata Ramen con Erik & Sabrina, e io ne ho approfittato per l’Ultimate Decluttering: mettergli a posto la scrivania. Neanche fossi sua madre.
Può dare la colpa a Giada Carta, che mi fa lavorare su alcune priorità della mia vita e, ahilui, per quanto riguarda la categoria “spazi” il suo disordine mi crea dei problemi. Tra l’altro è risaputo che la polvere trattiene le negatività ú_ú.

Giovedì sera con Sara e Laura siamo stati ad uno psicodramma sulla “rinascita dalle proprie ceneri” condotto da una psicologa/psicoterapeuta junghiana, nell’ambito della rassegna Passi e Trapassi (a cui puntualmente tutti gli anni mi dico che dovrei prestare più attenzione). Mi piace, lo psicodramma, mi piace l’idea di mettere in scena le proprie questioni e di vederle dalla regia, una volta tanto. E tutto sommato mi garba anche l’idea della terapia di gruppo perché credo sia molto costruttivo sentir parlare persone che non conosci e che non hanno nulla di “precostituito” nei tuoi confronti. Certo – come ha detto Yuri tornando a casa – nell’ambito della pratica di congrega abbiamo fatto introspezioni anche più profonde di così, però indubbiamente il metodo mi ha convinto.

Riflettevo, ad un certo punto, sulle amicizie… è una cosa che ho notato stando appresso a mia nonna quando parla con le sue amiche,

(…e apro una piccola parentesi ilare: giovedì sera la psicoterapeuta ha parlato dei “Death Cafè”, fondamentalmente incontri in cui la gente si trova a parlare di morte. Avrei voluto dirle che non si sono inventati niente, mia nonna e le sue comari di Jesolo lo fanno già da anni e anni XD)

…ci sono momenti in cui si compatiscono a vicenda, ma ce ne sono molti altri in cui invece si rimproverano del fatto di lamentarsi troppo. Che non è, beninteso, quell’odiosa abitudine di certe persone depresse a fare a gara a chi sta peggio, è che proprio di quando in quando si chiudono il becco. Anche perché, obiettivamente, spesso e volentieri questo accade mentre sono sedute al tavolino del bar a fare le allegre comari dell’Inpsor, quindi tanto male non stanno.
Non per questo si offendono, non per questo smettono di essere amiche e non si cercano più.
Non viene da chiedersi legittimamente quale diavoleria sia all’opera? Perché noi non riusciamo più a dissentire su qualcosa senza litigare? Perché le nostre relazioni sono così fragili?

Una settimana alla volta…

Ho cominciato questo post stamattina, erano quasi le 11, avevo finito tutti i mestieri che avevo in programma e mia nonna se la dormiva della grossa sul divano. Giovedì pomeriggio è caduta dalle scale e si è fratturata una spalla, oltre ad avere ammaccature qui e lì ed una brutta abrasione sullo stinco sinistro che, per via delle sue condizioni e dei medicinali che prende, è un vistoso macello che un infermiere volontario della CroceBLu deve venire a medicare una volta ogni due giorni. Insomma, per un po’ abbiamo finito di andare a spasso la mattina – anche se con il diluvio non ci saremmo andate in ogni caso.
Le mie mattine si prospettano lunghe e uggiose, se manteniamo questo andazzo penso che mi organizzerò con qualcosa da leggere o da scrivere.
Uno dei miei buoni propositi per l’anno nuovo è stato quello di aprirmi un account efp dove pubblicare cose; ultimamente, seguendo una fortuita ondata di Motivazione, ho scaricato un’app di scrittura per il cellulare, ed effettivamente ho cominciato davvero ad usarla… Per lo più si tratta di brevi spezzoni di ruolate online, il background del mio personaggio per la prossima campagna di gdr (la nostra gloriosa avventura di Eberron è terminata la settimana scorsa dopo tre anni di peripezie, ci sono relazioni che durano molto meno!) e cose del genere. Pian pianino le riorganizzerò, le esporterò via mail e le pubblicherò – poi non mancherò di divulgare i dettagli.

Quanto a letture, mi sto dedicando al Witch Way Magazine di novembre. Sono arrivati a quota 90 pagine, è una signora rivista!
Sto prendendo dimestichezza con il programma di editing dei video (anche se non riesco a capire per quale ragione le impostazioni della qualità che gli imposto non corrispondano poi all’effettivo risultato) e mi stanno venendo in mente delle idee carine per il mio canale. Credo inoltre che WWMag sia un prodotto degno di considerazione e mi farebbe piacere fargli un pochino di pubblicità. Quindi stay tuned, che in qualche maniera mi attivo.
Mettermi CON CALMA a lavorare al mio primo video pubblico dopo tanto tempo mi ha messo di buon umore e mi ha lasciato addosso un indefinito senso di soddisfazione.
Alle fine non so perché io mi faccia tanti scrupoli quando si tratta di going social, quando chiaramente è una cosa che in fondo mi va di fare ed è ora che tutto il lavoro in stile “Big Magic” che sto cercando di fare su di Me Medesima cominci a dare qualche frutto. No?

Mr. Wonderful si sta infittendo. È vero che già solo con la routine delle bestie (nonna e Yuri compresi…) arrivo a buon punto, ma mi sto imbarcando anche in un tot di altre cose in cui voglio investire del tempo, prima fra tutte il (per)corso “Deciditi!” di Giada Carta. Lei è stata una piacevole scoperta che ho fatto tramite Chiara, e questo programma gratuito mi è parso molto propizio al momento, anche per capire meglio chi sia, cosa faccia e come lo faccia. Mi piace che una persona proponga un tipo di percorso di crescita personale/spirituale al femminile incentrato su sé stessi, piuttosto che le solite battaglie nazifemministe contro la società patriarcale tutt’intorno; la trovo una tecnica molto più efficace e anche molto più coerente. Più innovativa, tra tante virgolette.

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Insomma, sono motivata e carica, finalmente!

Buon anno nuovo!

Proviamo così, proviamo con l’app WordPress per desktop sul netbook – perché il fascino della tastiera proprio non mi passa, e il tablet di solito è impegnato a servirmi in qualche altra maniera. Questo netbook è lento come le mattine buttate nella sala d’attesa del medico, spero che bypassando Chrome ed impedendogli di mangiarsi tutta la poca RAM che resta, postare diventi una cosa un pochino meno snervante.
Azzarderei quasi a dire di sì.

Anno nuovo, vita nuova. Sono piena di entusiasmo e di nuovi propositi, speriamo che duri. Mi sembra di non essermi mai goduta la stagione tanto quanto quest’anno… sono persino riuscita a fare pace con me stessa su alcune cose (tempo, aspettative, roba del genere…). Le circostanze erano finalmente propizie.

Sto lavorando ad un’intro un po’ carina e più “homemade” per i video, in previsione di lasciarne qualcuno pubblico. Mi piacerebbe riuscire a recensire Mansions of the Moon for the Green WitchLa Via dello Sciamano, il numero di Novembre di Witch Way Magazine…
Sarebbe carino spendere due parole anche sulle scoperte musicali che sto facendo grazie a Spotify Premium – abbiamo fatto un account family, che è decisamente conveniente.
Quello che ha detto Arianna in uno dei suoi video (se apro adesso un browser random per recuperare il link, forse per quando arrivo alla fine di questo post riuscirò a fare il collegamento) è quantomai sacrosanto: sprechiamo una quantità immonda del nostro tempo sui social, soprattutto Facebook per quanto mi riguarda (mentre invece Yuri, per esempio, è malato di 9GAG), però non è che voglia estirparli dalla mia vita, anzi… solo darmi una regolata. Di FB ad esempio ho disattivato le notifiche, così decido IO quando aprirlo e controllare se ce ne siano.
Le Instagram Stories meritano più attenzioni, tanto per dire.
Che poi… parlavamo un giorno dei bookclub, i gruppi di lettura; in un mondo dove, pressoché ovunque io mi giri, sento dire perlopiù “non ho tempo per leggere” o “non ho soldi da spendere in libri”, uno ad un certo punto si chiede legittimamente quale miracolosa congiunzione astrale ci voglia per poter avviare un gruppo di lettura che rimanga vivo e attivo. Mah. Evidentemente con un bacino di utenza di proporzioni cittadine ce la si può fare.
Nel frattempo io joino volentieri quelli degli altri.

Samhain lo abbiamo festeggiato domenica, approfittando della luna nuova. Avevamo delle direttive spiritose riguardo il fatto di affrontare la celebrazione portando ognuno un contributo personale al significato di questa festa, del nuovo Giro di Ruota; così ne abbiamo approfittato per fare un altro round di “Discorso Ispirato” e una tavolata, senza ritualizzare nel senso stretto del termine. Non che servisse, secondo me… sono giunta alla conclusione che l’importante sia lavorare ed un “rito” di impronta religiosa non è il metodo che funziona per noi come gruppo.
In ogni caso mi sono innamorata di una foto di una ragazza che seguo su Instagram, l’ho notata nel mio feed mentre tornavamo a casa e mi ha colpito, perciò ho deciso di salvarmela. Mi trasmette qualcosa, e da oggi in poi qualsivoglia segnale sarà sempre ben accetto.

Magari le altre foto, quelle un po’ più witchy, me le riservo per Sentieri, che poraccio pure lui dev’essere rianimato ormai!

Ahum.

Ahum. sono ancora viva, sì. Dunque, diciamo che un po’ ho avuto il solito “da fare”, ma soprattutto… è mancata Isabeau. Colica fulminante. Un po’ di giorni fa ormai, stavo aspettando che facesse un pochino meno male. Ci è morto anche qualcosa dentro, ovviamente, quindi mi s’è proprio spenta la voglia di fare alcune cose – tra cui fare vita social. Ma adesso mi rimetto in carreggiata, dai, questa stringatissima comunicazione di servizio è già qualcosa.

Presenziare

Prevedibilmente, l’ultima volta che ho sentito Vic mi ha detto che ultimamente non faccio progressi perché non sono presente a me stessa, non sto vivendo il “qui e ora”. Lo so, sono settimane che ogni tanto salta fuori una vocina interiore che protesta perché c’è qualcosa che non va.
Poi mi ha citato Dante con l’amor che move il sole e l’altre stelle e così, dopo la questione del Kairos, mi ha lasciato a riflettere sul Divino e sul mio posto nell’ordine cosmico. Mi ha detto che il Divino sta nelle piccole cose materiali, e non potrei essere più d’accordo, soprattutto in questo momento di ritiro, di introspezione, perché ormai è autunno e mai come in certe giornate fredde e piovose si apprezzano i particolari.

Una mattina ho visto su Facebook questa foto…

…ed è stata come un balsamo per l’umore. Non so come mai quest’anno vada così – e dire che mi sembra di non essermi goduta affatto l’estate, vuoi per il tempo bislacco, vuoi per le poche ferie. Ma questo è. Adesso ho smania di comprare candele, aspetto la mailing list da Essenza Yankee per scoprire quali saranno le fragranze in offerta per il mese di ottobre.
Ho anche voglia di rinnovare un pochino il mio guardaroba… di tanto in tanto ho dei periodi di ineluttabile abbrutimento in cui esco in tuta, ma adesso le temperature cominciano a sconsigliarmelo (e anche il mio amor proprio, a dire il vero) e visto che andare per negozi mi deprime, mi lascio tentare dai cataloghi. Tanto per cambiare😉

Mabon me lo sono goduto, gnocchi di zucca e scaloppine ai funghi, la prima infornata di shortbread dell’anno. Con la teca di Pythia abbiamo dovuto rivedere la disposizione dei terrari e non mi è più comodissimo accendere i festoni di luci del soggiorno, ma mi sono decisa a fare qualche manovra tattica ed ho rimediato. Poi ho deciso che dovevo assolutamente provare il pumpkin spice latte, ho trovato una ricetta online e adesso tutte le mattine mi correggo il caffé con lo sciroppo speziato di zucca, un’extra di cannella e – se è periodo di vacche grasse – panna montata. Non garantisce nulla contro le paturnie mattutine, ma è buono.

Insomma, faccio del mio meglio per essere nella migliore predisposizione possibile (leggi: di buon umore) per riuscire ad essere presente e per cogliere questo benedetto Amor. Speriamo di vederne qualche risultato.

Intanto, settembre è volato O___O

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