"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Ultima

“Day 1″

Non è inquietante quello spot di McDonald’s in cui il bambino in pizzeria chiede un Happy Meal? Mi aspettavo di leggere da qualche parte che l’associazione consumatori XY fosse insorta per una cosa del genere all’alba dell’Expo 2015 di Milano, ma evidentemente mi hanno abituata male finora.
Comunque ho quasi del tutto troncato la mia già infelice relazione con la tv, praticamente il minix le ha dato il colpo di grazia, ma resta in ogni caso quella della Nonna2 sintonizzata pressoché perennemente su Rai1 e questo mi impedisce di perdere del tutto il contatto con la realtà. Va bene così. Non sono una fan della politica ma mi vergognerei ad avere quasi 30 anni e nemmeno una vaga idea. Persino la Nonna2 riconosce “Ohama” e “la Mekser” quando li vede al telegiornale. Sull’esatta anagrafica de “il Patata” invece ci stiamo ancora lavorando.

Mi sono ricordata di ri-scaricare l’app the Flow, quella sviluppata da Lucia Lukanova & Miranda Grey… era rimasta nel vecchio iPhone. Non farò neanche finta di trovare scabroso il fatto di parlare di mestruazioni ogni tanto, perché non lo è, e la mentalità che negli anni lo ha reso tale è la stessa che adesso parla per bocca di un’ anziana depressa ed invalida che ogni mattina si macchia del suicidio di centinaia di mie cellule cerebrali. Voglio recuperare almeno in parte un certo tipo di lavoro di rivalutazione del ciclo mensile e delle sue potenzialità, perché mi intristisce la prospettiva di considerarla soltanto una parentesi mensile di crampi e mooncup. Dovrebbe avere del potenziale creativo, lo dicono in tante, ed io non credo di non averlo – anzi! – sono solo convinta di perdermelo per strada perché sono troppo intenta a prestare attenzione ad altre cose. Non ho in mente di tenere un vero e proprio diario dedicato come fa una delle ragazze che seguo su Instagram, però annotazioni sparse certo che sì. Mi tengo direttamente penna e diario in borsa, me li porto dietro ovunque vada, e mi dispiace molto che poi alla fine di questi ultimi giorni siano rimasti solo frustrazione e sfoghi perché la vecchia “bate i cuercioi” ed è convinta di aver sempre ragione – cosa che ormai faccio MOLTA fatica a sopportare.

Per inciso, anche ieri ho avuto l’ennesima riprova del fatto che ce ne siano proprio tante, di persone del genere, in giro. Ti rendi conto che non si mettono in discussione nemmeno nel momento in cui dicono di farlo, persino quando ti rispondono che “non è vero”. Lo sanno loro. Tu non sai un ca22o. E gira tutto intorno a loro… hanno questo straordinario potere di riportare qualsiasi situazione su di sé, perché dentro sono vuote come buchi neri ed aspirano come idrovore qualsiasi cosa – cibo compreso. Uno potrebbe pensare “beato il moroso”, ma AHAHAHAHAHAHAH figuriamoci. Fine inciso.

Oggi ho cominciato il ciclo di meditazioni di Susannah Conway per trovare la Word of the Year. Temevo che se mi ci fossi messa adesso probabilmente ne sarebbe venuto fuori qualcosa tipo STERMINIO, e non mi pareva costruttivo, invece è stato davvero un prezioso spunto di riflessione. Il Day 1 ti richiede semplicemente di visualizzare la tua giornata ideale del 2015, e curiosamente mi sono ritrovata a pensare che tutto sommato l’unica cosa che avrei cambiato in quel momento sarebbe stato il panorama fuori della mia finestra; avrei voluto avere una casetta tutta mia, senza vicini rompiscatole, con un bel giardino tutt’intorno… ma per il resto andava bene così, andava bene che fossi sul mio letto con il cane che mi teneva caldi i piedi e andava bene che mi stessi ritagliando un quarto d’ora “di spiritualità” dopo essere tornata a casa dal lavoro, aver mangiato un boccone e aver fatto due mestieri. Mi ha colpito il fatto che nel mio Giorno Ideale io desideri passare la gran parte del tempo DA SOLA, al massimo con le bestiole. Non sempre, naturalmente: c’è il teino con le amiche nel tardo pomeriggio, la cena e il dopo-cena con Yuri… però per me evidentemente in questo momento la cosa migliore sarebbe stare sola. Indubbiamente l’anno passato ho preso un paio di brutte batoste sul fronte amicizie, e anche per quanto riguarda la convivenza abbiamo avuto momenti difficili che mi hanno fatto riconsiderare tante cose, magari quest’anno le purgherò così e me ne farò una ragione.
Avevo paura, tra l’altro, che il 2015 sarebbe iniziato in maniera infernale per via delle ansie e quindi mi sono praticamente imposta di ricominciare a meditare (o a fare comunque qualche esercizio di visualizzazione) piuttosto spesso… Ho anche investito ricchi 3.60 € per comprare tutto il bundle di Relax Melodies (devo dire che il set orientale è molto carino, non so perché non me lo sia mai filato). In realtà poi non è capitato niente di così terribile, perciò o sono stata troppo pessimista nelle mie previsioni, o la terapia ha funzionato, o un mix di entrambe le cose. In ogni caso, mi sono abituata a rifugiarmi in tutta una serie di Pensieri Felici e l’ho fatto anche durante la meditazione della Conway; il Giorno Ideale diventa tale non tanto per qualche attività straordinaria, quanto piuttosto perché è un giorno pieno di Pensieri Felici – o un giorno in cui comunque tutti i Pensieri Felici funzionano. E’ pur sempre un passettino avanti sul sentiero del Conosci Te Stesso.

Felice Imbolc

Conoscendo i tempi biblici che impiego mediamente per scrivere un post, mettermici alle 8 di sera non è una grande idea. Ad ogni modo spero che stiate passando un buon Imbolc. Io avevo voglia di carbonara e quindi mi sono messa ai fornelli con quest’idea ben poco stagionale.
Stamattina abbiamo fatto pulizie coscienziose in casa e secondo me si sente che è cambiata l’atmosfera; in generale direi che è stato un gradevolissimo weekend casalingo, sabato sera ci siamo guardati in faccia e abbiamo unanimemente scartato e schifato la prospettiva di uscire. Così Yuri ha passato gran parte del tempo a montare le sue nuove miniature e io sul divano a leggere e a scrivere, vincendo la tentazione di farmi un pisolo perché è tornata l’insonnia delle 4 di mattina e credo che la cosa peggiore da fare in questo momento siano le pennichelle fuori orario. Le notti prefestivi comunque vengo graziata, per cui sto giungendo alla conclusione che sia la mia testa che si vendica per lo strazio a cui la sottopongo. Ho decisamente bisogno di un piano di emergenza detox… cibo, pensieri, aria pulita, TUTTO. Ormai è febbraio, già un mese di buoni propositi è passato ed è andata bene finora, ma voglio che vada sempre meglio, non costantemente bene.

In the snow proprio…!

Il terremoto di lunedì (scossa sismica di magnitudo 3 con epicentro a Sedico che praticamente tutti i miei conoscenti hanno scambiato di volta in volta per: madre che trafficava in lavanderia/traslochi ai piani inferiori/camion di passaggio/cane sotto il letto/cantieri aperti particolarmente laboriosi) ha causato guasti all’acquedotto e ieri pomeriggio la Gestione Servizi Pubblici ci aveva messo un po’ di schitta perché pareva che mezza Belluno oggi sarebbe rimasta tutto il giorno senza acqua corrente per permettere agli operai di sostituire le porzioni di tubatura che erano saltate. In realtà poi né qui né a casa della Nonna2 i rubinetti ci hanno negato niente, abbiamo fatto scorta di taniche e catini inutilmente … per ora. Pare che nonostante la neve sia scesa copiosa sia stanotte che stamattina intorno a mezzogiorno, i lavori siano stati portati a termine senza intoppi e persino più in fretta del previsto. Avete stati proprio bravi, nonostante l’immancabile petulanza che leggevo poco fa sulla pagina Facebook del sindaco, perché secondo l’utente medio questi son lavori che vanno fatti di notte. In montagna, con la neve, al buio, al gelo, di notte. Potreste provarci voi, Geni del Male.

Probabilmente foriere di un’apocalisse imminente, le spedizioni delle mie pietrine sono arrivate tutte in SENSIBILE ANTICIPO, sia quella che viaggiava con DHL sia quelle sdoganate da Poste Italiane. Adesso sono una bimba felice.

Sì, ho fatto un bel carico e la cosa che ho pagato di più sono state le ametiste grandi della seconda foto, sono costate poco meno di 27 dollari (circa 24 euro). E, tanto per rendere l’idea delle dimensioni medie…

IMG_1719

Chissà se adesso mi esploderà la testa. Instagram talvolta può essere una fonte di ispirazione eccessiva.

Probabilmente domani quando sarà ora di far partire la macchina oltre alla neve scenderanno le bestemmie, ma per oggi questa atmosfera invernale mi è piaciuta tanto, questa luce bianca, la sensazione di intimo tepore mentre io al pc cominciavo questo post (per impaginare più facilmente le foto) e Yuri alla sua scrivania BONIFICATA DI FRESCO montava le sue prime miniature per Warhammer… Il Chai Tea Latte, che a volte mi viene con una bella schiuma fissa e a volte invece no… Mi hanno ripagato di una mattina passata a mangiarmi le mani per non sbottare malamente. Forse sono io in PMS, ma più probabilmente era la Nonna2 sul sentiero di guerra che inveiva contro tutti quelli che in questi giorni le hanno fatto notare – ebbene sì – che al mondo c’è anche chi sta peggio di lei, fatto sta che mi ha ESAURITA.
L’ho già preparata psicologicamente al fatto che può darsi che noi non si riesca ad andare al mercato domani mattina, un po’ perché la mia macchina è sepolta, ma soprattutto perché siamo andati a spasso con il cane oggi pomeriggio e i marciapiedi non sono decisamente a prova di anziano invalido overquintal. In ogni caso l’andazzo di questi ultimi giorni è stato decisamente casalingo, ed è molto probabile che si rifiuti lei per prima a mettere il naso fuori di casa; al che sto qui e non so cosa augurarmi, se sia meglio vederla arrancare nella neve mentre sbuffa come un mantice, o sopportare un altro turno di invettive contro sua figlia, suo genero, la dirimpettaia mattiniera, “Storie Vere” su Rai1 che parla sempre e solo di omicidi (…), gli operai al piano di sopra, la cognata suora, le ex-nuore e compagnia cantante. A me come al solito verrà in mente un ritornello del 1965…

E dopo dieci, venti,
trenta sforzi per partir,
rimane lì impalata
mentre intorno sente dir
Dai, dai, dai,
Dagli una spinta!

Vabbe’.
Il passato è storia.
Il futuro è mistero.
Stasera pizza.

Don Rinaldo l’aveva detto, che ero una pagliaccia.

La luna piena di buio

Ho deciso di fare un esperimento e provare a comprare qualche pietra da Amazon.com. Il punto è che sono stata un’IDIOTA e invece di procedere all’acquisto nel solito modo ho pensato bene di cliccare sul “1-Click Buy in EUR” e così è partito l’ordine senza che io nemmeno facessi caso a quanto spropositate potessero essere le spese di spedizione. Poi mi sono accorta che hanno splittato il mio ordine in 5 spedizioni diverse di cui una ha dei costi ridicoli, qualcosa come 6 dollari di valore della merce e 20 di spedizione; così ho bloccato quell’ordine e sto aspettando di capire se l’operazione sia andata a buon fine… bah. Ad ogni modo, non usate MAI quel fottuto “1-click”. E’ una trappola per gonzi come la sottoscritta.

Frattanto, habemus Minix. Il Minix è un cosino che si attacca alla tv per riuscire a connetterla ad internet – disse quella che aveva sposato un tecnico informatico. No, ok, battute a parte, è un hub (“dispositivo di rete che funge da nodo di smistamento dati di una rete di comunicazione dati organizzata con una topologia fisica a bus e di topologia logica a stella” according to Uichipìdia) che ti permette di usare Android sul televisore, con gli annessi e i connessi del caso. Nel nostro caso, per avere video e audio in streaming (anche se sono abbastanza sicura che a Yuri non dispiacerà nemmeno usarlo per giocare ad Hearthstone dal letto).
Poi ci sono io che faccio il dock al cellulare con il tubo delle Pringles, ma è un altro discorso.
Sono arrivati anche gli ultimi fumetti della serie de La Torre Nera che mancavano all’appello, ci ho dato una sfogliata – perdura la mia furibonda infatuazione per Cuthbert Allgood, naturalmente – ma ho deciso che aspetterò di finire di leggere tutti i libri.
E alla fine mi sono fatta un regalino di cui per scaramanzia non dirò nulla, chissà quanto ci metterà ad arrivare. Non voglio nemmeno pensarci.

Allora… sono un po’ di giorni che la Nonna2 non è decisamente in forma. Venerdì mattina si è alzata per fare un po’ di colazione ma poi è tornata a dormire sul divano, ed io, finiti i mestieri, ho passato il resto della mattina guardando la tv. Sabato più o meno uguale: non se l’è sentita di uscire per andare al mercato (anche perché il tempo è stato decisamente inclemente) per cui sono andata io a farle la spesa e poi sono rientrata a fare le solite 2-3 faccende. Non dico che mi sembri di buttar via le mattine, ma poco ci manca, sicché ultimamente mi capita di perdermi in riflessioni esistenziali alle 8 del mattino, intanto che litigo con il nescafè… sono giunta alla conclusione che tanto anche se potessi restare a casa in nullafacenza non mi farebbe più piacere. Ormai mi sento come se la mattina fosse l’anticamera della giornata che viene, una parentesi di tempo inutile, una condizione di sospensione, tipo un tempo morto. Se penso a cosa potrei fare invece di andare a lavorare non mi viene più in mente niente di particolare, probabilmente dormirei come una vergognosa.
Stamani la Nonna2 ha pensato bene di affumicare la casa intanto che ero fuori con il cane. Sentivo puzza di bruciato già sulle scale, ma pensavo che fosse la dirimpettaia che aveva bruciato la parmigiana di melanzane o qualsiasi altra cosa zozza stesse cucinando quando sono uscita; invece apro la porta e Silent Hill era penetrato anche dentro. Il Polesine a novembre.
Non so bene cosa abbia combinato, m’è parso di capire che probabilmente non ha chiuso bene la tortiera ad incastro, impasto era molto liquido e qualcosa dev’essere colato giù, carbonizzandosi… il punto è che lei era convinta che il termostato del forno funzionasse come la manopola dei programmi della lavatrice, che la imposti, la fai partire e man mano gira attraversando le varie fasi di lavaggio fino a tornare al punto di partenza. Lei stava aspettando che dai 200 gradi tornasse allo zero.
Sta di fatto che mi lacrimavano gli occhi e i miei capelli puzzano tuttora, nonostante sia rimasta lì dentro solamente 10 minuti e poi abbia preso aria tornando a casa a piedi. Mi ha impedito di aprire la porta del terrazzo del salotto “perché se no fa corrente!” “L’idea è proprio quella, signora” “Ma non si può stare in corrente!”.

Tra l’altro ho preso anche paura perché quando sono uscita ho visto arrivare il camion dei pompieri e s’è fermato proprio lì davanti. Prima di rendermi conto che fosse soltanto una coincidenza e che fossero affari del condominio di fronte, sono rimasta ferma impalata in cima alla rampa del piazzale in attesa che mi chiedessero se ero io la debosciata che avrebbe dovuto prendersi cura della signora svitata del primo piano.
Beh, fatta anche questa.
Mi lavo stasera, in occasione del novilunio o, per meglio dire, della “luna piena di buio e sticazzi“… chicche di Facebook, cose da Brut Persons.

Wyrdworking #1

Real magic affects the world much as a smile can affect the world. There is no exact science to smiling, but most of us instinctively make use of this technique to shape our environment. A person – adult or child – who feels threatened will very often give an appeasing or apologetic smile. Another person hoping to make a strong impression will flash a confident smile. A mother coaxes her child by offering an encouraging smile. There’s no certainty that the smile will be rewarded with its desired effect. The cynic will argue that a smile will not stop a bully, that it will not result in a promotion, that a child may fail regardless of how often or how bravely a parent smiles. And yet humans continue to smile, not only to express joy, but because we know in our hearts that a smile can and does shape the world around us.

Aggiornamento random #1

Oggi hanno disperso le ceneri della Nonna Regina – che in più di otto anni di relazione io ho sempre chiamato solamente “Nonna Regina” ignorando che in realtà il suo nome fosse Maria e avesse pure un cognome da nubile. Se anche voi pensavate che in Italia non fosse possibile spargere le ceneri dopo la cremazione, potete ricredervi; ci sono delle restrizioni, ma in alcune regioni si può fare.
Onestamente mi sono chiesta cosa ci facessi io lì. Era l’una del pomeriggio, o suppergiù, e c’erano i miei suoceri, il nonno, le zie ma senza mariti al seguito, e di sette nipoti soltanto quattro erano riusciti a venire. Cinque se decidiamo che Marta incinta conti per due. E io, così, in prestito. Beh, come esperienza mi mancava.
Domattina la Nonna2 vorrà sapere tutto… e mi dà fastidio perché è la curiosità morbosa di una persona che vuole soltanto malignare. Se Yuri non mi avesse telefonato quando ancora ero con lei, avrei fatto finta di non saperne nulla e l’avrei lasciata alle sue congetture. Da una parte ho le Amiche di Mestre, e dall’altra lei che è in piena fase “sto così male che non mi spiego come mai io sia ancora viva”, e che probabilmente giovedì mattina mi accoglierà con la maschera della disperazione perché nemmeno stavolta la psichiatra ha voluto aumentarle le dosi dell’antidepressivo… che comunque non è quello che vuole lei, perché non lo vendono più, deve accontentarsi del generico e sostiene che non le faccia effetto.

Cambiando argomento… abbiamo finalmente deciso di investire qualche soldino in un sistema che ci permetta di collegare la tv ad internet per poter guardare i video in streaming, e così giovedì arriva il Minix, un aggeggio che sembra un piccolo router e che trasformerà la nostra televisione in un apparecchio Android (4.2? Chi si ricorda…). Così possiamo goderci il lettone dopo pranzo!

Tè e Libri

Questo Natale ho investito nelle Yankee Candles e ne ho comprate pressoché per tutti – tranne che per me, per me sono riuscita a tenere una votive che mi hanno mandato in omaggio e 4 tarts che mi sono avanzate quando ho smezzato una confezione assortita tra le mie due cognate. Insomma sono già qui a chiedermi come farò senza, poi.
Non riesco a pensare che le giornate si stiano già allungando e che prima o poi anche quest’inverno cederà il passo… avevo trovato i miei ritmi. La mia relazione con il divano stava andando a gonfie vele!

A proposito di regali, comunque, udite udite le ultime spedizioni da Amazon.it che viaggiavano con SDA e Poste Italiane (chi vuol intendere, intenda…) sono arrivate tutte IN ANTICIPO. L’Universo doveva farsi perdonare i disguidi pre-Natalizi evidentemente.

Stiamo lavorando per completare tutta la collezione de La Torre Nera, già. Abbiamo scoperto “per caso” dell’esistenza di un ottavo libro pubblicato nel 2012, e i fumetti mancanti sono venuti di conseguenza… Yuri non li vuole neanche guardare finché non li avrà TUTTI, il che ha fatto slittare il mio piano di filmarlo per House Giuri a quando sarà arrivato il pacco da eBay con tutti e 4 i capitoli di La Nascita di un Pistolero e Il Mago, che Amazon non aveva.

Stasera mi sono tolta lo sfizio del Chai Tea Latte… ho scoperto di riuscire a montare il latte con il bimby quindi anche esteticamente è stato soddisfacente. Inizialmente ero partita con l’idea di comprare le spezie e farlo tutto da me, poi quando sono arrivata da CuoreBio (…brividi…) per prendere il cardamomo, ho scoperto che ce l’avevano già bello che pronto, in tre varianti e FOTTUTAMENTE BUONO. D’accordo, ci ho guadagnato l’alternativa per quando mi impigrisco.
Stavo per dire che sono contenta che quel negozio sia lontano da casa mia, poi ho realizzato che quando Valentina ed io andavamo in palestra ci passavamo davanti a piedi almeno due giorni a settimana… accidenti.

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