"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

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Sono in ferie già da una settimana e mezza, e già da una settimana e mezza mi sveglio con Caronte che mi dice che non devo sentirmi troppo in colpa se decido di chiudermi in casa. Anche se, dopo aver toccato con mano i 40 e più gradi di Stellata di Bondeno sabato pomeriggio, non oso lamentarmi di come stiamo quassù. Nel caso più disperato si può sempre andare a torrenti… e poi la nuova macchina di Yuri ha un climatizzatore degno di tale nome, ed è una benedizione.

Mi tocca dire che il Bundan non mi ha proprio sfagiolato come gli altri anni… quando siamo arrivati, tanti erano di pessimo umore perché la notte tra venerdì e sabato qualcuno ha pensato bene di svaligiare le tende, e non solo naturalmente si sono portati via qualsiasi oggetto di valore, ma hanno anche frugato e sparpagliato tutto il resto, abbandonando zaini, vestiti e biancheria tra la vegetazione. Per non parlare del fatto che abbiano tagliato tutti gli alberi della zona campeggio, e quando spunta il sole le tende diventano impraticabili. Sfuma ulteriormente la prospettiva di pernottare lì in futuro… non oso immaginare cosa succederebbe se piovesse.

Ad ogni modo sono stata brava e non ho fatto spese folli… gira e rigira le bancarelle sono sempre le stesse e sono abbastanza sicura che le ritroverò quasi tutte anche al Brintaal tra un mesetto. Però ho comprato un incensiere per carboncini che finalmente mi soddisfa, con una base aerata perché il carboncino bruci bene e il manico per poterlo sollevare senza ustionarsi anche dopo mezz’ora di rito. Yuri ha già fumigato tutta la casa due volte con i cristalli di mentolo XD

Comunque, nonostante si sia in pieno trend Midori (ma soprattutto “fauxdori”) da nessuna parte ho trovato un quaderno rilegato in pelle con gli anelli, o qualche sistema equivalente che mi permetta di poter organizzare i singoli fogli; quindi sto pensando di arrangiarmi in qualche modo con il fai-da-te. Voglio un piccolo BoS rilegato in cuoio da stropicciare e annusare, ma che sia pratico. E mi sforzerò di tenerlo manoscritto, soprattutto dopo aver sentito tutti i benefici che comporta lo scrivere a mano secondo Superquark. A quanto pare è quasi scientificamente dimostrato che scrivere a mano davvero dia potere alle cose.
Al momento sto leggendo A Witches’ Bible dei Farrar, ho già qualche appunto pronto per Sentieri ma in sostanza mi tocca dire che è un manuale scritto per le congreghe e non è il genere di materiale che ho intenzione di raccogliere adesso. Per le cose di gruppo sono già attrezzata.
Dal momento che mi prende malissimo l’idea di ricominciare a lavorare lunedì adesso che ho potuto constatare che quando non ho a che fare con le tossine della Nonna2 sto sempre bene e di buonumore, ho ricominciato pure a guardare video su YouTube di streghe/pagani americani, perché ho un vitale bisogno di gettarmi a capofitto in qualcosa che mi tenga sana e anche questo fa brodo. Ho aggiornato il curriculum e non ho paura di usarlo. Sono arrivata agli sgoccioli davvero… potrei chiamare la cooperativa e chiedere di essere assegnata a qualcun altro, ma adesso come adesso ho più voglia di cambiare DRASTICAMENTE ambiente, basta anziani.
Mi sa che non ho più l’età (-15 giorni al mio compleanno)

Frilli Grilli

Quest’anno ho detto sì allo short impenitente, finora confinato ai pomeriggi casalinghi e, se proprio proprio, alle passeggiate serali con il cane. I miei stinchi butterati di cicatrici varie ed eventuali non sono mai stati un gran vanto, ma mi guardo intorno e vedo Mortadellandia, perciò crepi il pudore e facciamoci bombardare dai fotoni. Che se mai mi riuscisse di andare al mare un paio di giorni potrei evitare di fare la Regina delle Nevi a ferragosto.
Il problema diventa IL PELO. Madre Natura mi ha risparmiato il pellicciotto mediterraneo, anni di silk-epil hanno fatto il resto, ma comunque non c’è modo di persuadere i superstiti a crescere tutti insieme e possibilmente non sottopelle. Quindi “gambe lisce per settimane” un par di balle, perché ogni 2-3 giorni bisogna metterci mano. Yuri dice che non li vede finché non ci va davvero vicino, ma non ha importanza, perché li vedo IO. Sarò schiava inconsapevole di moderni precetti culturali maschilisti!

No non è vero. Devo rimediare ai danni degli anni dell’adolescenza e della lametta. Un conto sono i “peli superflui” (che tra l’altro con il sole diventano biondi), un conto è una barba da far invidia a Zack Galifianakis.

Litha è venuto e andato, abbiamo avuto discussioni interessanti partendo da alcuni parallelismi con Yule, riflettendo sul fatto che al solstizio d’inverno accendiamo il fuoco nel calderone per celebrare la rinascita ed il ritorno della luce, ma a Litha non pensiamo mai di dare spazio al declino e al principio di oscurità – che comunque sono ugualmente importanti, almeno per noi. Poi, neanche a farlo apposta, la settimana è cominciata con un tempo così brutto che martedì addirittura ho fatto colazione con la luce accesa.
Ad ogni modo, è estate, al mattino i bambini in bicicletta vanno al GREST e io a rinchiudermi in casa con una vecchia signora che per il compleanno del genero gli regala una medaglietta per la cagnolina della moglie, sento i miei crediti karmici salire pian pianino come le Google Rewards, chissà se poi ho un anno per spenderli.

Avevo dei buoni sconto di IBS da consumare entro luglio e quindi ho deciso di ordinarmi un paio di libri di Raven Grimassi, mi hanno messo la fregola alcune ragazze su Instagram (tanto per cambiare) soprattutto per il Grimoire of the Thorn-Blooded Witch. L’ordine doveva essere evaso in 5 giorni lavorativi ma ormai è già passata una settimana e lo status è ancora “in corso”. Non è un buon periodo per chiedermi di avere pazienza. Sono così lunatica che giovedì sera siamo andati a vedere Jurassic World e c’è mancato tanto così che me ne fuggissi di sala perché il brontosauro morto con quel lungo collo lì mi ricordava troppo Lady Vashj. Poi sono felice – magari perché abbiamo fatto un grillario più grande, adesso ne abbiamo circa un centinaio e finora non ho pescato cadaveri – poi mi deprimo, poi mi incazzo, poi ho voglia di abbracciare gli alberi, poi mi annoio, poi mi commuovo, poi guardo video di coniglietti bianchi che dormono in guantini rosa e penso BURZUM.
Del resto se Yuri se n’è uscito con Sailor Paturn un motivo ci sarà.

Sto commentando Fifty Years in the Feri Tradition per l’altro blog. La Feri mi piace ma Cora Anderson mi sta epidermicamente sulle balle.

Di shopping vario ed altro

Alla fine ci ha messo 18 giorni, ma eccola qui, la mia prima TEP.
Con Yuri, ad un certo punto, ci siamo capiti male… dopo la triste dipartita di Lady Vashj avevo deciso di fargli un regalo e prendergli The Witcher 3, perché ci aveva messo gli occhi addosso e tutti ne stavano parlando veramente molto bene. Anche lui ha pensato di prendermi qualcosa, sapeva che sbavavo sulle Pinecones, non aveva colto il fatto che ne avessi già ordinata una… E così ne sta arrivando un’altra. CHE DISPIACERE IMMENSO.

È… massiccia. E anche un pochetto più grande di come me l’aspettavo. Fa indubbiamente la sua porca figura, è una di quelle cose che non riesco a smettere di toccare, perché dà soddisfazione, è speciale. Se poi la mattina comincia con cappuccino ed emicrania, i pacchettini-sorpresa alle 8:30 e senza dover nemmeno pagare le tasse doganali sono sempre doppiamente apprezzati.

Poi vogliamo parlare degli angel aura quartz?

Ignoro la traduzione italiana, credo sia “quarzo aura opale”. Anche questi vengono dal negozio di The Opaque, sono cristalli di quarzo dopo un bagno di platino. Ora porto il cluster nella spiralina a mo’ di ciondolo…

…e con la shard gioco a fare Alhambra con il suo nuovo frammento di corno di unicorno.

Scherzo, la shard è finita sull’altare di Arianrhod.

A proposito di gdr, la cronaca di Vampiri è arrivata agli sgoccioli, e in ogni caso da quando anche Ivan e Giovanni hanno (ri)cominciato a lavorare, trovarsi tutti insieme per finirla è diventato più difficile. Neanche mi ricordo l’ultima volta che ci siamo ritrovati con un martedì di cui disporre liberamente!

Per esempio, abbiamo ottimizzato il grillario secondo alcune soluzioni trovate online per l’ottimizzazione degli spazi in accordo con le esigenze naturali dei grilli, e a quanto pare il sistema “a cellette singole” è quello più funzionale. Probabilmente è anche più pratico da pulire, avendo ricavato una struttura di plastica. Adesso stiamo a vedere. Durante il trasloco, Yuri li ha contati e sono venti; si sta facendo una mezza teoria sulla possibilità che si cannibalizzino tra loro nel momento in cui mutano (perché sì, una grossa fetta s’è ben pasciuta e hanno cominciato a fare la muta), magari se possono stare più riparati ognuno nel suo loculo, mutano tranquilli e mi evitano la rimozione cadaveri.

Ormai io e Peletti siamo quasi amiche… ha proprio tanta pazienza, santa bestiola.

 

Ciao, Biseta

Ogni tanto mi manca avere il sabato festivo, e quando ci sono anche queste belle mattinate tiepide mi manca anche un bel terrazzo con un tavolino e due sedie per fare colazione. I casi sarebbero due: o parto con ottimismo, o non parto proprio.
Ci siamo presi tutti e due il lunedì di ferie per fare ponte, la Nonna2 non l’ha presa proprio benissimo quando ha realizzato che, con domenica, le si prospettavano ben TRE giorni di solitudine (ha l’assistente del pomeriggio, lunedì, ma quella per lei conta sempre meno di zero), e s’è arrabbiata con la figlia perché non si prende nemmeno cinque minuti per farle una telefonata e avvisarla che ci sono ferie in arrivo (…?!). Non so come abbia preso poi il fatto che figlia e genero staranno via un’intera settimana a farsi un po’ di mare, ma non ho dubbi che lo scoprirò mercoledì mattina appena metterò il naso in casa sua.
Noi comunque ci siamo fatti la prima grigliatina della stagione assieme a Nicoletta e Vito e abbiamo passato proprio una bella (mezza) giornata di aria buona, che, in vista di certi potenzialmente burrascosi rientri, ci sta sempre bene. Mi sento pigra e meschina perché non mi sono presa neanche mezza briga di andar per boschi a raccogliere qualcosa da mettere sull’altare in vista dell’esbat – adesso – e del solstizio – tra un po’ – ma in qualche maniera rimedierò.

Martedì sera Lady Vashj ci ha lasciati :'(
Mi stavo giusto chiedendo, ultimamente, come fai quando ad ammalarsi è un “esotico” un po’ particolare come un serpente o una tarantola. E niente, si chiede a chi ne sa, per fortuna ci sono veterinari che si stanno specializzando e forum di gente SERIA e disponibile a portare la sua esperienza… ma stavolta noi ce ne siamo accorti troppo tardi. Era da un po’ che non mangiava, ma era cicciotta, e non è infrequente che i serpenti della sua età stiano anche un mese senza mangiare, sono rettili. Invece aveva un’occlusione intestinale; abbiamo cominciato a farle dei massaggi e dei bagni con la camomilla tiepida, qualcosa ha effettivamente cominciato a muoversi ma si vede che ormai il blocco di (suppongo) cibo non digerito era troppo grosso.
Ho passato tutto marzo a svegliarmi nel cuore della notte con brutti pensieri, una buona parte dei quali era proprio questa, il fatto che non resteranno con noi per sempre, al punto che mi sembra di averli già tutti un po’ pianti… come era successo con Skye, e con Samhuinn, serena rassegnazione, tante consapevolezze costruttive ed istruttive, ma un magone di fondo che non passa mai veramente. Mi vengono milioni di cose da scrivere, e allo stesso tempo non ho voglia di scriverne nemmeno una. In tutto questo, il disagio preponderante è nonostante tutto la prospettiva di tornare a riprendere la mia dose quotidiana di tossine dalla Nonna2. Perché le disgrazie e gli incidenti capitano, ma continuare a prendere ogni giorno quel fottuto goccetto di veleno che pian pianino ti inquina tutta quanta è volersi male.

Ad ogni modo, tanto per dare un senso a quest’ultimo giorno di riposo, sto preparando un altro blog, che voglio tenere per cose prettamente witchy come commenti sui libri, traduzioni e, perché no, anche riflessioni e polemiche. Questo qui: Sentieri Poco Battuti. Con calma, e con un umore più idoneo, sistemerò anche i dovuti collegamenti qui e lì.
Dal momento che la soluzione del “post on the go” per ora mi sembra soddisfacente, l’ho applicata anche a quello, perciò la cadenza dei contributi sarà quella che sarà. Ma in effetti era un pezzetto che avevo la fregola di farlo.

E come piaceva dire a noi, Biseta was a good biseta.


South Park 13×05

«Sai che c’è, Cartman? C’è che ti credo!»
«Davvero?»
«Certo, io credo che tu creda veramente a quello che hai detto; le persone come te fanno così: il vostro ego è talmente pazzo che farebbe di tutto per proteggerti, e le persone con un ego così incasinato si fanno queste seghe mentali per convincersi che sono grandiose, quando in realtà sono solo dei coglioni!»

Cartman vive, insomma. E da più parti.

Pedipalpi-bis

Quando comincia il lunedì mattina e mi si prospetta una settimana senza nulla di speciale, il cappuccino della mattina è sempre un po’ deprimente.
A parte aiutarmi a tenere il conto dei giorni di viaggio della mia Third Eye Pinecone in arrivo (che domenica è sparita dal track dell’USPS per venire inghiottita dal limbo nero delle poste del Vecchio Continente) DreamDays adesso è desolato e triste, urge una nuova ricorrenza.

Allora sono deputata al grillario. Per fortuna abbiamo dei grilli molto silenziosi, che si limitano a mangiare, defecare e guardarmi dal fauna-box agitando le antennine con aria strafottente. Fate poco gli spiritosi. Il primo pasto è previsto giovedì, adesso vediamo quanto tempo mi prenderà la stesura di questo post – sono passata alla modalità “pensieri sparsi con pubblicazione una tantum” – e semmai se ne riparla tra qualche paragrafo.
La pulizia mi lascia ancora qualche perplessità, ma insomma ho notato che, con pazienza e qualche piccolo accorgimento pratico, ne ho già fatte un paio e non me ne è scappato neanche uno.
Mi piace tanto il mio buco di casa pieno di bestiole, sissì.

Peletti ha detto che i miei grilli sono buoni, aveva proprio TANTA fame.

E poi stasera per la prima volta ci siamo conosciute di persona… il guanto non serviva assolutamente, alla fine l’ho tolto, lei è stata buonissima. È così aggraziata e delicata *^*
Sono rapitissima.

Pedipalpi

Dove abitavo prima avevo un bel giardino grande, ma tra la finestra di camera mia e la strada statale c’erano dieci metri scarsi e una siepe di lauroceraso che faceva ben poco per attutire il rumore delle auto, per cui non sono mai riuscita a dormire con la finestra aperta. Ora la situazione è leggermente migliorata, la strada qui di fronte è meno trafficata, e dormire con la persiana in fessura fa molto estate. Vuol dire, in sintesi, che è poco più di metà maggio e a me sta già venendo smania di ferie.
A parte oggi, che quando ho tirato su le tapparelle sono stata investita dalla cattiveria dei Regni Tramontani. Maronn’.

Alla fine, com’era prevedibile, hanno respinto il ricorso della Nonna2, la lettera del tribunale è arrivata a inizio mese e da allora siamo allegramente precipitati in una spirale di afflizione-cordoglio-pena-crepacuore-strazio (“imballaggio e trasporto a carico del contraente” cit.) perché è colpa dei falsi invalidi che portano via i soldi ha chi ha bisogno veramente (esatto) e come fanno a dire che sono invalida al 100% e poi non darmi l’accompagnatoria?! (un po’ meno esatto). Il punto è che persino il suo medico le ha detto che quest’anno è dura, che non danno bado nemmeno agli allettati, e che quindi è inutile – se non controproducente – che lei protesti dicendo che non può uscire da sola, perché già uscire è un lusso che chi sta male non si può permettere. Ti credo che la rimandano a casa con le pive nel sacco… quello che varrebbe davvero la pena di prendere in considerazione sono quegli episodi in cui, ad esempio, a momenti telefona al 113 nel cuore della notte perché prima di andare a dormire ha sentito al telegiornale che avevano trovato una neonata in un cassonetto, e s’è suggestionata al punto da essere sicurissima che avessero abbandonato un bebè anche fuori di casa sua; non c’è verso di persuaderla del fatto che se lo sia sognato, nemmeno facendole notare che nel momento in cui ha acceso la luce per guardare l’orologio il pianto di questa fantomatica bambina sia cessato di colpo.  È tornata a più miti consigli e adesso è convinta che ci fosse un neonato che piangeva in un camper parcheggiato davanti alle scuole, però questo lo so io, non arriva fino in commissione… almeno finché non chiamerà sul serio il Pronto Intervento. Sono mattine pesanti in cui non c’è altro da fare che tapparsi il naso (in senso metaforico e letterale) e cercare di recuperarsi e ricostituirsi a turno finito. Siamo ben avviati verso l’intossicazione alimentare, comunque, visto che si ostina a mangiare roba andata a male e a prendere co-efferalgan contro le coliche, che lei continua ad imputare all’ansia. A volte mi meraviglio di come faccia ad essere ancora viva.

Un’altra, fra le igers che seguo, ha comprato un ciondolo da Third Eye Pinecones (www.thirdeyepinecones.com), e a quel punto ho ceduto e mi sono ordinata quella con la labradorite che tenevo salvata tra i preferiti. È la maledizione della carta di credito, quando una cosa la paghi a rate ti sembra sempre di potertela permettere. I prezzi sono piuttosto esorbitanti, ma le recensioni sono molto buone e comunque io probabilmente sono una di quei poveri gonzi che cascano sempre sul “devolviamo una percentuale per salvare gli animali in pericolo” o, in questo caso, “contribuiamo alla riforestazione della California”. È più forte di me. Senza contare che chiunque abbia un’idea bella e ORIGINALE ha anche tutta la mia più sincera simpatia, perché di pezzenti che si fanno i soldi sulla creatività altrui ne ho fin sopra i capelli (dire che certa gente abbia la faccia come il culo è un eufemismo). Comunque ci vorrà una vita prima che arrivi, e stavolta per sfizio conto i giorni.

E poi questa è la new entry di oggi… abbiamo girato bene tutto il Reptiles Day e alla fine abbiamo scelto lei.
Dite ciao alla piccola “Peletti” e al Collettivo Grilli.

 

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