"Thro' evening shades I haste away / to close the labours of my day."

Nessuna nuova, buona nuova

Piano piano Guinness si ripiglia. Stasera ha mangiato la sua ciotola di crocchette tagliate con un po’ di umido, ed è tutt’oggi che non fa la pipì in casa ma chiama quando ha bisogno; ha ricominciato a venirci incontro quando rientriamo a casa – portando la solita scarpa/ciabatta – in più l’ho vista stiracchiarsi, che mi sembra notevole per un cane sbudellato come lei.

Sono contenta che sia venerdì e sono contenta di non aver dovuto portare la NonnaDue da nessuna parte, perché ieri è stato logorante… è tornata in fase “down”, incolpa sempre il dosaggio dei farmaci che prende (ma che si giostra bellamente come le pare, a quanto vedo), quando probabilmente in realtà è solo il tempo che cambia. Insomma, anche le persone “sane” – ma chi oggigiorno è veramente stabile? – hanno le loro giornate storte.
Io ad esempio ho sognato che c’erano degli sceicchi arabi a cavallo di bellissimi cammelli intrappolati su una specie di parete rocciosa che stavano cercando di scalare come fossero camosci. Ad un certo punto uno di questi cammelli, sfinito, visto che dopotutto il salto che lo separava dal prato di sotto era di circa 5 o 6 metri, si buttava giù; si faceva male, ma non una cosa gravissima, però il suo proprietario voleva abbatterlo e io gli andavo contro cercando di spiegargli (in inglese) che non poteva né doveva farlo.
Sono giornate in cui sprazzi poetici di primavera si alternano a cieli grigi che minacciano pioggia, non ci vedrei niente di strano a sentirmi casalinga e sonnolenta, anzi, oggi pomeriggio Yuri è uscito per commissioni e io sono rimasta in cucina a farmi il tè e a studiare per il corso di domani – e mi sono goduta un sacco.

Sono riuscita a stare un po’ con mia madre, così poi non mi manda faccine tristi su whatsapp dicendo che non ci vediamo mai. Siamo state da Jysk che c’erano i completi copripiumino in offerta (e io ho un cane che dorme sul lettone appena giriamo l’angolo…), e poi sono riuscita a passare in gioielleria a ritirare l’anello Trollbeads che mi ero fatta sostituire; alla fine non mi dispiace nemmeno questo, sono 3 giorni che ci giochicchio con un certo compiacimento. Ed io che credevo che certi ingombri non facessero per me…

Normale routine, in fin dei conti. Mi fermo ad apprezzarla proprio perché mi par di vivere insidiata da lamentele sul lavoro, la famiglia, gli amici, le insoddisfazioni… se riuscissi anche a non svegliarmi tutte le notti più o meno alle quattro, per un motivo o per l’altro, andrebbe tutto fottutamente a gonfie vele. L’avevo scritto che Yuri è finalmente passato di ruolo?

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